Trentatrè anni fa “ammazzarono” la diga di Vetto
Sit-in al “taglione”, sull’Enza che muore
“No ai mini invasi, riprendere subito il progetto Marcello” . VIDEO

16/8/2022 – Sit-in sotto il sole cocente, su un fiume Enza ridotto a un rigagnolo, del Comitato Amici Diga di Vetto”, tornati alla carica anche questo agosto contro la strategia dei “mini invasi” e per sostenere la realizzazione della diga e del bacino da 100 milioni di metri cubi d’acqua secondo il piano “Marcello” : quel progetto approvato negli anni 80, finanziato, avviato e interrotto ormai 33 anni fa. I lavori furono bloccati proprio il 16 agosto 1989 e oggi, nell’infausta ricorrenza, il Comitato ha promosso come ogni anno una manifestazione con cartelli, foto e video al “taglione”, lo zoccolo di cemento armato che costituiva una delle parti della diga già iniziate.

La manifestazione al taglione dell’Enza


Quest’anno l’appuntamento ha assunto il significato di un vero allarme alla luce della grave crisi idrica in corso e del via libera della Regione allo studio di fattibilità un invaso ridotto della portata di circa 27 milioni di metri cubi d’acqua.

“Apprendere dello studio di fattibilità a cui la Regione ha dato il via libera è una cosa che ci fa piangere, è uno spreco di risorse – afferma Lino Franzini, l’ex sindaco di Palanzano che sta portando avanti da anni questa battaglia – Abbiamo raccolto 6mila firme per questo progetto e ne raccoglieremo molte altre”. Alla manifestazione, con l’accompagnamento musicale degli Ottoni Matildici, sono intervenuti fra gli altri Luciano Catellani, Marco Mastacchi consigliere regionale di Rete Civica, il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti, il responsabile dell’associazione ambientalista Ripuliamoci Stefano Ferrari e Umberto Beltrami, fra i massimi esperti del parmigiano-Reggiano e animatore di “Bibbiano La Culla”.

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