di Pietro Negroni*
7/5/2014 – Pedroni l’altra sera su Telereggio si è lanciato in una difesa di casta, travestita da tutela degli interessi cooperativi, dipingendoci strumentalmente come il nemico giurato delle coop, ma non vi è nulla di più falso.
Pedroni infatti è il portavoce di quella potentissima lobby che da anni gestisce la cooperazione… E’ contro questo potere che ci schieriamo, proprio perchè stiamo dalla parte dei lavoratori, sulla cui pelle è sempre ricaduto ed ancora ricade il costo di quei pochi privilegiati, che trattano le coop come feudi dei quali essi si sentono duchi o marchesi.
Ivan Soncini, la cui gestione ha portato il CCPL ad ammucchiare circa 30 milioni di perdite nel 2013, dopo le dimissioni da AD del consorzio è stato premiato, lasciandolo sedere in diversi CdA, dai quali ancora contribuisce a gestire cooperative e patrimonio collettivo… tutto ciò mentre – ad esempio – si dimezzano senza pietà gli stipendi dei dipendenti che gestiscono la storica biblioteca universitaria di Bologna, portandoli – appena caduti sotto le grinfie di Coopservice – ad uno stipendio di ben 3,20€ all’ora…
Noi stiamo con quei lavoratori, Pedroni, non con Lei, con Soncini o con quella élite di privilegiati che li strangola, ed anche per questo contrastiamo quel Luca Vecchi che è il vostro principale rappresentante in politica, quello che col consenso che mieterà alle urne aspira a puntellare i vostri scranni: per arieggiare le sale dei bottoni della cooperazione è insomma necessario che Vecchi perda!
*candidato lista Prampolini