7/10/2014 – Lo stilista Angelo Marani minaccia la cassa integrazione per cinquanta dipendenti, a causa dell’embargo russo nei confronti dell’Unione europea. E non esclude licenziamenti. Lo scrive Andrea Zambrano su Prima Pagina e sul Giornale di oggi.
L’allarme, già vivo nell’agroalimentare, in particolare per i prodotti Dop come il parmigiano reggiano, si estende ora al settore moda perché l’embargo sui prodotti di lusso potrebbe scattare da un momento all’altro.
“Se sarà così, dovremo mettere i lavoratori in cassa integrazione, senza escludere licenziamenti”, dichiara Angelo Marani: “il mercato dell’Est per noi vale il 40% della produzione, ma l’Ue non vuole accorgersene”.
Si parla di cinquanta dipendenti su 88 della Marex di Correggio, fatturato 20 milioni l’anno. L’azienda va bene, ma – spiega lo stilista – “le vendite si stanno assestando a un – 10%, mentre sino allo scorso anno crescevano del 20-25% l’anno. Di fronte a questi dati se l’embargo venisse veramente messo in campo, sarò costretto a far partire la procedura di mobilità con la cassa integrazione per una cinquantina di operai”.
“Putin fa i suoi interessi – aggiunge – mentre noi da dieci anni non facciamo politiche di sostegno per il nostro export. Purtroppo scontiamo le politiche espansionistiche della Germania che fa di tutto per mortificarci”.