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Dagli ingegneri agli operai meccanici: ecco le professioni che mancano a Reggio

21/8/2014 – Gli imprenditori reggiani continuano a trovare difficoltà nel reperire le figure professionali di cui hanno necessità. Anzi, a differenza di quanto avviene sia a livello nazionale che regionale – dove si registra una riduzione della difficoltà – in provincia di Reggio Emilia questo problema è in aumento.

Il 14% delle assunzioni previste per il 2014 dalle imprese reggiane – secondo l’analisi, su dati Excelsior, dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia – riguarda, infatti, figure di difficile reperimento, mentre per l’Italia e l’Emilia-Romagna questa quota non supera il 10%.

Nel 2013 l’indagine sulle previsioni occupazionali, effettuata dall’Ente camerale per conto di Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro, aveva rilevato difficoltà, per la provincia di Reggio, nel 12,6% dei nuovi ingressi, mentre era del 10,6 in Emilia-Romagna e dell’11,2% in Italia.

La difficoltà nel reperire personale idoneo è da attribuire – in egual misura, questo il giudizio della Camera di commercio – sia a un ridotto numero di candidati disponibili all’assunzione, sia a una preparazione inadeguata dei candidati stessi: il 7% del totale assunzioni per ciascuna delle due motivazioni.

Dall’analisi per settore di attività economica emerge che la maggior difficoltà di reperimento viene riscontrata dagli imprenditori del settore meccanico, dove oltre il 30% delle figure ricercate risultano difficili da trovare. Ardua anche la ricerca di personale da inserire negli “altri servizi” e nel comparto del tessile-abbigliamento, settori per i quali è previsto che circa un quarto del totale assunzioni è di difficile reperimento.

Per le industrie dei metalli, turismo e ristorazione, tempo libero e altri servizi alle persone, la difficoltà riguarda circa il 20% dei nuovi ingressi in totale; valori inferiori al 10%, invece, per sanità e assistenza sociale (8%) e commercio (6,8%).

I settori con maggiori difficoltà di reperimento
Ingegneri, architetti e professioni assimilate, professioni tecniche nelle scienze della salute e della vita, artigiani e operai specializzati di meccanica di precisione, artigiani ed operai metalmeccanici specializzati, installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche: sono queste le figure professionali per le quali si registrano le più alte difficoltà di reperimento, visto che all’appello manca oltre un terzo del personale ricercato dalle imprese.

Particolarmente agevoli, invece, risultano le assunzioni nei settori dei servizi operativi (attività immobiliari, di noleggio, vigilanza, ecc.), dei trasporti e logistica, e nelle costruzioni.

Il tempo medio di ricerca delle figure professionali idonee alle attività da svolgere è di 3 mesi, periodo che raggiunge i 3,8 mesi per il settore manifatturiero, mentre non supera i 2,4 mesi per i servizi. Per alcune attività dell’industria – come, ad esempio il tessile-abbigliamento o le “altre industrie” – il tempo impiegato per il reperimento di personale supera i 4 mesi.

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