Intervista video esclusiva
Parla Bellini: “Ero nella trattativa segreta Dc-Habbash”
Il gruppo di Piccoli e il giuramento di Pietralba, l’incontro con Kram, la notte del Tonale, Mossad a Bologna: basterà a far riaprire le indagini? Con i post sulle intercettazioni

DI PIERLUIGI GHIGGINI

26/8/2022 – Reggio Report pubblica qui altri due capitoli dell’intervista-fiume, dodici ore di registrazione video, rilasciata da Paolo Bellini a Gian Paolo Pelizzaro, Gabriele Paradisi e Pierluigi Ghiggini. In questa puntata proponiano circa due ore di registrazione in presa diretta suddivise in due parti. L’intervista è come è stata registrata, senza tagli nè manipolazioni. Unica modifica il travisamento del volto di Paolo Bellini, in quanto collaboratore di giustizia, come disposto dal Giudice di sorveglianza che ha autorizzato l’intervista.

I capitoli sono on line anche sul canale Youtube RAGION DI STATO che pubblicherà progressivamente, insieme a Reggio Report, l’integrale dell’intervista.

Queste due parti possono essere considerate centrali nella mole di dichiarazioni e rivelazioni di Bellini, l’ex killer della Mucciatella condannato il 6 aprile all’ergastolo in primo grado dal Tribunale di Bologna, che lo ritiene co-autore della strage alla stazione di Bologna. Sentenza che l’ex primula nera reggiana respinge totalmente, smontando pezzo per pezzo le ricostruzioni della Procura Generale accolte dalla Corte presidieduta da Francesco Maria Caruso. “Sono il capro espiatorio scelto per un processo politico giudiziario: un processo con la scadenza come il mascarpone, perchè il presidente Caruso doveva andare in pensione”. Processo con centinaia di giga di documenti da consultare, ma in cui i magistrati della Procura non hanno nemmeno ascoltato le intercettazioni da loro ordinate, e che per questo, alla luce della “scadenza” obbligata, non doveva nemmeno essere celebrato con un presidente a un passo dalla pensione,

E qui Bellini mette sul tavolo rivelazioni clamorose, comunque inedite e che riaprono il caso politico e istituzionale della strage di Bologna. Ma da un’angolatura completamente diversa, anzi opposta rispetto alle narrazioni giornalistiche prevalse da decenni e che hanno fornito la base della sua condanna, a conclusione di un processo caratterizzato da molteplici attacchi al diritto di difesa, e dalla messa sotto accusa di testimoni e consulenti (come la Polizia scientifica) non allineati a conclusioni a molti apparse già scritte da tempo.

“Non uno stragista, e nemmeno un militante fascista, ho fatto l’infiltrato per tutta la vita. E che lo Stato ha usato per ricucire lo strappo del Lodo Moro. Quando stato il momento, Bellini ha fatto la sua parte e ha servito lo Stato”.

In questi capitoli trovate dunque le rivelazioni sull’esistenza in qul 1980 di un gruppo segreto che faceva capo al segretario della Dc Flaminio Piccoli per trattare con il Fronte popolare palestinese di Georges Habbash la ricomposizione del Lodo Moro dopo l’affare dei missili Strela sequestrati ad Ortona. Gruppo che agiva al di fuori di sismi e Sisde, ritenuti inaffidabili dal livello politico, e del quale erano inseriti, fra gli altri, il procuratore di Bologna Ugo Sisti (trovato dalla polizia nell’albergo della famiglia Bellini, la mattina del 4 agosto 1980), Vittorio Bachelet ucciso dalle Brigate Rosse nel gennaio precedente e altre persone tra cui lo stesso Bellini.

Il quale nell’intervista non solo rivela l’esistenza di un’operazione di cui non si è mai saputo nulla, ma rivendica con orgoglio di averne avuto una parte. Tanto da rivelare di un giuramento pronunciato al santuario della Madonna di Pietralba insieme a un alto personaggio. Tanto da affermare con sicurezza che “la strage di Bologna fu una sorpresa per tutti, soprattutto per Sisti. Una cosa inaspettata per tutti fuorchè per chi mise la bomba“. E aggiunge: “La storia poi finì come programmato; con la scarcerazione di Abu Anzeh Saleh, rappresentante in Italia dell’Fplp di Habbash”.

Paolo Bellini durante l’intervista

A questo punto Bellini si ferma perchè vincolato “dal segreto di Stato”. Allo stresso modo, dopo aver ammesso che il suo incontro col terrorista tedesco Thomas Kram, del gruppo Separat di Carlos, all’Hotel Lembo di Bologna il 22 febbraio 1980, non fu casuale – episodio incredibile, ma documentato da appunti e telex fella Digos rimasti occultati in un faldone irragiungibile per almeno 25 anni – e che va inserito nel contesto della trattativa segreta Piccoli-palestinesi, Paolo Bellini a un certo punto si ferma nelle sue rivelazioni: “Non voglio rischiare l’arresto per rivelazione di segreto di Stato. Parlerò di fronte a un giudice disposto ad ascoltarmi. Volevo farlo durante il processo di Bologna, ma il presidente mi ha fermato bollandomi di fatto come un bugiardo, come uno che la sa raccontare. A quel ho capito che non si voleva che io parlassi, e che la sentenza era già scritta”.

In queste ore di intervista, comunque, l’ex killer reggiano, da oltre 20 anni collaboratore di giustizia, parla anche di molte altre cose: non ultimo del procuratore di Reggio Emilia Elio Bevilacqua, maestro venerabile di una loggia massonica, che si volle vendicare di Sisti perchè gli sbarrò la strada della Procura felsinea: “Sisti sventò un golpe massonico al tribunale di Bologna”.

E spiega la sua presenza ai funerali di Bachelet insieme a Sisti, parla dell’agente del Mossad presente a Bologna il 2 agosto 1980 (“Era lì a godersi l’afa?”), parla di Rolando Balugani, distaccto dalla Movbile di Reggio alla Digos di Bologna al fine di far inserire il nome di Bellini nella lista dei sospettati, e di Ponzetta della Uigos reggiana.

Analizza le intercettazioni dalle quali emerge che non solo la famiglia Bonini non lo ha riconosciuto nel filmato Polzer, ma che l’ex moglie Maurizia Bonini avrebbe parlato contro di lui e il suo alibi sotto “pressione” (“Se dico quello che so mi arrestano”). E la sfida a dire cosa accadde al passo del Tonale, dove la famiglia Bellini era arrivata in vacanza da Rimini, la notte fra il 3 e il 4 agosto,

Già, cosa accadde quella notte? Forse Bellini, alias Roberto Da Silva, “vincolato al segreto di Stato”, era rientato d’urgenza alla Mucciatella con la Golf Rossa presa a noleggio in Svizzera? Non lo sappiamo, e anche su questo l’intervistato si riserva di parlare con un magistrato.


Queste due ore di dialogo video in presa diretta, senza tagli nè manipolazioni, sarebbero sufficienti da sole a riaprire indagini e processi.

Per questo vi invitiamo a non perdere l’occasione a guardarle e ascoltarle con attenzione. E’ il più importante documento sulla strage di Bologna, su quanto avvenne prima e dopo, pubblicato in questi decenni.

Per rendere più agevole la visione, di seguito pubblichiamo la scaletta dei sottolitoli che contrassegnano altrettante parti di questi capitoli.

INTERVISTA A PAOLO BELLINI CAPITOLO 2 – PARTE SECONDA

  • “Processo con data di scadenza come il mascarpone. Il presidente della Corte d’Assise Francesco Maria Caruso doveva andare in pensione il 17 aprile 2022”
  • “Questa è una sentenza politico giudiziaria”
  • Ancora sull’intervento del presidente Caruso all’udienza del 1° settembre 2021  
  • “Mai stata la mia una militanza attiva nelle organizzazioni di destra. Mai stato un militante organico di Avanguardia Nazionale. Ero un infiltrato”
  • Su Guido Boiardi e l’attentato alla sede del MSI di Reggio Emilia del settembre 1971
  • “Bisogna rifare questo processo. Hanno fatto la revisione di processi passati in giudicato, senza chiedere la formale revisione”
  • Sulle presunte coperture istituzionali 
  • “Chi ha detto al Sisde che Paolo Bellini era Roberto Da Silva ed era ristretto nel carcere di Palermo il 30 dicembre del 1981?”
  • “Mai stato militante organico di Avanguardia Nazionale”
  • Sull’inquietante ruolo del dott. Domenico Bevilacqua, procuratore di Reggio Emilia, nelle indagini sulla strage di Bologna. La genesi del depistaggio di Gianfranco Maggi e Bruno Bartoli.
  • Sul telegramma inviato al presidente Francesco Cossiga, il giorno delle sue dimissioni (25 aprile 1992)
  • Sui tanti misteri dell’intercettazione ambientale di Maurizia Bonini del 20 luglio 2019 
  • Maurizia Bonini: “Gli ho detto quello che vogliono”
  • Sulla mancata produzione della trascrizione dell’intercettazione ambientale del 20 luglio 2019: “Le intercettazioni non andrebbero solo lette, ma ascoltate”
  • Sulla perizia dell’audio dell’intercettazione ambientale a casa di Carlo Maria Maggi il 18 gennaio 1996: “Aviere al posto di corriere”. AUDIO. 
  • L’appuntamento a Rimini la mattinata del 2 agosto 1980.
  • Sulle giornate del 1° e del 2 agosto 1980: il ritorno all’hotel Due Spade di Fidenza prima di partire per Scandiano, dove doveva prendere la nipote Daniela. 
  • “Ma si rende conto che se uno non arriva, uno chiama in albergo per avere notizie… Mentre quella mattina nessuno, né mia suocera la signora Eglia né Maurizia Bonini, chiamò in albergo. Se uno avesse avuto un ritardo, io avrei telefonato”.
  • La VW rossa noleggiata in Svizzera per andare al passo del Tonale il 2 agosto 1980, non aveva autoradio.

INTERVISTA A PAOLO BELLINI – CAPITOLO 2 PARTE TERZA

  • Ancora sui crocefissi sequestrati a casa di Maurizia Bonini (Intercettazione del 10 luglio 2019) 
  • Sui misteri della perquisizione del 10 luglio 2019 a casa di Maurizia Bonini
  • Sempre sull’intercettazione durante la perquisizione del 10 luglio 2019 
  • “Qui, in queste trascrizioni di intercettazioni, c’è la chiave di imbrogli, di qualcosa che non funziona. Se è vero quello che è stato trascritto qui, vuol dire che il giorno prima della perquisizione ci sono stati degli inciuci”.
  • “Si sono messi d’accordo, hanno fatto degli accordi”. 
  • Ancora sul mistero dei due crocefissi.
  • Sulla distruzione delle foto Polaroid scattate durante la vacanza al passo del Tonale.
  • “Quando siamo su al Tonale io prendo la macchina fotografica Polaroid e faccio le foto quando siamo in piscina. E in piscina che foto ci sono? Roberto Da Silva e siamo al 4, 5, 6, 7, 8 e 9 agosto quando c’è  Roberto Da Silva alias Paolo Bellini con i baffi, i ricci e senza catenina. Bene, Maurizia Bonini ha strappato e buttato via quelle foto!”
  • Ancora sui crocefissi sequestrati a casa di Maurizia Bonini.
  • Ancora sull’intercettazione ambientale a casa di Carlo Maria Maggi: sulla sostituzione della parola “corriere” con “aviere”. Da errore di trascrizione a manipolazione.
  • Concludendo sui due crocefissi sequestrati: “Uno era del nipote Matteo, l’altro era di uno degli amici di Maurizia Bonini”.
  • Sono molteplici i problemi in questo processo (sulle discrepanze tra le testimonianze rese dal capo della Digos di Bologna al processo Cavallini e quella resa al processo Bellini)
  • Hanno usato Bellini per ricucire lo strappo che si era venuto a creare con l’arresto di quelli dei missili di Ortona”. 
  • “Io in quel periodo, da febbraio 1980, ero inserito in un ambito ben definito della Democrazia Cristiana. La DC in quel periodo aveva un interesse ben preciso e non dovevano essere usati elementi dei Servizi”.
  • “Serviva qualcuno che non avesse contatti con i Servizi e allora chi hanno preso? Chi hanno usato? Bellini”.
  • “Hanno usato Bellini per ricucire lo strappo che si era venuto a creare con l’arresto di quelli dei missili di Ortona”. 
  • “Io non faccio parte nè del Sismi, nè del Sisde nè dei massoni”.
  • Sulle entità massoniche massoniche ai vertici degli uffici giudiziari di Reggio Emilia e di Bologna.
  • “Ugo Sisti faceva parte di un gruppo ristretto di Flaminio Piccoli, come lo era Vittorio Bachelet e altri…”
  • Sul mistero di chi ha suggerito o al capo della Polizia Giovanni rinaldo Corona o al Sisde la vera identità di Roberto Da Silva quando era in carcere a Palermo (dicembre 1981): “Da lì parte tutto, da lì si diramano tre strade…” “…E allora fuori i segreti di Stato, che poi segreti di Stato non sono più
  • “Io ho conosciuto Aldo Davanzali, presidente e proprietario della linea aerea ITAVIA”.
  • Sulla compresenza nello stesso albergo di Bologna (hotel Lembo) il 22 e 23 febbraio Roberto Da Silva e Thomas Kram.
  • “Posso solo dire che in quel periodo ben preciso ci fu un tentativo di ricucitura dello strappo del Lodo Moro. Questo lo posso dire”.
  • “Queste cose qui io dovevo dirle in Tribunale, ma il presidente mi ha obbligato a stare zitto” 
  • “Questo processo non si doveva celebrare con un presidente che doveva andare in pensione”
  • Sull’insabbiamento della posizione di Thomas Kram da parte della Procura di Bologna il 16 settembre 1980 (DOC 3 344 80 – pagg. 410-412), agli atti sull’istruttoria di Paolo Bellini.
  • Sull’intervista di Carlos al Messaggero del 1° marzo 2000 (DOC) 
  • “La realtà storica è che in quel momento c’era un tentativo di ricucitura dello strappo del Lodo Moro”. 
  • “La signora Bonini, che ha sempre mentito, non ha mai raccontato cosa è successo la sera del 3, la notte tr il 3 e il 4 e la mattina del 4 agosto quando eravamo al Tonale”.
  • “La strage di Bologna è stata una cosa inaspettata. Anche e soprattutto per Sisti è stata una cosa inaspettata. Per tutti è stata una cosa inaspettata, tranne per chi l’ha fatta”. 
  • Sulla presenza dell’ufficiale del Mossad all’hotel Jolly tra il 1° e il 2 agosto a Bologna: “Che faceva? Prendeva l’afa a Bologna”.  
  • “Da quello che ho letto nelle intercettazioni le Bonini sono state pilotate”
  • “Ho dovuto dribblare in tanti interrogatori in quello che era un giuramento” (1980: Santuario di Pietralba, Trentino Alto Adige).
  • Ancora sulle inquietanti ambiguità del teste Agostino Vallorani e sulla bufala dei contatti con Valerio Viccei.
  • “Quando è stato il momento, Paolo Bellini ha servito lo Stato. Il dottor Pier Luigi Vigna sapeva certe cose. Sapeva che io ho operato per conto dello Stato”. 
  • “Le deficienze e le inefficienze  degli altri diventano  automaticamente colpe di Bellini”. 
  • “Il dottor Bevilacqua odiava il dottor Sisti”
  • “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”

(CONTINUA)

LE PARTI GIA’ PUBBLICATE DELL’INTERVISTA A PAOLO BELLINI

INTERVISTA VIDEO A PAOLO BELLINI – LA SINTESI. CON UN SAGGIO DI GIAN PAOLO PELIZZARO E GABRIELE PARADISI

http://www.reggioreport.it/2022/07/la-mia-vita-da-infiltrato-parla-paolo-bellini-intervista-video-non-sono-uno-stragista-a-bologna-non-cero-non-faro-il-coperchio-del-sarcofago-e-rivela-la-dc-di-piccoli-trattava-con-i-p/

LE RIVELAZIONI DI PAOLO BELLINI – IL VIDEO INTEGRALE, PARTI 1 E 2 . CON UN ARTICOLO DI PIERLUIGI GHIGGINI

http://www.reggioreport.it/2022/08/esclusivo-le-rivelazioni-di-paolo-bellini-intervista-video-parti-1-e-2-gruppo-segreto-della-dc-trattava-con-i-palestinesi-per-salvare-il-lodo-moro-font-colorbluema-qualcuno-fece-saltare-la-s/

SUL CANALE YOUTUBE RAGION DI STATO

CAPITOLO 1PRIMA PARTE

CAPITOLO 2 – PARTE PRIMA

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    4/8/2022 – Una trattativa supersegreta della Democrazia Cristiana con il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina di George Habbash (l’ala più estremista del terrorismo mediorientale) per ricucire lo strappo del Lodo Moro avvenuto con l’affare dei missili di Ortona.Trattativa promossa dall’allora segretario del partito, Flaminio Piccoli, col beneplacito del presidente del Consiglioo Cossiga, nel tentativo di mettere al riparo dl’Italia da nuove stragi. E’ quanto avvenne nel 1980 con una operazione che coinvolse come “operativo” Paolo Bellini, ora condannato all’ ergastolo per la strage di Bologna. L’incontro con il tedesco Thomas Kram – nella lista dei terroristi del gruppo Separat di Carlos – all’hotel Lembo di Bologna il 21 febbraio 1980, si inseriva in quella operazione coperta, condotta da una parte della Dc con un gruppo “parallelo” che agiva nell’ombra, perché “i servizi segreti erano inaffidabili”. La strage fu provocata da chi voleva bloccare quella trattativa.
    E’ una rivelazione assolutamente inedita e certamente la più clamorosa tra quelle contenute nell’intervista fiume, 12 ore di video in presa diretta, che Paolo Bellini ha rilasciato a Gian Paolo Pelizzaro, Gabriele Paradisi e Pierluigi Ghiggini.
    Un racconto, su cui esistono già dei riscontri, che potrebbe far riscrivere un pezzo di storia d’Italia, e che per questo impone che cadano definitivamente i segreti di Stato e/o funzionali sulla strage di Bologna, confermati dal governo Conte nel 2021.
    Bellini ripete più volte di non essere uno stragista, e che quel 2 agosto 1980 non era a Bologna.
    E dice di più: “Quando è stato il momento Paolo Bellini ha servito lo Stato, non l’Antistato come certi massoni”.
    Dopo il trailer di sintesi di 15 minuti on line dal 1° agosto, oggi Reggio Report comincia la pubblicazione a puntate dell’intervista integrale, senza tagli nè manipolazioni, con due parti del video. Dove fra l’altro, l’ex primula nera demolisce la deposizione della ex moglie Maurizia Bonini sulla sua presenza a Bologna – in base alla quale la Corte d’assise ha emesso la sentenza di ergastolo – torna a chiedere il l’esame del Dna di fratellanza dei figli, e afferma che il filmino Polzer è manipolato: “Non sono io l’uomo della fossa delle Marianne”.

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  • ESCLUSIVO/ “La mia vita da infiltrato” Parla Paolo Bellini: intervista…

    31/7/2022 – Reggio Report pubblica in esclusiva l’anteprima integrale di una eccezionale intervista video in più puntate a Paolo Bellini, l’ex killer della Mucciatella, collaboratore di giustizia da oltre vent’anni e condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Bologna come co-autore della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Intervista realizzata dai ricercatori e giornalisti investigativi Gian Paolo Pelizzaro e Gabriele Paradisi, attraverso Reggio Report, con la collaborazione di Pierluigi Ghiggini. Bellini, oltre a respingere con sdegno il verdetto (“Non sono uno stragista, con la strage di Bologna non c’ entro, vogliono usarmi come coperchio del sarcofago, Maurizia Bonini è una mentitrice”) parla per la prima volta, come un fiume in piena, del suo turbinoso passato di “infiltrato” e soprattutto getta una luce nuova, con rivelazioni inedite quanto clamorose, sul contesto della strage del 2 agosto. “Era in corso una trattativa segreta tra l’Italia e l’Fplp (il Fronte palestinese di Habbash) per ricucire il lodo Moro dopo l’arresto di Abu Anzeh Saleh per i missili palestinesi sequestrati a Ortona.
    I servizi erano tenuti fuori, perché considerati inaffidabili, e a trattare era un gruppo ristretto che faceva capo direttamente al segretario della Democrazia Cristiana Flaminio Piccoli”.
    L’esistenza di questo gruppo viene rivelata per la prima volta. Ne facevano parte l’allora procuratore di Bologna Ugo Sisti (che il 4 agosto era alla Mucciatella dal padre di Bellini), Vittorio Bachelet (amico di Sisti, ammazzato dalle Br nel febbraio 1980) e lo stesso Bellini.
    Il quale nell’intervista oggi ammette che l’incontro del 21 febbraio 1980 con il terrorista tedesco Thomas Kram all’hotel Lembo di Bologna “non fu casuale”, ma era inserita in quella trattativa.
    Ne consegue che la strage di Bologna, “che colse tutti di sorpresa” fu la risposta di chi voleva fermare la trattativa e impedire la ricucitura del Lodo Moro.
    L’intervista, oltre dodici ore di registrazione, è in “presa diretta” e sarà diffusa in più puntate da Reggio Report e sul canale Youtube Ragion di Stato senza manipolazioni, nel pieno rispetto dell’originale. Il volto di Bellini è travisato su disposizione del magistrato di sorveglianza, in quanto collaboratore di giustizia.

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25 risposte a Intervista video esclusiva
Parla Bellini: “Ero nella trattativa segreta Dc-Habbash”
Il gruppo di Piccoli e il giuramento di Pietralba, l’incontro con Kram, la notte del Tonale, Mossad a Bologna: basterà a far riaprire le indagini? Con i post sulle intercettazioni

  1. papipizza Rispondi

    27/08/2022 alle 21:08

    Ministero della Giustizia
    DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
    DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI SCIACCA
    REPARTO DI POLIZIA PENITENZIARIA Sciacca lì 28.08.19

    OGGETTO: Detenuto BELLINI PAOLO alias DA SILVA Roberto
    nato a Reggio Emilia il 22/03/1953
    riscontro nota del 19.07.19 della Procura Generale della Repubblica
    c/o Corte d’Appello di Bologna, nell’ambito delle indagini N. 2/2018
    Reg. Mod. 8

    Alla faccia delle dichiarazioni di Ponzetta e &
    Bellini / Da Silva = 1981 NO CATENINA, NO CROCEFISSI
    Altro registro “Rubrica alfabetica detenuti dal 0110111981″ (AlL n. 05)
    riporta sempre lo stesso nominativo: DA SILVA Roberto – N.N. – numero
    matricola 756 – appellante – data dell’ingresso”- t – data dell’uscita
    09-11-81 – motivo dell’uscita tradotto Palermo.

    Mentre dal “Registro oggetti di valore dal 01.05.81” (Alt. n. 06) risulta
    che alla data dell’ingresso del 30.09.81, veniva ritirato al detenuto Da Silva
    Roberto e contestualmente depositato, un orologio in metallo bianco che alla data del 02.10.81 veniva allo stesso riconsegnato, ma nulla viene riportato – circa l’eventuale presenza di una catenina di metallo corredata da un -) piccolo crocefisso come pendente.
    è da escludere con certezza che il predetto ne fosse in possesso all’atto
    dell’ingresso in questa Casa Circondariale.
    Infatti, da regolamento nessun detenuto può tenere con sé oggetti di valore -sicché, dunque, se posseduti all’atto dell’ingresso vengono ritirati e depositati con conseguente verbalizzazione. Inoltre, stessa procedura vige qualora pervenga ad un detenuto un oggetto di valore tramite pacco postale o corrispondenza epistolare, opportunamente controllata dal personale di Polizia Penitenziaria proprio al fine di impedire e dunque intercettare per il conseguenziale ritiro, eventuale tentativo di introduzione di qualunque oggetto non consentito, compresi oggetti di valore. –

    BELLINI / ROBERO DA SILVA = dichiara di convivere con Bonini Maurizia, di avere un figlio e riceve vaglia postali da Reggio Emilia. Non solo avranno anche diverse corrispondenze telefoniche…..

    Infine dal “Registro dei valori – Mod. 26 (Contabilità)” del periodo in
    esame (All. n. 07) , risulta che il detenuto Da Silva Roberto ha ricevuto tre vaglia tutti dallo stesso mittente ovvero Bonini Maurizia, che da dichiarazioni rese dal detenuto all’atto dell’ingresso risulta esser la di lui convivente, con la quale lo stesso dichiarava avere un bambino. Precisamente:
    • in data 07.10.81 risulta aver ricevuto un vaglia telegrafico pari a Lire
    60.000 proveniente da Reggio Emilia, mittente Bonini Maurizia;
    • in data 29.10.81 risulta aver ricevuto un vaglia telegrafico pari a Lire
    100.000 proveniente da Reggio Emilia, mittente Bonini Maurizia;
    • in data 18.12.81 risulta aver ricevuto un vaglia ordinario pari a Lire
    200.000 proveniente da Roma, mittente Bonini Maurizia.

    LA PROCURA GENERALE SA TUTTE QUESTE COSE MA FANNO FINTA DI NIENTE MENTRE INTERROGANO IL PONZETTA.

  2. paolo Rispondi

    27/08/2022 alle 22:22

    LE VARIE VERSIONI DI BONINI MICHELE ” per non dire altro”

    LEGIONE CARABINIERI DI BOLOGNA
    – Nucleo Operativo – 1 A Sezione
    L’anno millenovecentottantatrè, addì quattordici del mese di marzo,
    è comparso Bonini Michele…..
    mia sorella è andata via il giorno 2 agosto al mattino molto presto. Aveva annunciato la sua partenza la sera precedente, cioè la sera dell’ 1 agosto mentre eravamo a tavola. Al mattino successivo io non l’ho vista per niente.
    La sera precedente, nell’annunciare la sua partenza per la montagna, mia sorella aveva anche detto che si sarebbe fatta accompagnare a Rimini da mia madre in” macchina che ha una 1 28 familiare.
    ————————————————————————–
    L’anno millenovecento 83 il giorno 5
    del mese di MAGGIO alle ore 9,30
    in Bologna – ufficio Istruzione Avanti a Noi Dr. Vincenzo Luzza

    A.D.R. Seppi che mia sorella sarebbe parti ta prima del tempo
    a mezzogiorno o alla sera del giorno 1. Mi venne detto che insieme
    col m rito avrebbe trascorso un periodo in montagna. Non domandai
    particolari perché sapevo che mio cognato era da tempo in latitanza
    e che mia sorella era molto riservata su certi argomenti .
    A.D.R.I Salutai mia sorella la sera e il giorno successivo
    seppi da mia madre che era stata lei ad accompagnarla a Rimini
    perché incontrasse il Bellini Paolo.

    A.D.R.: Appresi della strage di Bologna in spiaggia dove ero giunto circa un’ora prima . Non c’era mia madre che si era fermata, a quanto mi disse poi a Rimini per fare delle spese;
    ————————————————————————–
    PROCURA GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO BOLOGNA

    L’anno 2019, il giorno 2 agosto, ore 12:45 negli uffici della Polizia Stradale di Modena Nord, strada è comparso: BONINI MICHELE n. Reggio Emilia il 16agosto 1947,

    RISPOSTA: Il 2 agosto 1980 io non vidi mia sorella e nemmeno mia madre. Ricordo che all’ora di pranzo, quando la famiglia si riunì a tavola, mia madre non era ancora arrivata e ci raggiunse dopo 10/15 minuti. Quando ci raggiunse ci disse che aveva accompagnato mia sorella con i figli a Rimini.
    Ci disse che Maurizia era andata via con suo marito Paolo, senza aggiungere altro. Io appresi in quel momento che mia sorella aveva lasciato l’albergo per recarsi con il marito in montagna. La stessa non mi disse nulla nei giorni precedenti della sua intenzione di trascorrere le vacanze con Paolo Bellini.
    —————————————————————————
    TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE PENALE CORTE D’ASSISE – 21/07/2021

    SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE, DOTT. PROTO – Senta, lei ricorda – le ha già fatto cenno, se possiamo essere un po’ più precisi – l’orario in cui sua madre fece rientro in albergo?
    TESTIMONE BONINI M. – Noi andavamo a pranzo dalla mezza all’una, penso che fosse arrivata dopo l’una e mezza senz’altro, verso le due però non sono preciso, non sono sicuro di questo orario, comunque era arrivata in ritardo, che mio padre appunto si era un po’ arrabbiato.
    SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE, DOTT. PROTO – Si ricorda il motivo per cui suo padre si arrabbiò?
    TESTIMONE BONINI M. – E perché penso che non sapesse neanche lui dove fosse andata.
    SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE, DOTT. PROTO – Ho capito. Sua madre diede
    delle giustificazioni su questo ritardo?
    TESTIMONE BONINI M. – No, no perché mia madre era una che pensava ai fatti suoi, mandava a quel paese volentieri anche a mio padre se faceva qualcosa ma non… Cioè bonariamente naturalmente, non con cattiveria.
    SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE, DOTT. PROTO – Lei per la verità
    nell’interrogatorio che ha reso a noi il 2 agosto 2019 su questo punto, per aiuto alla memoria, dice: “Quado vi raggiunse – cioè sua madre quando torna in albergo – ci disse (sempre in grave ritardo rispetto all’ora di pranzo) che aveva accompagnato mia sorella con i figli a Rimini, ci disse che Maurizia era andata via con suo marito Paolo senza aggiungere altro”.
    TESTIMONE BONINI M. – Ecco, quello forse probabilmente l’ho detto, sì. Sì,
    SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE, DOTT. PROTO – Conferma questa
    dichiarazione?
    TESTIMONE BONINI M. – Sì, sì, confermo.
    SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE, DOTT. PROTO – E non aggiunse altro?
    TESTIMONE BONINI M. – Non aggiunse altro, no.
    ————————————————————————-

    Controesame della Difesa, Avv. Capitela

    DIFESA, AVV. CAPITELLA – Lei ha detto poc’anzi di aver appreso del fatto che sua sorella era andata in vacanza in montagna da sua madre verso l’una e mezza del giorno dopo, quindi lei conferma che prima del 2 agosto lei non aveva saputo nulla di questo viaggio?
    TESTIMONE BONINI M. – Confermo, sì, sì, non lo sapevo.
    DIFESA, AVV. CAPITELLA – Allora lei…
    TESTIMONE BONINI M. – Non l’ho saputo neanche la mattina, il giorno stesso, il 2 agosto non sapevo neanche che mia madre fosse andata via.

    DIFESA, AVV. CAPITELLA – Le contesto una dichiarazione di tutt’altro tenore che lei ha fatto in data 5 maggio 1983 dinanzi al dottor Luzza, ufficio istruzione di Bologna. In quell’occasione lei ha detto: “Seppi che mia sorella sarebbe partita prima del tempo a mezzogiorno o la sera del giorno 1, mi venne detto che insieme col marito avrebbero
    trascorso un periodo in montagna, non domandai particolari perché sapevo che mio cognato era da tempo in latitanza e che mia sorella era molto riservata. A domanda ha risposto: salutai mia sorella la sera e il giorno successivo seppi da mia madre che era stata lei ad accompagnarla a Rimini perché incontrasse Paolo Bellini”. Questa è la
    dichiarazione. Allora mi dica quale è la versione vera.
    —————————————————————————
    TESTIMONE BONINI M. – Questa qua non mi ricordo di averla detta.
    DIFESA, AVV. CAPITELLA – Sì ma l’ha fatta.
    TESTIMONE BONINI M. – Allora questa non… Non è esatta.
    DIFESA, AVV. CAPITELLA – Ma lei l’ha fatta, allora ha detto il falso?
    TESTIMONE BONINI M. – No, mi sarò confuso con qualcosa, non ho detto il falso.
    DIFESA, AVV. CAPITELLA – No, no, non si è confuso, la domanda era precisa. Lei ha detto di aver saputo della partenza da sua sorella la sera dell’1 agosto.

  3. paolo Rispondi

    27/08/2022 alle 22:44

    TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE PENALE CORTE D’ASSISE – 21/07/2021
    CONTINUA L’ESAME DI BONINI MICHELE
    Esame della Corte
    PRESIDENTE – Lei quando fu interrogato nel 1983, sapeva perché veniva interrogato?
    TESTIMONE BONINI M. – Nell’83 non… Sì, fu qui a Bologna se non sbaglio.
    PRESIDENTE – Sì e sa in che ambito di indagini era interrogato quella volta?
    TESTIMONE BONINI M. – Marginalmente perché allora non… Non avrei collegato niente perché ci siamo trovavo, mi ricordo, in Tribunale, non so dove, con la proprietaria dell’albergo, la signora Mafalda e mi pare suo figlio però non… Sì, dopo ci hanno chiesto di quelle cose lì però…
    PRESIDENTE – Quindi quando lei fu convocato dal Giudice per rendere questa dichiarazione su cioè aveva fatto il 2 agosto, su ciò che era accaduto il 2 agosto nell’ambito della sua famiglia, non sapeva che c’era un’indagine che poteva riguardare anche Paolo Bellini?
    TESTIMONE BONINI M. – No.
    PRESIDENTE – Senta, il 2 agosto voi vi siete messi a tavola all’una lei ha detto, senza sapere dove fosse finita sua madre?
    TESTIMONE BONINI M. – Esatto, sì.
    PRESIDENTE – Ed era una cosa normale per voi?
    TESTIMONE BONINI M. – No, non era normale.
    PRESIDENTE – Quindi quale era la situazione? Quindi quale era la situazione in quel momento?
    TESTIMONE BONINI M. – La situazione è che mia madre non era…
    PRESIDENTE – Ma vi siete chiesti dove fosse andata, perché non ci fosse?
    TESTIMONE BONINI M. – Secondo me ce l’ha detto penso la padrona dell’albergo che era andata via al mattino, non so questo, questo non me lo ricordo.
    PRESIDENTE – Quindi non era normale però non eravate preoccupati insomma?
    TESTIMONE BONINI M. – No perché ogni tanto aveva dei ritardi mia madre o per una cosa o per l’altra, o perché si attardava in camera una mezz’ora,
    PRESIDENTE – E quando è tornata, eravate ancora a tavola voi?
    TESTIMONE BONINI M. – Penso… Non mi ricordo questo, non me lo ricordo.
    PRESIDENTE – Comunque l’unica cosa che vi disse fu quella che lei ha detto poco fa cioè che era andata a Rimini ad accompagnare la sorella.
    TESTIMONE BONINI M. – Sì. Sì.
    PRESIDENTE – Vi disse a che ora?
    TESTIMONE BONINI M. – No. No, no.
    PRESIDENTE – Va bene. Basta così, grazie. Si può accomodare. Un attimo solo. Volevo chiederle una cosa io.
    TESTIMONE BONINI M. – Prego.
    PRESIDENTE – Lei dice “noi non sapevamo dove fosse andata, forse ce lo disse poi la padrona.
    PRESIDENTE – Ma lei in quella dichiarazione dell’83 aveva detto che sapevate già che la mattina dopo sarebbe andata…

  4. paolo Rispondi

    27/08/2022 alle 22:53

    INTERROGATORIO DI BONINI MICHELE CHE SCONFESSA LA SORELLA BONINI MAURIZIA

    Pag. 63 di 89 Bonini Michele Interrogatorio del Presidente del 10 12 2021 ___________________
    PRESIDENTE – L’unica cosa che appunto volevo chiederle: 1) quell’interrogatorio dell’83 davanti al Giudice Istruttore, lei è sicuro di non avere avuto, è sicuro! lei ricorda se in qualche modo, da qualche parte, da qualcuno le fu data una dritta su cui potevano chiederle e cosa poteva rispondere?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Assolutamente no, signor Presidente.
    PRESIDENTE – No?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – No.
    PRESIDENTE – Va bene. L’altra cosa: siccome sua sorella ci ha detto che in quella occasione lei non disse la verità, le disse sua sorella, avete poi parlato del fatto che lei aveva, lei Maurizia Bonini, aveva detto delle cose non vere in quella occasione che in realtà il marito era arrivato, secondo la tesi di sua sorella, molto tardi, mentre lei disse che era arrivata alle nove?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – No.
    PRESIDENTE – Vi siete confrontati in tempi successivi?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – No, non ci siamo mai confrontati, anche per quelle cose lì, quella, quella storia qua, io, anzi più mia sorella, ha sempre cercato di evitarle e io ho sempre cercato di evitarle di parlarne, perché sono cose che ci hanno dato molto fastidio e turbato, purtroppo sono più turbati e distrutti chi ha subito certi danni. Ma proprio, anche in tutti questi anni sono cose che l’abbiamo sempre cercato di evitare di parlarne.
    PRESIDENTE – Non ne avete mai parlato in famiglia?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Assolutamente no, era una cosa che cercavamo di evitare che ci faceva stare male tutti solo a pensare una cosa del genere.
    PRESIDENTE – C’è stato un momento in cui avete riflettuto sul fatto che vi faceva stare male parlare di quelle cose?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Ognuno per suo conto.
    PRESIDENTE – Ognuno per suo conto.
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Io non facevo domande, lei non faceva domande e nessuno parlava di quelle cose lì e quando c’erano sul giornale certi articoli si voltava pagina per non poter leggere quelle cose brutte.
    PRESIDENTE – Quindi lei con la signora Marina Bonini neppure ha parlato mai?
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Con Marina Bonini no.
    PRESIDENTE – Lei non la….
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Abitiamo a cento metri, ci saremmo visti in tutto cinquanta volte in vent’anni. Quindi quarant’anni non in vent’anni, trent’anni.
    PRESIDENTE – Va bene. Grazie. Può andare.
    TESTIMONE BONINI MICHELE – Grazie
    Pag. 65 di 89 Bonini Michele Interrogatorio del Presidente del 10 12 2021

  5. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:33

    IL CROCEFISSO DEGLI AMICI
    Pag. 102 – 103 – 104 – 105 trascrizioni intercettazioni
    D. Bene, mamma .. ti volevo dire che .. il mio crocefisso, che secondo me era del papà, sottilino, giallo .. con una punta di .. di rubino. E allora .. cosa gli hai detto direttamente a lui? Io gli ho detto che ..inc.. .. oro giallo piatto, maschile ..
    M. Cioè .. quello che han portato via .. quella croce lì secondo me .. non so di chi era. Se era sua o se era di ..
    D. Ma cos’era? Oro bianco? O giallo?
    M. Oro giallo.
    D. Oro giallo, ma ..
    M. Cioè una è di Ma .. una è del battesimo .. o della comunione di Matteo. Quello ho detto .. quello .. quello era di mio nipote, son sicura, perché gliel’ho regalata io. Non so .. o battesimo, o comunione .. però di Matteo. Che adesso ha vent’anni. L’altro non lo so che crocifisso è.
    D. Mamma, ma che cazzo ..
    M. Però Paolo … perché Paolo c’ ha una catena no?
    D. Ma Paolo non l’ha portato mai il crocefisso ..
    M. c’ha una catena al collo e una medaglietta … c’ha una medaglietta
    D. Sì però .. eh.
    M. .. m’ha detto che .. perché si vede in una foto. Dopo, quella lì la portava sempre Paolo .. ce l’aveva sempre al collo.
    D. Però .. in quell’Ottanta lì .. che andavano di moda quelle catene grosse, con uomini con crocifissi .. lui portava … io non l’ho mai visto Paolo con un crocifisso.
    M. No ..
    D. Chissà ..
    M. … crocifisso no.
    D. Mai portato infatti.
    M. Aveva però quella catenina lì che dev’essere ..inc.. vecchia.
    D. Però .. che tu sappia ..
    D. Se cercano un crocifisso vuol dire che questa persona qua, fotografata a Bologna aveva
    M. Sì.
    D… un crocifisso al collo
    M. Secondo me sì. Eh .. non lo so. Io non lo so poi .. perché quella foto che c’ha Paolo .. nella foto c’ha sempre avuto quella .. quella catenina, di queste qua .. di quelle proprio di una volta .. con un nodo e c’era la medaglietta. Che non so che medaglietta sia. Dev’essere una medaglietta della Madonna, però. E l’ha sempre portata quella lì .. non se l’è mai tolto .. però .. forse ha portato anche un crocefisso. Forse .. sennò …. quello lì che han portato via. Non vorrei che fosse uno di quelli…
    D. Dei tuoi amici?
    M. Sì .. quel … non quello di Matteo … l’altra. Che ne han portati via due, guarda
    D. Ma com’era? Non hai .. non gli hai fatto la foto? No ..
    M. No .. era .. era .. era in rialzo .. sai? Come .. come .. con
    uno scudo blu ..
    D. Sì .. sì ..
    M. .. non .. non piatto. Eh .. tutto lavorato ..
    D. In oro giallo ..
    M. In oro giallo. Non piatto .. mm ..
    D. Sì ma dai però dai .. in foto non sembra lui.
    M. Lo sai che me le foto con …inc.. e cose le ho buttate via.
    D. Ma te hai fatto bene
    M. Le ho buttate via .. erano Polaroid… erano scure, non si vedeva un cazzo
    D. Ma hai fatto bene ..
    M…inc…. Le ho proprio strappate, buttate in un ..inc..
    D. Hai fatto bene, perché se saltava fuori …..
    M. Le ho buttate via quando è saltata fuori quella cosa là
    D… se saltava fuori la foto di quando era latitante coi baffi lì a..inc..
    M. Ah quella lì c’avevo ..
    D. Eh … hai fatto bene.
    D. No .. la mamma più che altro con me mi ha fatto venire il patema perché fa: “Che lo so che quel crocifisso che han preso a te … non salti fuori che era …inc..” ..

  6. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:36

    Le contraddizioni, l”incasiner = io non mi ricordo tu non ti ricordi, il buttiamola in caciara crollano con le intercettazioni.
    Da Interrogatorio di Bonini Maurizia:

    PRESIDENTE – Quindi lei esclude, perché escludere non può, di questo colloquio notturno, per cui Marina, come si chiama?

    TESTIMONE BONINI MAURIZIA : Io non lo conosco.

    PRESIDENTE : Marina Bonini, dopo che lascia il marito in ospedale, si fa sostituire dalla notte da Paolo Bellini.

    TESTIMONE BONINI MAURIZIA : Mai saputo.

    PRESIDENTE : Mai saputo. Neppure sua…. Marina Bonini?

    TESTIMONE BONINI MAURIZIA : Adesso lo chiederete a lei.

    PRESIDENTE : Ma io vorrei sapere se allora ha saputo niente?

    TESTIMONE BONINI MAURIZIA : No, no.

    PECCATO: CHE DA VERBALE DEL 14 del mese di marzo 1983 la Bonini Maurizia dichiara ai CC di Bologna: “ MI RISULTA CHE PAOLO UNA NOTTE L’HA PASSATA ALL’OSPEDALE DI PARMA, ma non so se sia stata la notte fra l’uno e il due di agosto.”
    Quando siamo rientrati dal Tonale ci ha portati a PARMA. “ALL’OSPEDALE DOVE C’ERA SUO FRATELLO RICOVERATO.”————–
    NOTA =
    Da intercettazioni del 2 / 8 / 2019 PRG 3 Ore 12:00:00 Pag. 17/18
    “ Bonini Maurizia rivolta a Bonini Marina: “ Perché ti han chiesto se andavi a Parma?

    Bonini Marina: “ A, a ALL’OSPEDALE ”

    Bonini Maurizia: “ Ah all’ospedale”

    Bonini Marina: “ Quando ci andava all’ospedale ? gli ho detto secondo me andavo alla mattina e tornavo alla sera secondo me.

    Bonini Maurizia: “ inc.”
    Bonini Maurizia: “Beh lì perché… perché lui ( paolo) ahh…gli avrà detto che eri andata a trovare Guido… eri andata a trovare (ospedale di Parma 1 Agosto1980) Guido secondo me prima di partire… Penso se mi ricordo…Però non…”

    Bonini Maurizia: “ ti hanno chiesto se avevi la facoltà di non parlare?”

    Bonini Marina: “ Sì ”

    Bonini Maurizia: “ Era meglio che lo dicevi PERCHÈ ……PERCHÈ…( Inc..)—————————-

    NOTA = LA VERITÀ È NELLE INTERCETTAZIONI;
    L’architetto, Bonini Maurizia, è rimasta “ATTAPIRATA”

  7. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:37

    Da Pag. 91 delle trascrizioni di intercettazioni dove:
    A= Poliziotto B = Poliziotta M = Bonini Maurizia

    B: Eh … io ho voglia di farmi una bella colazione, adesso. Vado a vedere quante ne mancano, che così togliamo anche il disturbo.

    M: No, ma a me non … non … non disturbi comunque; Perché … non mi aspettavo che mi chiamassero!
    ‐————————————-
    NOTA = la poliziotta viene da Bologna che confidenza è quella della Bonini (non mi aspettavo che mi chiamassero) CHI ? DOVE ? QUANDO IL PERCHÈ ? E perché la Bonini ne parla con la Poiziotta? [ Le intercettazioni sono la verità storica]
    Ma in questo Processo non si deve sapere….. facciamo finta che…._____________

    Pag. 95
    M. Sì sì … l’abbiamo…inc…. no, ma lì fuori c’è Antonio. Antonio… Antonio che .. quello sa tutto di tutti. È sempre con il cellulare. Sai, Antonio? Quello….inc..
    A. Saluta Giuliano.
    M. Va bene, glielo dico.
    A. Ciao, grazie.
    C. Ciao, prego. Buona giornata __________________________________________________
    Pag. 96 LE CHIAVI
    B. Ah adesso fanno girare la signora semmai … avanti e indietro con le chiavi … ride
    M. Ride
    B. …inc…
    M. No, c’ha le chiavi mio fi …c’ho che … c’ho tutt’e due …. non in mano a mia figlia .. sono sicuramente … come si dice… che mio figlio è distratto, non sa mai dove appoggia la roba. Eh … questo … adesso le altre mie le ho date al collega .. che è andato su per la cassetta, per la …inc..
    B. Eh … sì, infatti.
    M. Sono quelle lì …inc… questo.
    B. SON QUELLE LÌ CON LEI …..CHE DICEVANO IERI…. DI RECUPERARE.
    M. È ste …è la casa che è vuota, non c’è niente lassù. Cioè, ci sono i mobili, ma sono quasi tutti vuoti.
    B. Ecco lì, no? Che dice …. inc.. CHE

    CHI HA SCRITO IL LIBRO LA PRIMULA NERA ? secondo la Bonini fu …….
    Pag. 97 IL LIBRO “LA PRIMULA NERA” DI VIGNALI.
    M. Eh. L’ha scritto lui! “Paolo”= È ULTERORE BALLA DELLA BONINI MAURIZIA. B. Ride
    A. Eh ..
    M. Ha fatto un libro su .. Bignami ha fatto ..
    B. Ah sì?
    M. Ha fatto un libro. Non ..inc.. gli ha dato la delega.
    B. …inc…
    M. Gli ha dato tutti gli estremi lui sulla sua vita …(L’incasinare…. buttiamola in caciara… FACCIAMO MORIRE LUI…IO SON STATA VAGA…. SE VADO A DIR LA VERITÀ…MI ARRESTANO. SAI QUELLE FOTO …LE HO STRACCIATE, LE HO BUTTATE VIA = )

    MA TE HAI FATTO BENE…RISPONDE LA SMEMORATA BELLINI DANIELA: MA T HAI FATTO BENE…..

  8. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:40

    Interrogatorio Bonini Maurizia del 21 7 2021
    Pag. 39 Sost. Proc. Gen. Palma
    Palma = il figlio Guido era di Paolo?
    Bonini Maurizia = si.
    Palma = sembra una domanda.. poi la corte capirà perché non è una domanda diciamo di una intrusione della Privacy ma una domanda processuale perché su questo ci sono stati vari interrogatori.
    ____________________
    NOTA = Di questi numerosi interrogatori non vi è traccia.
    ———‐—————————
    NOTA = In verità hanno introdotto fatti privati di cui io non avrei parlato anche se la Bonini intercettata afferma : ” Paolo se si incazza mi rovina tutta la famiglia, per cose che non posso dirvi” e il DNA di fratellanza non lo fanno.

  9. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:43

    PRESIDENTE – Però così dice Bellini.
    TESTIMONE BONINI MAURIZIA – Dice una… No, non è una menzogna, è una calunnia, perché Guido mi aiutava per vedere o per parlare con lui, cioè era un tramite come lo poteva essere suo padre. Ma assolutamente, può fare il DNA anche domattina.
    ( BELLINI PAOLO = SONO 16 ANNI CHE ASPETTA IL RISULTATO DEL DNA DI FRATELLANZA TRA GUIDO E LA SILVIA….)
    PRESIDENTE – Quindi lei esclude, perché escludere non può, di questo colloquio notturno, per cui Marina, come si chiama?
    TESTIMONE BONINI MAURIZIA – Io non lo conosco.
    PRESIDENTE – Marina Bonini, dopo che lascia il marito in ospedale, si fa sostituire dalla notte da Paolo Bellini.
    TESTIMONE BONINI MAURIZIA – Mai saputo.
    PRESIDENTE – Mai saputo. Neppure sua… Marina Bonini?
    TESTIMONE BONINI MAURIZIA – Adesso lo chiederete a lei.
    PRESIDENTE – Ma io vorrei sapere se allora ha saputo niente?
    TESTIMONE BONINI MAURIZIA – No, no.

    Il 14 del mese di marzo 1983 la Bonini Maurizia dichiara ai CC di Bologna: “ MI RISULTA CHE PAOLO UNA NOTTE L’HA PASSATA ALL’OSPEDALE DI PARMA, ma non so se sia stata la notte fra l’uno e il due di agosto.”
    NOTA – intercettazioni del 2 / 8 / 2019 PRG 3 Ore 12:00:00 Pag. 17 e 18
    “ Bonini Maurizia rivolta a Bonini Marina: “ Perché ti han chiesto se andavi a Parma?”
    Bonini Marina: “ A, a L’OSPEDEL”
    Bonini Maurizia: “ Ah all’ospedale”
    Bonini Marina: “ Quando c’andava all’ospedale ? gli ho detto secondo me andavo alla mattina e tornavo alla sera secondo me.
    Bonini Maurizia: “ inc.”
    Bonini Maurizia: “Beh lì perché… perché lui a…gli avrà detto che eri andata a trovare Guido… eri andata a trovare Guido secondo me prima di partire… Penso se mi ricordo…Però non…”
    Bonini Maurizia: “ t’anno chiesto se avevi la facoltà di non parlare?”
    Bonini Marina: “ Sì ”
    Bonini Maurizia: “ Era meglio che lo dicevi perché ( Inc.. )

    Daniela: si incazzerà con me perchè io non mi ricordo, sicuro;
    Maurizia: come fa, non posso, sennò si incazza con me perderei tutta la famiglia che non posso dirvi [parole incomprensibili..

  10. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:46

    Maurizia: ma si che muoia anche lui, facciamo così…;
    Daniela: è?
    Marina: [sonora risata] sai mora ancha lu…..i tuiom via, I sfan murir nuelter ….. (traduzione: “ se muoia anche lui, li togliamo via, ci faranno morire noi altri.)
    Daniela: no, ma non si augura del male a nessuno però, ci ha messo in croce forte

    Marina: come sei andata, non mi recordevo…;
    Daniela: cioè, non ti ricordavi dove sono andata e come sono andata, ma sono andata;
    Marina: si;
    Daniela: quindiiii sta di fatto che c’ero, quindiiii ha una difesa a suo favore;
    Marina: si ciao, sento odor di torta, io sento odor di torta;

    02/08/2019 Ore13:00:00 Ambientale Fiat Panda EV………. in testata a BONINI Marina
    Pr.219-A-2 ore 13:35:03]: BONINI Maurizia, BONINI Marina e BELLINI Daniela risalgono in macchina dopo esser state escusse a sommarie informazioni e ripartono alla volta di Reggio Emilia.

    Dalle ore 13:35:16 si trascrive integralmente la conversazione avvenuta fra le tre donne.
    Daniela: se mi ricordavo di una vacanza da bambina e gli ho detto che non mi ricordo;
    Marina: e poi?
    Daniela: e se voi mi avete chiesto se mi ricordavo e io gli ho detto no, si me lo hanno chiesto ma io non mi ricordavo, come neanche loro si ricordavano. Periodo di silenzio. Tu non ti ricordi neanche uscendo da una porta se vai a destra o a sinistra;
    Maurizia: oh aiuto…, seguito da una risata;
    Daniela: ma scusi ma se mia madre esce da una porta non si ricorda se andare a destra o a sinistra, dopo mi sono accorta che han scritto anche quello;
    Dopo alcuni secondi in cui le tre discorrono a bassa voce in cui non si capisce bene cosa dicono Marina prosegue
    Marina: ha detto, ci pensi bene perchè è una cosa importante questa, lei sapeva che era un latitante, sapeva che si chiamava Roberto da Silva e avrebbe dato sua figlia…;
    Maurizia: perchè, perchèèèè…;
    Marina: andare là…e gù dit i….io so che mi sono accordata con mia cugina perchè con lui non avevo contatti, però io non mi ricordo tutto il resto, lei ha ragione gli ho detto, ma io ero in pallone con la faccenda di mio marito, e gli ho detto guardi, questo sarà un discorso a se;
    Maurizia: perchè il fatto che ci fosse Daniela comunque è un problema, grosso;
    Daniela: era un problema grosso?
    Marina: e certo;
    Maurizia: per lui è un problema grosso;
    Daniela: cioè praticamente io secondo Paolo ero un…;
    Marina: si eri in viaggio con lui;
    Daniela: si ero in viaggio con lui…;
    Daniela: mamma mia speriamo non, non riaprono il processo sennò ci tocca andare a testimoniare;
    Maurizia: riaprono il processo seeee, se hanno delle prove indizianti forti che è lui, per le fotografie, se risalgono che è lui, allora [parole incomprensibili] tutto, ma Daniela te cosa gli hai detto?
    Daniela: è?
    Maurizia: te non ci parli, non ti chiamano più, almeno…;
    Daniela: a me man chiamata perché era il discorso del viaggio che ero da sola con lui;
    Maurizia: ma si che muoia anche lui, facciamo così…;
    Daniela: è?
    Marina: [sonora risata] sai mora ancha lu…i tuiom via, I sfan murir nuelter .. (traduzione: “ se muore anche lui, li togliamo via, ci faranno morire noi altri.)
    Daniela: no, ma non si augura del male a nessuno però, ci ha messo in croce forte.

    Marina: come sei andata, non mi recordevo…;
    Daniela: cioè, non ti ricordavi dove sono andata e come sono andata, ma sono andata;
    Marina: si;
    Daniela: quindiiii sta di fatto che c’ero, quindiiii ha una difesa a suo favore;
    Marina: si ciao, sento odor di torta, io sento odor di torta;
    Dopo un breve periodo in cui si sentono Maurizia e Marina parlare a bassa voce ed in dialetto, molto presumibilmente di ciò che diranno a Vinci, alle ore 13:56:10, Daniela ricomincia a parlare.
    Maurizia: han controllato l’ora di partenza da, da, da Rimini diciamo calcolando il tempo e l’ora di arrivo al Tonale, son, ne son sicura che quello lo hanno calcolato [parole incomprensibili

  11. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:47

    IN Tempi non sospetti = Richiesta DNA FRATELLANZA
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Sono stato da Giovanni.
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Vai figo esci con un altro libro?
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: In che senso altro libro
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Nel senso che esce un libro di Vignali su di te
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Adesso il libro lo faccio io.
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Pensavo lo avessi scritto con lui o autorizzato
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: L’unico da scrivere sarebbe quello dei DNA di fratellanza così uno saprebbe con certezza se i figli sono suoi. Ad esempio, chi ne ha 2 finalmente saprebbe se = 1 sì / uno nò tutti e 2 sì oppure tutti e 2 no
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Hai dubbi se sei mio padre o la silvia sia tua figlia?
    30/01/21, 18:50 – Mi fai schifo. Dovresti essere in galera a vita invece in Italia più fai e più vieni aiutato. Combatterò perché la gente come te abbia quel che merita.
    30/01/21, 18:50 – Papi 388: Vignali farà la figura che meriterà ogni frutto matura alla sua stagione e chi ha raccontato balle verrà sbugiardato. Salutoni stammi bene GUIDO

  12. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:47

    PERCHÉ IN QUESTURA!! 20/ 07/2019 ore 12:00 INTERCETTAZIONE in Autovettura
    Dal minuto 12.49.00 al minuto 12.50.25, mentre si trovano in auto si trascrive integralmente una conversazione tra BONINI

    Maurizia e BONINI Marina.
    MARINA: “se mi chiedono a che ora sono andata la a noi so mia”
    MAURIZIA: “perché in Questura, aspetta perché”
    MARINA: “io al so”
    MAURIZIA: “tanto qui parlano, cioè qua ve non scrivono mica niente perché noi saremo chiamati in Tribunale a Bologna, qua vogliono solo sapere, sapere, fanno parlare per sapere più notizie hanno d’indagini capito… io go dit quello che vol.., guarda io,
    quello che, non mi ricordo niente glio ho detto, cioè non ho una memoria cosa gli ho detto quello che mi ricordo è che ero a Torre Pedrera ero a Rimini, mia madre mi ha portato a Rimini ma se mi chiedete con che mezzo mi ha portato a Rimini mia madre

    MAURIZIA: “ma è un problema li (ride)”
    ‘MARINA: “l’avrai detto”
    MAURIZIA: “a.. l’ho detto si, si”.

  13. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:48

    I BONINI Traumatizzano BELLINI DANIELA
    Ore 11.52.10 BELLINI Daniela: “lo glielo chiedo perché non mi han chiamata allora e mi chiamano”
    BONINI Maurizia: “perché eri una bambina…adesso (si sovrappongono con le voci)
    BELLINI Daniela: e cosa c’entra adesso
    BONINI Maurizia: “allora eri una bambina”
    BELLINI Daniela: “allora potevo ricordare di più di adesso”
    BONINI Maurizia: “Sì, ma una bambina non la potevano interrogare”
    BELLINI Daniela: “E’ allora gli dico signori…io”
    BONINI Michele: (Inc.)”
    BELLINI Daniela: “Allora dovevo ricordare di più di adesso”
    BONINI Maurizia: “No”
    BONINI Michele: “No”
    BONINI Maurizia: “adesso non ti ricordi proprio…”
    BELLINI Daniela: “Scusate è…mi, mi traumatizzate a qualità di, di (inc.)”
    BONINI Maurizia: Daniela (inc.) che son magistrati è
    BONINI Michele: “(Inc.) avevo nove anni e non mi ricordo. So che ero in macchina e basta. Ero in macchina con mio zio e stop” BONINI Maurizia: “E’ una cosa lunga perché ti fanno prima tutto il…coso anagrafico, poi fan le domande, poi le scrivono al computer, poi te le rileggono tutte e te le (mc) poi scrn da firmare (inc.) a me han fatto (inc.) anche alla Marina le chiederanno….a me non han chiesto cose in più …ehh…la faccenda di te di…ehhh…. se sapevo che c’er….chi ha portato (inc.) non lo so…so che è venuta con lui, però, io non so, non mi ricordo BELLINI Daniela: “Adesso magari per vendetta, per chiudere, possiamo dire il contrario?”BONlNl Maurizia: “(inc.) di rispondere (mc) può somigliare, ma io non posso dire che si lui

  14. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:51

    IL BIGLIETTO CON LE RISPOSTE
    La Bonini Maurizia aveva scritto in un biglietto cosa doveva dire quando interrogata.
    31 / 07 / 2019 ore 19:00 Auto posteggiata ad Albinea (RE) in Via G. Verdi.
    Ore 19.35.06:
    Maurizia: “..io adesso vedi c’ho mal di stomaco, vedi, con questa cosa qua…(inc.) è da,.. da quando son uscita da messa che penso a…(inc.) cosa, cosa mi chiedono…ho immaginato dopo (inc.) ci sarà Gesù, ci sarà Gesù…(inc. si sovrappongono con le voci)…”
    Marina: “te…te…”
    Maurizia: “…che non mi ricordo..”
    Marina: “..cosa ti chiedono a te…che te…a teglè scrit…lil mi…”
    . Maurizia: “A ma bisogna veder se’l me lasa lesèr”
    : Marina: ‘A bè, ma te dig, mi so mia gnint, mi so sòl quel che a’gòt dit alora, mi m’arcord mìa…scusa è…I’e mì invece che..e, e,
    e.…dirò semper….no lo so, non lo so smunta zò”

  15. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:52

    Può Assomigliare ma non posso dire che è lui. BONINI Maurizia: “…han tirato fuori anche l’anno di separazione anche nel ‘79 (inc.) bho, ho detto, si avrò fatta perchè m’hanno, mi è stata consigliata di farla, all’epoca, perchè allora ero giovane facevo quello che….però, che è lui, che è lui (inc.) può assomigliare, però non posso dir che è lui (inc.) non ha la catenina (inc.) quella catenina lì che ha al collo lui non….(inc.) quando l’hanno vista, non ce l’ha la catenina…(incj

    BONINI Maurizia: “(sorride) quello che han detto i giornali…vogliono solo quello che ti ricordi adesso solo che è, si….magari con voi fanno prima…te Dani, non ti ricordi niente, punto…(inc.)…se vogliono ricordi di adesso, io non me lo ricordo, cioè, perchè devi dir la verità…cioè su quello che ti ricordi adesso, no, quello che ti ricordi adesso, perchè allora…”

    BONINI Maurizia; “E’ facile che chiamino una di voi…perchè (inc.) era venuto a (inc.)? so che mia madre è venuta a casa all’ora di pranzo, presumo che….all’epoca cosa ho detto?”
    BONINI Maurizia; “(sorride) quello che ha detto, ha detto, se io deve scordare (inc.) quello che si ricorda adesso, allora io ricordo ben poco non c’è la catenina al collo suo (Marina, sovrapponendosi con Maurizia dice ‘nella foto”), in quella foto là, è
    BONINI Marina “Bho” BONINI Maurizia: “lì non ce l’aveva ah, l’hanno scritt,o loro”
    BELLINI Daniela: “Cosa hanno scritto?”
    BONINI Maurizia: “E’ che io…ho pensato, no, non mi butto se non c’ha la catenina…per me è stata (si interrompe poichè
    BELLINI Daniela si sovrappone con la domanda)”
    BELLINI Daniela: “Quella con la madonna?”
    BONINI Maurizia: “No con la madonna, una catenina, non so che cosa c’aveva, lui c’ha sempre portato una catenina al collo…però in quella foto fl non si vede…”

    Ore 11.42.10
    BONINI Maurizia: “Guido dice che non è lui in quella foto per te è lui?”
    BONINI Michele: “Non mi sembra”
    BONINI Maurizia: “è?”
    BELLINI Daniela. “a me non sembra”
    BONINI Michele: “lo (inc.) con, con quel (inc.) non l’ho mai visto così è (inc.)”
    BELLINI Daniela: “Ah (inc.)”
    BONINI Maurizia: “Non posso dire che sia lui….tutti dicono che ci assomiglia
    BONINI Maurizia: “Secondo me quando legge il verbale Paolo s’incazza con me»
    BONINI Maurizia: “Adesso scrivo un messaggio alla Vinci…”n

  16. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 20:56

    Bonini Maurizia ha fatto dire bugie anche a FONTANESI PAOLA ? (moglie di suo fratello Michele) quando interrogata nel 1983 afferma: ” la mattina del 2 Agosto1980 mia cognata Bonini Maurizia si fece accompagnare, insieme ai suoi 2 bambini, dalla madre a Rimini. Aveva già annunciato la sera precedente ( 1 agosto1980) che sarebbe partita per la montagna. Tengo a precisare che la mattina del 2 agosto io non ho visto neanche mia suocera fino all’ora di pranzo.”———————
    NOTA = Ha mentito anche Fontanesi Paola?” ( fino all’ora di pranzo e non dopo l’ora di pranzo)

  17. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 21:03

    PRIMO INTERROGATORIO di BARTOLI DINO
    L’anno millenovecento 83 il giorno 21 del mese di aprile
    Avanti a Noi G.I/dr. Vincenzo Luzza Consigliere Istruttore, presenti i G.I. I)r. Vi Zincani e Sergio Castaldo. E’ presente altresì il Dr. Pasquale Sibilla Sibilla.
    Sono detenuto nel Carcere di Reggio Emilia in qualità di appellante avverso sentenza di 1° t’rado del Tribunale di Reggio Emilia con la quale sono stato condannato ad anni 3 di reclusione per. furto In attesa di Appello. E’ mia la lettera memoriale 14/4/1 S3 la lettera trasmessa dal Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia con nota 490/0/63 del 20/4/1983) che ho scritto di mio pugno nel carcere di Reggio Emilia
    Il Dott. Bevilacqua mi fece notare che quanto io avevo rivelato sull‘omicidio suddetto era già a conoscenza dell‘Ufficio e che pertanto non aveva grande valore. egli tuttavia, avendo io fatto delle rivelazioni in base alle confidenze ricevute in carcere da Maggi, mi disse che avrei potuto cercare di apprendere da Maggi cose di maggior importanza. Alla mia domanda di sapere di cosa si trattasse, il dottor Bevilacqua mi disse che a suo giudizio Maggi poteva essere a conoscenza di notizie che riguardavano LA STRAGE DI BOLOGNA. Fui trasferito in cella insieme Maggi onde potergli stare vicino. La sera stessa poco dopo che ero arrivato in cella, il Maggi non senza meraviglia da parte mia, parlando del più e del meno
    entrò egli stesso in argomento facendomi delle confidenze su quanto egli avrebbe in precedenza dichiarato alla magistratura sulla strage di Bologna.
    NOTA = IL Dr. BEVILACQUA NON ERA COMPETENTE NE PER MODENA NE PER BOLOGNA
    IL BARTOLI tace, tiene nascosto il motivo e le modalità del suo trasferimento a Reggio Emilia dalla Sardegna. Altrimenti…. i Giudici Castaldo, Luzza, Zincani …………….
    ———————————————————————————————————————————–
    SECONDO INTERROGATORIO di BARTOLI DINO
    PROCURA GENERALE PRESSO la CORTE D’APPELLO Di BOLOGNA
    L’anno 2019, il giorno 10 ottobre, ore 11,00 nei locali della PROCURA GENERALE Dl BOLOGNA, P,zza dei Tribunali 4, Bologna, innanzi al dott, Alberto Candi, Avvocato Generale, dott. Umberto Palma e dott. Nicola Proto Sostituti Procuratori Generali, previa citazione è comparso:
    BARTOLI DINO n. Reggio Emilia il i aprile 1950 res. Quattro Castella, loc. Puianello, via Taddei n. 8Le tre versioni del perché Bartoli Dino fu messo in cella col Maggi G. Franco
    DOMANDA: Ci riferisca i particolari del suo trasferimento di cella all’interno del carcere di Reggio Emilia
    RISPOSTA: Ricordo che fui trasferito nella cella di Maggi Gianfranco, in quanto avevano arrestato tutti i membri della banda Baroncini e dovevano essere isolati tra di loro. Pertanto, fu disposto il mio trasferimento insieme a Maggi, che apparteneva alla banda “Baroncini”, diversamente da me. Il vecchio carcere di Reggio Emilia era di piccole dimensioni e vi erano problemi di spazio
    RISPOSTA: Sì, ricordo che fui interrogato. Ero detenuto a Reggio Emilia per scontare una piccola pena e fui portato a Bologna davanti ai giudici istruttori.
    FINALMENTE ARRIVA LA VERITA’ DEL MOTIVO PER CUI BARTOLI SI TROVAVA NEL CARCERE DI REGGIO EMILIA.
    Devo premettere che all’epoca ero detenuto per scontare una condanna per furto ad IS ARENAS, in Sardegna. Ricevetti da mia moglie una lettera nella quale la stessa mi comunicava di avere ricevuto una visita, a casa, da Villa Antonio e da Mazzoni Riccardo detto “Paganello”. I due avevano riferito a mia moglie che gli autori dell’omicidio del custode della villa di Pavullo era Baroncini, capo dell’omonima banda (cosa poi rivelatasi falsa in quanto l’omicida era Scianti)
    Scrissi, quindi, al Procuratore di Reggio Emilia dott. Bevilacqua, allegando anche la lettera di mia moglie. Il dott. Bevilacqua dispose, quindi, il mio trasferimento a Reggio Emilia per motivi istruttori, dovendomi sentire in relazione al procedimento dell’omicidio di Pavullo. Dopo un breve periodo di permanenza nel carcere di Cagliari, venne disposto il mio trasferimento nel continente. In nave arrivai fino a Civitavecchia, dove mi aspettavano i carabinieri che mi portarono direttamente, in auto , a Reggio Emilia, ove fui interrogato dal dott. Bevilacqua
    LA PROCURA GENERALE DI BOLOGNA ” avendo loro studiato profondamente il fascicolo” NON SI SONO ACCORTI DEL DEPISTAGGIO MESSO IN ATTO DA…………ecc……
    NON SI SONO ACCORTI DELLE DISCREPANZE TRA GLI INTERROGATORI????? ecc.

  18. Paolo Rispondi

    31/08/2022 alle 21:08

    “proceda il consulente alla trascrizione della registrazione relativa all’audizione del teste
    Vinciguerra Vincenzo avvenuta in data 7/11/2019 in Milano”

    SOGGEUO A: Nicola Proto
    SOGGETTO B: Alberto Candi
    SOGGETTO C: Vincenzo Vinciguerra
    SOGGETTO D: Umberto Palma

    SOGGETTO D: ok,. mi viene in mente un altro nome che forse ha sentito nominare un certo Paolo Bellini
    SOGGETTO C: Paolo Bellini… diversi dei suoi colleghi negli anni mi hanno detto che era a Solliciano insieme a me… e io alla fine mi sono ricordato di una persona che il giorno prima di essere trasferito a Parma, una persona non di alta statura con i capelli neri lisci.., esattamente il giorno prima di essere trasferito a Parma si è avvicinato alla mia cella… Parlo del carcere di Solliciano e mi ha detto
    SOGGETTO D: scusi l’anno circa?
    SOGGETTO A: in che anno siamo?
    SOGGETTO C: siamo nel 1993… no no 1990
    SOGGETTO A: 1990
    SOGGETTO C: si siamo nell’agosto 1990 perché
    SOGGETTO O: ascolta…
    SOGGETTO A: e neI ‘90(1990) era già [voci sovrapposte. ]
    SOGGETTO O: nel ‘90 (1990) (vocisovrapposte) (Inc.)
    SOGGETTO A: era già Paolo Bellini [vocisovrapposte] era già ritornato Paolo Bellini
    SOGGETTO C: da me non si è presentato con il nome… come Paolo Bellini…
    SOGGETTO A: e le
    SOGGETTO C: però questa frase io… a volte…
    SOGGETTO A: e le cose importanti quali erano?
    SOGGETTO C: e non lo so perché son partito
    SOGGETTO O: ah lei ha pensato [voci sovrapposte) (inc.)
    SOGGETTO C: [voci sovrapposte) a forza di sentirmi dire Paolo Bellini stava con lei a Solliciano alla fine mi sono ricordato di questo episodio e della descrizione fisica del personaggio
    SOGGETTO D: lei ha pensato che potesse essere paolo Bellini?
    SOGGETTO C: l’ho pensato guardi l’ho pensato di recente… perché ai suoi colleghi ho sempre detto sarà stato a Solliciano ma io non l’ho mai conosciuto
    SOGGETTO A: ma prima di questo episodio lei lo ha mai sentito nominare questo Paolo Bellini?
    SOGGETTO C: mai.
    SOGGETTO D: aspetti non aveva i capelli ricci eh… i capelli lisci Paolo Bellini?
    SOGGETTO C: quando l’ho conosciuto io aveva i capelli lisci

    SOGGETTO B: eh ma…
    SOGGETTO C: se era lui eh
    TUTTI: se era lui
    SOGGETTO C: sempre se era lui però sa una persona che mi dice

    SOGGETTO 8: ecco questo… questo le stava per chiedere cioè perché lei collega questa persona in particolare al nome di Paolo BellinL. com’è che lei associa il nome di Paolo Bellini a questo ricordo.
    SOGGETTO C: guardi per le domande che mi hanno fatto sempre i suoi colleghi dicendo che paolo Bellini era con me a Solliciano [voci sovrapposte) io ho sempre negato… io non è che ho negato la circostanza ho detto semplicemente se c’era
    SOGGETTO B: scusi
    SOGGETTO C: io non l’ho mai conosciuto.., poi mi sono ricordato di questo episodio che è un episodio molto strano cioè a me non capita tutti i giorni che una persona si avvicina alla cella e mi dice ho cose molto importanti… devo parlarti ho cose molto importanti da dirti…
    SOGGETTO A: accertandosi prima della sua identità
    SOGGETTO C: e si chiaro.., ho cose molto importanti da dirti… allora mi è venuta non la certezza perché non la posso avere… mi è venuto il sospetto che quel Paolo Bellini di cui i suoi colleghi mi hanno detto che era a Solliciano molto probabilmente era la stessa persona..
    SOGGETTO B: sospetto basato sul fatto che tutti gli altri più o meno li conosceva ed era l’unica persona che non conosceva
    SOGGETTO C: si non lo avevo mai visto in sezione… molto probabilmente era arrivato la mattina o la sera precedente… perché io non lo avevo mai visto se era in quella sezione lo avevo già visto
    SOGGETTO D: comunque non ha avuto un seguito questo discorso?
    SOGGETTO C: no perché il giorno dopo sono stato trasferito a Parma ( agosto 1990)
    ————————————————————————————————————————————————–
    NOTA = LE BARZELLETTE DI VINCIGUERRA = Bellini era uscito dal carcere di Prato e non era mai stato nel carcere di Scandicci ove si trovava Vinciguerra.
    NOTA = A forza di leggerlo sui giornali, a forza di vederlo in tv, a forza di sentirlo nominare = QUASI QUASI CI CREDO ANCHE IO………………….

  19. Paolo Rispondi

    08/09/2022 alle 10:01

    UDIENZA 16 GENNAIO 2019 CORTE ASSISE BOLOGNA PROCESSO CAVALLINI Presieduta dal Dr. LEONI
    FILE 2 DI 3 A ORE 1:17’:45 INTERROGATORIO Dr. MAROTTA e dal Comandante Goffredo ROSSI
    La corte ha sollecitato accertamenti su Bellini Paolo e se Bellini che ricorre nella Sentenza Appiani e se bellini è la stessa persona che compare nell’organigramma di ODAL; CHI RISPONDE ?
    Dr MAROTTA = Sì era una attività di cui ho già fatto cenno prima nel trattare della ODAL e nella circostanza ho già riferito prima e negli accertamenti svolti sulla ODAL che nascono appunto dalle dichiarazioni fatte da Elio Ciolini, si fa riferimento al nominativo di A. BELLINI sulla base di questo vengono svolte vari approfondimenti in particolare su BELLINI PAOLO, devo dire che nelle relazioni svolte dalla Guardia di Finanza e anche dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Bologna nessun elemento e nessun riferimento si fa a Bellini né a e né con altri nomi. Quindi deduco, da quello che poi rilevo in atti che l’attività era solo, come dire, ai fini conoscitivi di approfondimento per risalire alla reale identità di riscontrare quanto meno le dichiarazioni di CIOLINI. Quindi gli elementi che ho verificato nei fascicoli portano a dire che esisteva la ODAL PRIMA e la ODAL creata l’anno prima dai fratelli PALLADINO ma che nessun rapporto tra la ODAL e BELLINI; ma d’altra parte ho riletto anche i verbali di CIOLINI e si rileva nelle sue dichiarazioni riferimenti non tanto alla ODAL quando cita il nome di BELLINI ma a un’altra società la PROMOCOM di Bergamo, quindi probabilmente nella ricostruzione di questi dati, prendo spunto guardando anche la Sentenza ALPIANI dove vengono citati il nome di Bellini e c’è uno schema con indicazione delle due società e il riferimento di A. BELLINI con un punto interrogativo ALIAS CARMELO. In realtà probabilmente è stato un refuso, o comunque un’errata ricostruzione di quelle che erano le dichiarazioni di CIOLINI e posso dire questo anche in relazione del fatto che ho verificato negli atti anche il materiale sequestrato a DELLE CHIAIE perché CIOLINI fa riferimento a un appunto che avrebbe letto il 25 Giugno dell’80 e su questo appunto erano indicate le due società come le società che davano supporto operativo all’organizzazione terroristica OT per l’esecuzione appunto e la realizzazione dell’attentato della strage di Bologna. Quindi nella ricerca di questo materiale sequestrato non si rileva nessun riferimento a questo biglietto e nessun riferimento a BELLINI. Chi era Bellini in realtà è quello che ho rilevato in atti è riferito a un soggetto con più precedenti penali principalmente di natura comune e contatti con l’eversione in relazione a delle sue frequentazioni, alla Spezia di alcuni soggetti ritenuti vicino ad Avanguardia Nazionale e a un incontro avvenuto nel 90 con PICCIAFUOCO a Reggio Emilia per quello che poi ricostruisce la DIGOS di Reggio Emilia.
    Bellini fu intercettato nell’ambito della Strage di Bologna e l’esito di questo rapporto è riferito al fatto che nessun elemento è emerso in relazione ad elementi dell’estrema destra.
    Pres. LEONI: Avete fatto un’indagine sulla compagine sociale di ODAL e di PROMICON cioè chi erano i soci ?
    Dr MAROTTA = Sì
    Pres. LEONI = Chi sono i soci ?
    Dr. MAROTTA = Per quanto riguarda la ODAL = PALLADINO ROBERTO e Palladino…
    Pres. LEONI = HUM. Proprio avete fatto una visura qualcosa del genere ?
    Dr. MAROTTA = Era tutta una attività svolta dalla Guardia di Finanza ed è in atti, cioè quindi eh il titolare sì all’epoca fece delle schede con esattamente le quote e le partecipazioni sociali
    Pres. LEONI = Allora QUESTI SONO DOCUMENTI QUINDI SI POSSONO PRODURRE. L’organigramma di PROMICON E ODAL che tra l’altro era questo che io avevo anticipato cioè l’organigramma. Al di là di quello che dice Ciolini. Quello che c’è nero sul bianco. Comunque si può produrre il documento. Basta una Visura. Io credo che una compagine sociale; Almeno che non si tratti della FIAT, io credo che siano due o tre pagine.
    ???????? = Presidente la PROMICOM è riconducibile a GRANITI ALFREDO
    ??????? = Producete e di Odal ce l’avete? È una visura fatta fare nei giorni scorsi. La domanda PROMICOM è stata Partecipata 1:23:13………..
    1:24:30 = ???? = Presidente possiamo presentare anche il rapporto fatto sul .!!!!!!
    1:24:55 = Pres. LEONI = Allora producisi Visura della Camera di Commercio di Bergamo relativa a PROMICOM……. Allora questo nome relativo A. BELLINI è era una novità Di CIOLINI ?
    Dr. MAROTTA = Per quello che ricordo dagli atti io sì perché non trovo riscontro negli atti a questa dichiarazione.
    Pres. LEONI = Eh su questo ci sono…su questo rapporto 10 Settembre 2018 accertamenti finanziari della società ODAL……… Potete anche riservarvi e poi dopo, così andiamo avanti con l’esame. Andiamo avanti con l’esame.
    Dr. MAROTTA = Presidente le due note di cui parlavo prima, della Finanza che fanno accertamenti eh
    Pres. LEONI = Anche queste le sottopongo alla visione delle parti e se c’è il consenso alla loro produzione…adesso per il momento lasciamo così tutto in sospeso. …….. Al limite chiedete la produzione nella prossima udienza così che gli altri sono in condizione di controdedurre……………………… Allora si riservano ? …….. Anche i difensori dell’imputato le vogliono leggere immagino…
    DIFESA =No dicevo che anche le conclusioni alle quali il teste odierno sono approdate sono soddisfattive certo però se si riservano le parti civili …
    Pres. LEONI = Allora procediamo con l’esame passiamo ad altro argomento
    Avv Brigida P.C = Su Bellini posso procedere adesso o facciamo dopo?
    Pres. LEONI = no no faccia adesso
    Avv Brigida P.C = Allora Dr. Marotta io ho preso atto di quello che lei ha detto oggi, il fatto che non risulterebbero dei collegamenti di Paolo Bellini con la destra eversiva di allora. Le risulta che Paolo Bellini fosse la mattina del 2 Agosto a Bologna ? Dagli atti che ha compulsato?
    Dr. MAROTTA = NO’ NON HO VISTO ATTI RIFERITI LA PRESENZA A BOLOGNA DELLA MATTINA DEL 2 AGOSTO
    Avv Brigida P.C = Le risulta che Paolo Bellini evase dal Carcere di Reggio Emilia prima di arrivare in Sud America, passando dalla Spagna con l’aiuto di un sacerdote di un prete ?
    Pres. LEONI = Raga. QUI’SIAMO FUORI DAL SEMINATO, NON STIAMO FACENDO LA STORIA DI PAOLO BELLINI
    Avv Brigida P.C = HA D’accordo. Ma ioooo avevoooo
    Pres. LEONI = Stiamo chiedendo facendo domande su Paolo Bellini in relazione al contesto legato alla Strage di Bologna Quindi
    Avv Brigida P.C = Per quanto riguarda le false generalitàaaa ? si può interloquire col teste oh
    Pres. LEONI = Quali false generalità?
    Avv Brigida P.C = Quelle di Roberto Da Silva
    Dr. MAROTTA = Sì lui risulta negli atti di Reggio Emilia che lui per un periodo trascorse la sua vita in Sud America in Brasile. Ritornando in Italia all fine degli anni 70 utilizzò il nome di Roberto Da Silva. Questo fino all’82 quando i Carabinieri lo arrestarono a seguito di una attività e nel relativo fotosegnalamento scoprirono la vera identità non era quella di Roberto Da Silva, ma era Paolo Bellini.
    Pres. LEONI = Questo c’è anche nella Sent. Del PM
    Avv Brigida P.C = E nella Sentenza Trattativa Stato Mafia che abbiamo formalmente prodotto la volta scorsa. Paolo Bellini sotto le mentite spoglie di Roberto Da Silva soffrì un periodo di detenzione presso il Carcere di Sciacca in Sicilia con Nino Joè. Ora è possibile chiederle se c’è stato un approfondimento da parte vostra. Se conoscete le ragioni per le quali Paolo Bellini
    Pres. LEONI = Eh nò ci stiamo allontanando
    Avv Brigida P.C = Be allora per il momento mi fermo qui.
    ??????? Non si sa chi è = Se nel corso delle vostre indagini recenti vi risulta che Paolo Bellini, durante il suo periodo di latitanza anche con le generalità di Roberto Da Silva sia stato in Svizzera e o in Germania
    Pres. LEONI = Questo e già quello che vi ho detto prima. Non stiamo facendo la storia della vita di Paolo Bellini. Passiamo ad altro per favore.
    Avv Speranzoni P.C = Posso anch’io?
    Pres. LEONI = Sì basta che non siano domande dello stesso tipo
    Avv Speranzoni P.C = Allora… Mi inserisco per ragioni di organicità senza fare domande. Presentiamo: Depositiamo lo faccio io ma anche a nome dei miei colleghi : SENTENZA ORDINANZA pardon Corte di Appello di Bologna che riguarda la figura di Paolo Bellini su cui farò solo una domanda successivamente al Dr. Marotta rispetto al fatto che Poc’anzi il Dr. Ha riferito che non è approvata una appartenenza politica di Paolo Bellini Tengo a leggere alcuni passaggi di Questa Sentenza Ordinanza anche per i giudici popolari : il mantenimento per circa 6 anni della falsa identità, pur con la notevole mole di attività e viaggi compiuti in Italia e all’estero fu resa possibile al Bellini da un consistente apporto di aiuti e coperture che evidenziano l’importanza del soggetto in certi ambienti al di là della consistenza delle imputazioni penali cui era stato raggiunto. Allora Siccome pocanzi lei ci ha detto che il Bellini era stato coinvolto, ha dichiarato: in reati comuni
    ???????? = Non si sa chi è ! = Avvocato quale Sentenza Ordinanza Ha letto?
    Avv Speranzoni P.C = 27 / 84 del Sez. Istruttoria della Corte di Appello di Bologna del ..
    ???????? = Non si sa chi è ! = Nell’ambito di quale Procedimento ? C’è stato anche un Procedimento?
    Avv Brigida P.C = C’è stato anche un esito..
    Avv Speranzoni P.C = 20 Marzo 1984
    ???????? = Non si sa chi è ! = ed ha avuto un esito poi..
    Pres. LEONI = Sì di rinvio a Giudizio di Reggio Emilia Ci stiamo impegnando per recuperarlo.
    Pres. LEONI = Il Procedimento qual è ?
    Avv Speranzoni P.C = 27 / 84
    Pres. LEONI = cosa Riguarda ?
    Avv Speranzoni P.C = Viene GEMMATO dalle indagini sul 2 agosto 1980
    ???????? = Non si sa chi è ! = Cosa vuol dire viene GEMMATO ?
    Avv Speranzoni P.C = Viene GEMMATO da Reggio Emilia sul 2 agosto
    Pres. LEONI = Mi vuole parlare di questa GEMMAZIONE ?
    Avv Speranzoni P.C = Allora io ovviamente non posso ricostruire l’intero quadro. Questa è una domanda che chiaro mi mette in difficoltà perchè devo ricostruire….
    Pres. LEONI = Esiste un capo di imputazione ?
    Avv Speranzoni P.C = Allora guardi stavo appunto esponendo
    ???????? = Non si sa chi è ! = Gemmato vuol dire che viene stralciato e rimesso
    Avv Speranzoni P.C = In sostanza ci si occupa in questa Sentenza Ordinanza di una serie di fiancheggiatori di Paolo Bellini che lo aiutano nella latitanza e ci si sofferma anche sulla mattina del 2 Agosto 1980. Ci si sofferma anche sulla falsa identità di Paolo Bellini Alias Roberto Da Silva e da fonte aperta siamo riusciti a Trovare nel sito del Governo Brasiliano la DESECRATAZIONE DEGLI ATTI dell’Intelligence Brasiliana su Paolo Bellini alias Roberto Da Silva. Ogni considerazione è successiva in ogni caso depositiamo questo provvedimento Presidente e ci riserviamo di produrre gli esiti successivi su cui stiamo lavorando.
    Pres. LEONI = E’ Arrivato l’avvocato ….. Questa quando l’avete acquisita ? Di recente ragazzi.. Volevo sapere però è scritta in lingua Portoghese. Allora produce Sentenza Istruttoria Corte di Appello di Bologna in data 20 / 3 84
    Avv Difesa Cavallini = Presidente è nei confronti di Bellini quella Sent. Ordinanza ?
    ???????? = Non si sa chi è ! = Si parla di fiancheggiatori.
    Pres. LEONI = Nei confronti di Iotti, Braglia, Iorio, Longo Albonetti, Mezzadri Balugani, Ugoletti e Bonini +++
    Avv Difesa Cavallini = Quindi Bellini non c’è tra gli imputati
    Pres. LEONI = Quindi nel procedimento Penale in questione non figura tra gli imputati. Parla comunque di Bellini. Questo è un procedimento Gemmato.
    Avv Speranzoni P.C = Tengo a sottolineare Presidente, rispetto alla Gemmazione che si tratta anche all’interno del provvedimento della ricerca che all’epoca fu fatta per smentire che i Bellini fosse altra persona. Questa situazione non fu risolta perché venne chiesta l’acquisizione del fascicolo matricolare del Bellini ALL’ACCADEMIA MILITARE DI MODENA dove Bellini AVEVA PRESTATO SERVIZIO ma risulta essere stato sottratto il foglio dalla documentazione militare dello stesso che recava le impronte digitali di Paolo Bellini e quindi non fu stato possibile per questo smentire che il Bellini che sostanzialmente Da Silva fosse il Bellini. E quindi questo dato emerge da lì ed emerge anche come dire che cosa è stato verificato in ordine alla sottrazione di questo documento
    Pres. LEONI = Bene allora acquisiamo
    Avv Difesa Cavallini = Presidente al riguardo non conoscendo il contenuto e conoscendone invece la natura del provvedimento istruttorio la difesa di Cavallini si oppone all’acquisizione fintanto almeno sino a quando non siano acquisite le sentenze col contenuto del Giudicato.
    Pres. LEONI = Allora la difesa si oppone. Pubblici Ministeri ?
    P M = NULLA
    Pres. LEONI = Allora si rimettono. Andiamo avanti.
    FILE 3 ORE 00:27:55 =
    Avv Speranzoni P.C = Poi le chiedo solo una precisazione. Lei prima ha detto sostanzialmente che Paolo Bellini era noto per avere commesso reati comuni le risulta che Paolo Bellini sia reo confesso rispetto all’omicidio del militante di Lotta Continua Alceste Campanile ?
    Dr. MAROTTA = Io ho detto che mi risulta in atti un suo precedente principalmente di natura comune senza commette di reati comuni e mi risulta in atti di suoi contatti con l’ambiente di estrema destra questo ho detto.
    Avv Speranzoni P.C = dei contatti o di una sua militanza
    Dr. MAROTTA = ma lui risulta avere iniziato come militante dell’ M S I secondo le informazioni acquisite dalla DIGOS di Reggio Emilia e successivamente è uscito all’inizio degli anni 1970 dal M S I per anche a seguito delle sue vicende di criminalità comune entrando in contatto anche con esponenti della estrma destra citavo prima alcuni esponenti della destra toscana di La Spezia e in relazione di alcuni reati, per cui è anche stato condannato per questi reati è da lì che si inquadra la sua figura nell’ambito dell’estrema destra. Ho citato anche il suo rapporto col PICCIAFUOCO nell’incontro avvenuto a Reggio Emilia ecco quindi NON LO ESCLUDO il suo rapporto con l’ estrema destra però gli elementi che a me risultano agli atti sono quelli che ho appena detto.
    Avv Speranzoni P.C = E le risulta che comunque anche uffici pubblici dell’anagrafe italiana abbiano per un tempo rilevante riconosciuto che il Da Silva Roberto fosse persona diversa dal Bellini Paolo.? Questo è un dato piuttosto significativo
    Dr. MAROTTA = Ho detto anche quello prima, nel senso che Da Silva Roberto .. nel 77 Bellini inizia la sua latitanza fuggendo in Brasile e da lì inizia ad usare il nome di Roberto Da Silva ritorna in Italia si stabilisce a Foligno provincia di Perugia e rimane Roberto Da Silva diciamo fino a quando nel Gennaio dell’82 viene identificato dai Carabinieri INVESTIGAZIONI SCIENTIFICHE di Roma come Bellini a seguito di un fotosegnalamento.
    Avv Speranzoni P.C = ecco sul punto Presidente deposito degli atti dell’ufficio di stato civile del comune di Foligno che certificano L’identità dell’Alias di Paolo Bellini in Roberto Da Silva.
    Lei ecco ha mai fatto delle verifiche a delle dichiarazioni che sono già state riversate negli atti del fascicolo del dibattimento in cui Gilberto Cavallini è noto ormai a tutti usava L’ALIAS DI GIGI PAVAN, quindi, era conosciuto dai suoi stessi sodali diciamo oggi come GIGI PAVAN. Le risulta che Gilberto Cavallini avesse veicolato l’affermazione che Gilberto Cavallini, cioè persona diversa da sé stesso, (si spacciava per Gigi Pavan) fosse EMIGRATO IN BRASILE ? AVETE MEMORIA DI QUESTA CIRCOSTANZA ?
    Dr. MAROTTA = IO NO’
    Avv Speranzoni P.C = cioè che Cavallini dice di sé stesso DICE CAVALLINI E’ IN BRASILE
    Avv di Cavallini = MA QUESTA È UNA SUA CONGETTURA
    Avv Speranzoni P.C = Nò è un dato dichiarativo che è confluito con il verbale Fioravanti che è negli atti del fascicolo del dibattimento. Io chiedevo solo se ricordassero questa circostanza, se l’avessero ricordata avrei avuto un’altra domanda, non viene ricordata quindi non pongo la seconda domanda.
    FILE 3 00:38:24 Avv Forti di P C = le chiedo questo se nelle vostre ricerche vi siete mai imbattuti in questi nimi, sono due fratelli, FIROMINI GIUGLIOE FIROMINI PIETRO
    Pres. LEONI = e dove comparirebbero questi ?
    Avv Forti di P C = Da un rapporto della DIGOS in data 1 / 8 / 83 che è in un faldone 9 del processo per la strage di Bologna a firma del Dr. MODICA
    Pres. LEONI = NO’ NON DICE NIENTE QUESTO NOME
    Avv Forti di P C = due esponenti di Avanguardia Nazionale che avevano contatti con Bellini. Vi risultano questi due nomi ? o meglio non le risulta questo documento che ho citato ?
    Dr. MAROTTA = Nò non ho questo documento per cui non mi dice nulla
    Pres. LEONI = NO’ NON DICE NULLA
    FILE 3 00:45:13 Avv Bordoni x Cavallini = Torniamo a Bellini a cui e intestato un faldone corposo sull’ indagine della strage di Bologna Bellini in che città viveva ? di quale città è originario ?
    Dr. MAROTTA = Di Reggio Emilia
    Avv Bordoni x Cavallini = Avete saputo quale fosse l’attività professionale svolta del padre di Bellini ?
    Dr. MAROTTA = ho letto negli atti che Svolgeva aveva una attività un esercizio aveva un albergo comunque un locale per
    Avv Bordoni x Cavallini = Un albergo a Reggio Emilia. Lei ricorda il nome del Procuratore Capo di Bologna il 2 agosto del 1980 sa chi era ?
    Dr. MAROTTA = SISTI
    Avv Bordoni x Cavallini = è a conoscenza del fatto che Sisti era amico intimo del padre di Bellini ?
    Dr. MAROTTA = Guardi in maniera molto veloce ho letto qualcosina ma non ho approfondito questi aspetti ho visto in atti che c’erano dei Termini.
    Avv Bordoni x Cavallini = Lei lo ha detto anche prima che per un certo periodo era stato anche indagato per la strage
    Dr. MAROTTA = SÌ
    Avv Bordoni x Cavallini = Altra domanda le risulta, dagli accertamenti che voi avete compiuto che fu proprio il Procuratore di Bologna Ugo Sisti a invitare più volte i Magistrati che si occupavano della strage di Bologna nelle prime settimane del 2 Agosto a chiedere ai servizi segreti in particolare al SISMI notizie sui presunti autori della Strage ?
    Dr. MAROTTA = NO’ IO A ME NON RISULTA
    Avv Bordoni x Cavallini = Le risulta che il Dr. Sisti negli anni successivi diventa Direttore degli Istituti di Prevenzione e Pena ?
    Dr. MAROTTA = SÌ RISULTA DAI DATI
    Avv Bordoni x Cavallini = Le risulta che quando Palladino fu trasferito nel Carcere di Novara, dove Trovò la morte, fosse lui il Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena
    Dr. MAROTTA = NO’ NON MI RISULTA
    Avv Bordoni x Cavallini = Lei prima ha parlato di Pagliai. Pagliai morì nel 1982 se non erro non vorrei sbagliare. In quel momento Pagliai era indiziato della strage di Bologna ?
    Dr. MAROTTA = SÌ
    Avv Bordoni x Cavallini = era stato emesso un Mandato di cattura nei suoi confronti ?
    Dr. MAROTTA = SÌ
    Avv Bordoni x Cavallini = Fra le fonti accusatorie c’era anche CIOLINI ?
    Dr. MAROTTA = CREDO CHE NASCA DA QUELLE DICHIARAZIONI DI CIOLINI LA VICENDA CHE PORTA AL MANDATO DI CATTURA
    Avv Bordoni x Cavallini = Dunque lei prima ha detto che morì per effetto di un conflitto a fuoco in Bolivia nella stessa citta Santa Cruz dove qualche giorno fa è stato arrestato BATTISTI Ha parlato di conflitto a fuoco. Lei sa se fu inviata in Bolivia per arrestare Pagliai e Delle Chiaie una squadra di investigatori italiani della Polizia Italiana?
    Dr. MAROTTA = NON HO VISTO QUESTI ATTI
    Avv Bordoni x Cavallini = Lei conosce la dinamica dell’arresto di Pagliai
    Dr. MAROTTA = NO’ IO NON CONOSCO LA DINAMICA PERCHE MI SONO FERMATO A LEGGERE LE INFORMATIVE RIEPILOGATIVE DI QUELLO CHE ERA LA VCENDA CHE PORTAVA POI ALLE DICHIARAZIONI DI CIOLINI
    Avv Bordoni x Cavallini = Penso che il comandante GOFFREDO ROSSI voglia dire qualcosa
    comandante GOFFREDO ROSSI = fu dalle dichiarazioni di CIOLINI che fu inviata una squadra di investigatori in Bolivia per la cattura di Pagliai e Delle Chiaie ( ma lui era già scappato perché sia lui che Pagliai lavoravano per il Governo erano dentro delle strutture militari ) è Ciolini che rende informazioni per la cattura di Pagliai addirittura ci sono agli atti telefonate di coloro che gestivano CIOLINI alla squadra in Bolivia per fare catturare Pagliai.
    Avv Bordoni x Cavallini = Quindi è stato CIOLINI tra le fonti che hanno indicato Pagliai. Lei sa che Ciolini è stato condanna per calunnia in relazione a queste vicende

    FILE 3 00:55:29
    Pres. LEONI = Avvocato Brigida Produce certificato anagrafico relativo a Da Silva Roberto. Nonché Nota dei Carabinieri di Reggio Emilia in data 20 / 1 / 1981

  20. Paolo Rispondi

    08/09/2022 alle 10:09

    RADIO RADICALE STRAGE DI BOLOGNA UDIENZA DELL’11 DICEMBRE 2019 ARRINGA AVV SPERANZONI FILE 1 / 4 ORE 00:32:43
    Avv SPERANZONI = C’è poi un capitolo 6° Esordiva il Dr. CERI nella propria requisitoria, con una sequenza di temi che non avrebbe trattato. Io in qualche modo faccio mia quella sequenza dicendo che tratteremo e tratterò, in modo particolare della P2, dell’ANELLO, del ruolo depistante dei Servizi Segreti ….. Dell’Agenda di CAVALLINI, che riporta il nome di Sergio Picciafuoco ma anche di Paolo BELLINI……..
    FILE 2 / 4 Ore 1:09:00
    Avv SPERANZONI = C’è un altro paragrafo importante e concludo davvero che riguarda una pagina dell’agenda di Amos SPIAZZI la pagina del 4 Agosto 1980 in questa pagina compaiono oltre al nominativo di Spiazzi stesso altri nominativi fra i quali PECCHIOLI, SARTORI, STIMAMIGLIO, E UN TREVISO ON ci sono altri cognomi ma c’è un qualcosa che non è l’unica cosa segnata che non è un cognome che è in sequenza con questi cognomi racchiusa da una parentesi graffa insieme a loro TREVISO ON “Treviso Ordine Nuovo” chiarissimo. Il 4 Agosto 1980 Spiazzi riunisce attorno a sé una struttura informativa operativa fatta da un membro di Ordine Nuovo di Treviso da un certo Pecchioli di cui abbiamo prodotto una Sentenza assai significativa sul piano indiziario, perché in quella Sentenza il Pecchioli è imputato, alcuni anni dopo, assieme a Carlo Rocchi, Stefano Menicacci e Walter Beneforti. Chi sono questi tre signori ? CARLO ROCCHI è un fiduciario della C I A a Milano. Io questa vicenda la ricordo l’ho vissuta quasi in diretta nel 96 c’era l’indagine Salvini ancora in corso in quel momento storico Guido Salvini stava disvelando la rete operativa che faceva capo a Carlo Di Giglio, cosa gli succede. Carlo rocchi era titolare di una Agenzia di viaggi che fungeva da Agenzia di copertura e mandava delle informative sulle attività delegate dal Giudice Istruttore Salvini ai R O S dei Carabinieri. In sostanza intercettava, tramite un confidente le attività del Giudice Istruttore di Milano. Il confidente Passa dalla parte del Giudice Istruttore e quindi incomincia a dare a Carlo Rocchi delle notizie false che formano oggetti di rapporti che finivano all’Ambasciata statunitense a Roma, Rapporti intercettati dall’attività investigativa del Giudice Istruttore. Quindi Carlo Rocchi fungeva questa funzione nel 1996. Gli verrà contestato il reato di spionaggio a favore di Stato Straniero poi non verrà processato poiché morirà pochi anni dopo. ………….= ROT LINE favoriva espatrio di Criminali Nazisti che partivano da Bressanone passando per Genova e raggiungevano il Sud America. ……… Walter Beneforti è un’ uomo dell’anello legato a Federico Umberto D’Amato troverete documentazione allegata in memoria. STEFANO MENICACCI era l’avvocato storico di Stefano Delle Chiaie ed era la persona che nella Sentenza a carico dell’ex Procuratore della Repubblica di Bologna Ugo Sisti Assieme ad altri accoglie tra virgolette Paolo Bellini a Foligno Quando Paolo Bellini non è Paolo Bellini è Roberto Da Silva è un Cittadino Brasiliano e TRA L’81 e 82 LA FIXO YURIS, PERCHÉ IO NON POSSO CREDERE CHE NON SI SAPESSE CHE QUELLA FACCIA ERA PAOLO BELLINI. SI DICE CHE QUEL SIGNORE È ROBERTO DA SILVA. UN VALENTE INVESTIGATORE DELLA QUESTURA DI MODENA CHE SAPEVA CHE PAOLO BELLINI AVEVA FATTO IL SERVIZIO MILITARE ALL’ACCADEMIA MILITARE DI MODENA VA A CERCARE LE IMPRONTE DIGITALI CHE OGNI MEMBRO DELL’ACCADEMIA MILITARE DEVE AVERE RILASCIATO AL MOMENTO DI ENTRATA IN SERVIZIO E QUEL FOGLIO MATRICOLARE SPARISCE DALL’ACCADEMIA MILITARE DI MODENA. PER TANTOPER UN’ ANNO ROBERTO DA SILVA CITTADINO BRASILIANO VOLA SERENAMENTE DA FOLIGNO A ROMA URBE TRASPORTANDO L’EX PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA UGO SISTI. Non voglio appesantire ulteriormente è tutto scritto abbiamo scritto perché siamo consapevoli che dare organicità a tutto questo è complesso è cosa COMLESSA.

  21. paolo Rispondi

    17/09/2022 alle 06:13

    Da verbale di interrogatorio del 14 marzo 1983 di FONTANESI PAOLA (Cognata di Bonini Maurizia e Bellini Paolo moglie di Bonini Michele alias Giugliano)

    I.R.: La mattina del 2 agosto 1980 mia cognata Bonini Maurizia si fece accompagnare, insieme ai suoi due bambini, dalla madre in macchina a Rimini. Aveva già annunciato la sera precedente (1 agosto 1980)che sarebbe partita per la montagna, ma non aveva detto ne come ne dove sarebbe andata….

  22. paolo Rispondi

    01/10/2022 alle 14:24

    Cart. 28 –cap. 1-204 – fol. 164

    Cct. 0.1/80/Mobile Reggio Emilia 02.3.1980
    OGGETTO: Procedimento penale contro UGOLETTI Luciano, imputato di rapina ed altro
    ALLA PROCURA DELLA REPUB3LICA DI (Dr. Giancarlo Tarquini)
    REGGIO EMILIA
    Fa seguito alla precedente segnalazione p. m. del 10. 3. u. s. di quest‘ufficio e riferimento alla nota di cui all’oggetto.
    Nel prosieguo delle indagini quest‘ufficio veniva a conoscenza che Bellini Guido per mantenere i rapporti con il Sud America e forse con suo fratello Paolo, noto latitante, si avvaleva della sua collaboratrice RINALDI Tiziana. nata a Poviglio il 13. 4. 1942, residente Barco di Bibbiano via F.lli Cervi n° 11.
    Infatti, dall’ascolto delle prime telefonate sull’utenza telefonica n° 20512, installata nell’abitazione di GRASSI Marina, ex convivente dell’UG0LETTI si poteva rilevare che la RINALDI, servendosi del proprio telefono (N° 685215), per conto del BELLINI Guido tiene i contatti con il Sud America.
    La stessa nella telefonata n° 27 dall’ 11 3.1980 precisa alla GRASSI di avere telefonato in Paraguay. Invita la sua interlocutrice di informare BELLINI Guido del buon esito dalle “operazioni”.
    Premesso quanto sorra si prospetta a Codesta A. G. di autorizzare
    L’intercettazione e la registrazione delle telefonate sulla linea n° 685215, in utenza. alla Rinaldi.

    IL DIRIGENTE LA SQ. MOBILE
    INDICE CRONOLOGICO AL 12.2.2020 2019.10.28 (F19) LUGLI atti estratti procedimento a carico di LUGLI GIUSEPPE Atti integranti fascicolo RE a carico di Lugli Giuseppe PAG. 17
    Il 02. Marzo 1980 Questura e Procura di Reggio Emilia ipotizzavano che Bellini Paolo fosse nascosto in Paraguay.
    Grassi Marina = Balugani le ritira la patente xché Trombava con Ugoletti e la minaccia di Sorveglianza. Un Appunto dice che la Rinaldi è confidente x Bellini e caso strano telefona dal suo telefono alla Grassi di avvisare Bellini che operazione Paraguay tutto a posto. In altra intercettazione Bellini Guido da ( soffiata della PS di R.E.) scopre che Balugani e Rinaldi sono in combutta. Bellini Guido Minaccia la Rinaldi e Balugani.

  23. paolo Rispondi

    01/10/2022 alle 14:31

    Reggio Emilia 19/11/1976
    ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI REGGIO EMILIA
    Si rende noto che nel corso delle indagini. dirette al rintraccio e cattura del soprascritto Bellini PAOLO, colpito da ordine ‘di cattura per tentato omicidio e sospettato da questo ufficio quale autore di alcune azioni delittuose tra cui attentati in questa città e provincia si veniva a conoscenza che il Bellini era in stretti rapporti di amicizia col BOIARDI GUIDO generalizzato in oggetto, al quale aveva affidato armi ed altro, allorché aveva lasciato sua abitazione presso i genitori a causa di disaccordi Si procedeva pertanto, il pomeriggio di ieri 18 corrente mese, ai sensi dell’art. 41 del. della Legge di. P.S. a perquisizione dell’abitazione del predetto Boiardi. – Nel corso della stessa il personale operante rinveniva, occultato nel vano cantina, sotto an mucchio ci. legna un barattolo di vernice vuoto, in cui, adagiati in segatura, vi. erano quattro pezzi di dinamite ed un detonatore elettrico, una scatola di cartone contenente 22 pallottole calibro ‘7, 65 parabellum e n. 3 pallottole 38 special, più una scatoletta per 10 detonatori ad innesto che ne conteneva uno solo; In un mobiletto, una miccia lunga circa 4 metri. – Stante il suindicato rinvenimento il Boiardi veniva tratto in arresto. Lo stesso poi, in questi uffici, spontaneamente dichiarava a verbale che ad affidargli il materiale rinvenuto era stato BELLIINI PAOLO che, non potendo recarsi presso l’abitazione in località Mucciatella, aveva incaricato lui di recuperare il tutto da un nascondiglio praticato dietro uno stipite di una porta chiusa, sita nella soffitta della casa. Spiegava poi che si era rivolto: a lui in quanto amico ed in quanto conosciuto dai suoi familiari per fatto che in passato aveva prestato Lavoro presso l’albergo ristorante di Bellini Aldo genitore del Paolo. Premesso quanto sopra si denunciano BELLINI PAOLO ed il BOIARDI GUIDO, a codesta Autorità Giudiziaria, per i reati ascrittigli in rubrica.- Si allegano al verbale di arresto del BOIARDI e quello deIle dichiarazioni spontanee rese dallo stesso nonché quello di perquisizione e sequestro.— Si fa presente che il BOIARDI GUIDO è stato associato presso la locale Casa Circondariale.— Il materiale sequestrato trovasi custodito presso questi uffici in attesa dello disposizioni di codesta Procura della Repubblica vorrà dare.— IL (Dr. Nicola Indolfi)
    <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
    OGGETTO: verbale di spontanee dichiarazioni rese da:
    BOIARDI GMIDO, nato a Reggio Emilia il 29.6.1954s qui residente in via-le Umberto 10 n.14.
    L’anno 1976 addi 18 del mese di novembre alle ore 15, negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia. Innanzi a noi sottoscritto ufficiale di P.G. Balugani Rolando Brig. di PS è presente il soprascritto ii quale spontaneamente dichiara quanto segue:
    "Le materie esplodenti le pallottole e la miccia rinvenuta e sequestrata nell'interno della mia cantina da agenti di quest’ufficio nel corso di una perquisizione mi sono stati dati da Bellini Paolo. – di una perquisizione mi sono stati dati da Bellini Paolo. – —
    Verso il 10 del mese di settembre il Bellini Paolo mi telefonò a case mia dicendomi che mi voleva parlare al ristorante, self service di questa Piazza Gioberti e Quivi mi disse che avrei dovuto recarmi a case sua e precisamente nella soffitta del ristorante dove avrei dovuto prelevare da dietro ad uno stipite di una porta le seguenti materie esplodenti un Pacco contenente pallottole, che io non avevo mal aperto; mt. quattro di miccia a veloce combustione; quattro pezzi di dinamite un detonatore elettrico contenuti in un barattolo di vernice immersi in segatura uno scatolino marrone contenente un altro detonatore; quattro pallottole' calibro 38 special contenute in un pezzo di garza."
    A D.R.I1 Bellini mi chiese di andare a prendere le munizioni e l'esplosivo poiché era sua intenzione andarsene di casa,.
    A D.R Paolo mi disse che sarebbe poi passato da case mia per prendere il suo materiale
    A D.R. Mio padre ignorava che io avevo nascosto in cantina l’esplosivo e le munizioni di Bellini Paolo.
    A D.R. Io potevo entrare nell’abitazione dei Bellini come un familiare anche perché ho lavorato presso di loro in qualità di cameriere. Per prelevare la roba mi recai a case dei Bellini verso le ore 10 del mattino e inosservato in quanto vi era= in corso le lezioni di nuoto dei ragazzi. Dopo aver smontato gli infissi dello stipite nei buchi prepraticati appositamente trovai tutta la roba che infilata nella borsa che, portavo con me ed immediatamente portai il tutto nella mia cantina per poterlo meglio nascondere. – Fatto, letto confermato e sottoscritto.
    BOIARDI GUIDO / BALUGANI ROLANDO

    NOTA = DALLE DICHIARAZIONI DI BOIARDI, SI EVINCE CHE Alle ore 10:00 IL PERSONALE DELL’ALBERGO E RISTORANTE ANDAVANO IN PISCINA A FARE I CORSI DI NUOTO..
    AMMESSO E NON CONCESSO, TUTTO IL PERSONALE DI CUCINA, BAR, ALBERGO SE NE ANDAVANO BEATI IN PISCINA LASCIANDO APERTE LE PORTE DI INGRESSO DELL’ALBERGO BAR RISTORANTE IN MODO TALE CHE BOIARDI POTESSE INOSSERVATO ENTRARE E FARE QUELLO CHE VOLEVA. ALLORA POSSIAMO SOSPETTARE CHE FU LUI A RUBARE TUTTI GLI ORI NELLA CAMERA DELLA BONINI MAURIZIA e Paolo.
    BANDO ALLE CIANCE “nonostante le dichiarazioni di Boiardi ( fra l’altro già condannato alcuni anni prima per fatti simili) dichiarazioni che fanno acqua da tutte le parti” BELLINI PAOLO FU PROCESSATO E ASSOLTO.
    "in un modo o nell'altro faremo la revisione dei processi"

  24. Paolo Rispondi

    01/10/2022 alle 14:58

    Alla F…. di Scardova, Vignali, Lillo, Beccaria, Travaglio, Amendola, Gazzetta di Reggio e del grande V…

    Prima di impiccarsi in cella, uno dei mafiosi progettarono e eseguirono…

    oggetto: delega di indagine (art. 370 c.p.p.) Facendo seguito alle direttive verbalmente date all’Isp. Carlo Benelli, si delega codesto Ufficio ad assumere informazioni dal giornalista Paolo Mondani sui contenuti e le fonti dell’articolo pubblicato dalla rivista Avvenimenti nell’edizione del 21 febbraio 1996 e che opportunamente si allega in copia al presente atto. Firenze, 10 febbraio 2004 IL PUBBLICO MINISTERO
    RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DI FIRENZE N. 398/2004 R.G. N.R. Mod.
    A tutte le riferite richieste dell’Autorità giudiziaria sarebbero sempre seguite risposte negative sia del servizio di informazioni civile che di quello militare. La stessa decisa negazione dell’esistenza di qualsivoglia rapporto di collaborazione fra il Bellini e funzionari di quegli apparati dello Stato era stata, del resto, espressa anche a seguito dell’interrogazione rivolta dal C.E.S.I.S.. sia al S.I.S.D.E che al S.I.S.M.I. in conseguenza della pubblicazione (5 febbraio 1996) sulla rivista Avvenimenti di un articolo a firma del giornalista Paolo Mondani nel quale era attribuiva a fonti confidenziali raccolte in ambienti di polizia giudiziaria bolognesi la notizia secondo la quale Bellini Paolo avrebbe avuto rapporti di collaborazione informativa con Ciliberti Giovanni, funzionario del S.I.S.MI.. per anni addetto al centro controspionaggio di Bologna anche come vice responsabile del medesimo, fino al suo coinvolgimento in vicende giudiziarie che ne avrebbero provocato l’arresto per reati assai gravi, come quelli ravvisati dall’A.G. di Venezia nella gestione dalla predetta condotta dei contatti avuti con il noto pregiudicato Maniero Felice, capo dell’aggregazione criminale nota come “Mafia del Brente (cfr. atti del proc. 216/95 D.D.A Venezia acquisiti in copia al presente procedimento). PAG.13
    La perdurante esigenza di ricercare possibili tracce documentali di rapporti del genere di quelli anzidetti è stata posta alla base delle richieste di esibizione di copia di atti e di infoimazioni in data 31 marzo 2004 rivolte ai direttori dei servizi di informazione per la sicurezza democratica e per quella militare, con riguardo alla persona del Bellini, ma anche, al fine di moltiplicare e incrociare le possibilità di ricerca archivistica, a molte delle persone nel tempo poste in collegamento con lui, cosi come individuate sulla base degli esiti di mirate attività di acquisizione informativa presso gli archivi, territoriali e centrali, dell’Arma dei carabinieri e della Polizia di Stato precedentemente condotte nell’ambito del presente procedimento ovvero in questo confluite a seguito dell’originario esercizio delle funzioni di cui all’art. 371-bis, comma 3, lett. c), c.p.p. Tale nuova sollecitazione della collaborazione degli organismi di sicurezza – al di là delle risultanze, in sé meritevoli di separata considerazione analitica, riferite alla vicenda della rapina 13 commessa la notte fra il 22 e il 23 gennaio 1992 nella Pinacoteca comunale di Modena che sembra collocarsi alla radice dell’ispirazione (sinora attribuita al Maresciallo del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri di Roma, Roberto Tempesta) di affidare a Bellini Paolo la missione di sondare anche ambienti mafiosi siciliani al dichiarato fine di recuperare le opere d’arte in quell’occasione sottratte – avrebbe condotto al ritrovamento negli archivi della Prima Divisione del servizio militare (vale a dire della articolazione di questo tradizionalmente deputata al coordinamento delle attività dei centri territoriali di controspionaggio) di un appunto non sottoscritto del Centro di Bologna datato 3 febbraio 1982 nel quale testualmente è riportato: “Escluso.. ogni contatto fra il Bellini ed elementi di questo Centro, da notizia acquisite in via fiduciaria e del tutto riservata, si è appreso che: – in passato — non si sa né quando né dove — elemento di SISDE avrebbe avvicinato il Bellini al fine di ottenere da questa notizia sull’eversione di destra; – la cosa non avrebbe avuto seguito, non si sa se per il rifiuto del predetto a collaborare, ovvero perché il suo interlocutore lo abbia ritenuto elemento politicamente insignificante” Pag. 14
    VISTO l’art. 409 CPP Dispone l’archiviazione del procedimento e. la restituzione degli atti al Pubblico Ministero. Firenze 20.12.2005 Il giudice per la indagini preliminari Dr. Antonio Crivelli
    TRATTO DA “ AVVENIMENTI” scritto da MONDANI PAOLO 21. Febbraio 1996
    LA PISTA ISTITUZIONALE. Torniamo alla trattativa Bellini-Gioè ma aprendo una piccola parentesi sui quotidiani del 1982-83, che davano insistentemente conto di visite degli 007 a Bellini in carcere. Incuriositi, abbiamo raccolto da un ufficia1e della polizia giudiziaria bolognese la notizia che lo 007 in questione potrebbe essere Gianni Ciliberti, allora vice capocentro del Sismi del capoluogo emiliano. Ciò, se confermato, aprirebbe nuovi inquietanti interrogativi.
    NOTA DI BELLINI PAOLO = Dimentica il MONDANI di dire chi lo abbia suggestionato a scrivere queste ILLUSIONI: “ TRATTASI FORSE DEL GRUPPETTO BMW..” e non è tratto da “eravamo 4 amici al Bar”
    E’ noto, infatti, che il 20 giugno scorso il colonnello Conforti e due suoi marescialli sono stati arrestati per pochi giorni in seguito ad una ordinanza della procura di Padova. La storia è quella del recupero – il 19 dicembre 1991- del famoso mento cli Sant’Antonio. Presentata come un’avventurosa operazione dei carabinieri era stata in realtà una messinscena.
    Secondo. Gioacchino La Barbera ha confermato ai magistrati la presenza di Bellini in quei mesi in Sicilia. Lui stesso lo ha conosciuto. E narra che Giovanni Brusca, durante una riunione, si era seccato del rapporto intrattenuto da Gioè. o Che grado di riservatezza ci garantisce questo qui?», aveva detto minacciosamente. Se era preoccupato Brusca, è lecito almeno sospettare che qualcuno, nello Stato, sapesse della preparazione delle stragi. Ma La Barbera cancella anche quest’ultimo dubbio. Ai magistrati ha rivelato che una volta spezzato il canale Bellini, nell’ottobre del 1992, Brusca, Bagarella, Gioè e lui stesso si incontrarono con una quinta persona per mettere a punto il progetto di un attentato a un museo fiorentino. La Barbera ha fatto il nome di questa persona, in una deposizione ancora sotto segreto. Si sa solo che il quinto uomo non è un mafioso.
    con queste affermazioni di MONDANI e in AGGIUNTA quelle del BALUGANI ROLANDO il BELLINI PAOLO Fu indiziato di reato di STRAGE per i fatti del 92 / 93 poi ARCHIVIATO
    Tutti i rapporti dei vari organi di sicurezza affermarono che le notizie “SU BELLINI PAOLO” pubblicate dal MONDANI su “ AVVEIMENTI” non trovavano alcun riscontro.

    Da Verbale di interrogatorio di Balugani Rolando alla D. D. A. di Firenze del 22 giugno 2004
    Ebbi modo conoscere anche Paolo Bellini che ricordo come persona fredda, cinica e sprezzante, ma anche dotata di notevole carisma all’interno di un gruppo di giovani estremisti di destra o almeno simpatizzanti -di estrema destra del quale facevano parte Roberto Leoni e Luciano Ugoletti. Anche il padre di. Bellini si professava come simpatizzante della destra estrema e non mancava di ricordare a quanti avevano contatti con lui a proposito di questi argomenti, di aver fatto parte della Folgore e di aver combattuto ad El Alamein.
    NOTA = UGOLETTI era in prigione dal 1964 e ne uscirà soltanto nel dicembre 1976, quando Bellini paolo aveva 23 anni (nel 1964 ne aveva 11) nel dicembre 1976 era in Brasile e aveva già acquisito l’identità di Roberto Da Silva. Le bugie di Balugani Rolando fatte al Dr. Melillo non hanno limiti…Aveva il dente talmente avvelenato contro i Bellini e Ugoletti che non si rese conto dello STRAFALCIONE CHE DICHIARAVA.
    NOTA = In considerazione che la perquisizione effettuata alla Mucciatella del 4 / 8 / 1980 fu effettuata (DA INFORMAZIONE CONFIDENZIALE PER LA RICERCA DI ARMI ECC.)
    Balugani afferma:
    FUI infatti chiamato dall’allora Prefetto De Francisci, capo dell’UCIGOS, a collaborate alle sue dirette dipendenze sulle indagini per la strage di Bologna. De Francisci era stato questore a Reggio ed aveva apprezzato il mio lavoro, tanto appunto da richiedere la mia collaborazione in quel difficile contesto.
    Fui io a segnalare a De Francisci i sospetti sul conto di Bellini nati sulla base di voci raccolte negli ambienti malavitosi di Reggio secondo le quali Bellini sarebbe stato ospite di Ugoletti Luciano presso un affittacamere di Bologna nel periodo immediatamente precedente la strage. Sulla base delle mie indicazioni fu eseguito anche un controllo presso l’albergo del Bellini in località Mucciatella nel corso del quale, come credo sia noto, fa accertata la presenza dell’allora Procuratore della Repubblica di Bologna Sisti. E del terzo UOMO…” L’INNOMINATO ma che è facile capire chi fosse..)
    NOTA = DE FRANCISCI ERA SUPER IMPEGNATO A TRASMETTERE I MESSAGGI ALLARMANTI CHE RICEVEVA SU POSSIBILI ATTENTATI DA PARTE DEI PALESTINESI ECC. ECC. ERA CAPO DELL’UCIGOS E NON AVREBBE MAI SCAVALCATO I SUOI SUBALTERNI PER IL BALUGANI….CHE ERA DELLA MOBILE.
    Balugani CHE NON RIUSCIVA A PRENDERE ( nonostante l’ABUSO di “confidenti” NÉ I CAVALLIERI DEL GRANA = MIGLIAIA E MIGLIAIA DI FORME DI GRANA SPARITE NEL NULLA.
    NÉ AVEVA MAI PRESO NESSUNO DEL CLAN DEI MOBILIERI. Che rubarono Antichità a Gogò per ………….

  25. paolo Rispondi

    01/10/2022 alle 15:14

    I cambi di versione di Bartoli Dino 1
    1) Dino Bartoli Interrogatorio Dr. Luzza di Bologna dell’aprile 1983
    Se non ricordo male, ma potrei sbagliare di un giorno, il 13 o il 14 aprile, nella mattinata si svolse il colloquio con il Procuratore dott. Bevilacqua, anzi mi correggo nel pomeriggio, e su mia richiesta la sera stessa fui trasferito in cella insieme a Maggi. Preciso che- chiesi io stesso al Dott. Bevilacqua di essere messo insieme in cella al Maggi onde potergli stare vicino
    2) Dino Bartoli Interrogatorio Ai Procuratori Generali di Bologna del 2019
    RISPOSTA: Ricordo che fui trasferito nella cella di Maggi Gianfranco, in quanto avevano arrestato tutti i membri della banda Baroncini e dovevano essere isolati tra di loro. Pertanto, fu disposto il mio trasferimento insieme a Maggi, che apparteneva alla banda “Baroncini”, diversamente da me. Il vecchio carcere di Reggio Emilia era di piccole dimensioni e vi erano problemi di spazio.
    NOTA = Il Bartoli nascose al Dott. Luzza il vero motivo del suo trasferimento dalla Sardegna.
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    I cambi di versione di Bartoli Dino 2
    Dino Bartoli Interrogatorio Dr. Luzza di Bologna dell’aprile 1983
    Mi trovavo nel carcere di Reggio Emilia ed in tale mia qualità ebbi motivo di avere contatti con il Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Dott. Bevilacqua al quale ho riferito notizie in mio possesso su un omicidio avvenuto a Paullo e per il Quale pende procedimento penali Modena anche a carico di MAGGI GIANFRANCO detenuto insieme a me a Reggio Emilia

    Dino Bartoli Interrogatorio Ai Procuratori Generali di Bologna del 2019
    DOMANDA: Ricorda se vi furono colloqui con il Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia BEVILACQUA? RISPOSTA: Devo premettere che all’epoca ero detenuto ad IS ARENAS, in Sardegna per scontare una condanna per furto.
    Ricevetti da mia moglie una lettera nella quale la stessa mi comunicava di avere ricevuto una visita, a casa, da Villa Antonio e da Mazzoni Riccardo detto “Paganello”. I due avevano riferito a mia moglie che gli autori dell’omicidio del custode della villa di Pavullo era Baroncini, capo dell’omonima banda (cosa poi rivelatasi falsa in quanto l’omicida era Scianti). Scrissi, quindi, al Procuratore di Reggio Emilia dott. Bevilacqua, allegando anche la lettera di mia moglie. Il dott. Bevilacqua dispose, quindi, il mio trasferimento a Reggio Emilia per motivi istruttori, dovendomi sentire in relazione al procedimento dell’omicidio di Pavullo. Dopo un breve periodo di permanenza nel carcere di Cagliari, venne disposto il mio trasferimento nel continente. In nave arrivai fino a Civitavecchia, dove mi aspettavano i carabinieri che mi portarono direttamente, in auto, a Reggio Emilia, ove fui interrogato dal dott. Bevilacqua.
    (non era di competenza del Procuratore Bevilacqua di Reggio Emilia; ma competente per materia era Il Tribunale di Modena) LA PROCURA GENERALE NON HA TROVATO NESSUNA DIFFERENZA NELLE DICHIARAZIONI DEL BARTOLI?
    Quando Bartoli "fa parlare Villa" hanno fatto qualche indagine?:
    Villa mi disse che Bellini Paolo mi voleva Uccidere…… 1974…..
    A TUTT'OGGI TUTTO TACE….

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