Mazzini e gli intellettuali dell’Appennino
Salotto in piazza a Vetto di memorie, letture e musica

13/8/2022 – L’unica celebrazione culturale nel reggiano dedicata a Giuseppe Mazzini nel 150° della morte, che ricorre quest’anno, è in programma a Vetto sabato 13 agosto. La montagna mette rimedio a una imperdonabile distrazione del mainstream locale (eppure Mazzini amò appassionatamente la reggiana Giuditta Sidoli) con una manifestazione, alle 21 nel piazzale del Municipio, che si propone come evento speciale per il nostro Appennino, perché le figure di Gian Lorenzo Basetti (Palanzano), Cirillo Monzani e il letterato ed esule Antonio Peretti (Castelnovo Monti) e Rocco Nobili (Vetto) hanno attraversato il nostro Risorgimento.
“Questa serata – spiegano gli organizzatori – assume una caratteristica inedita a livello nazionale, in quanto vede realizzato un percorso in cui la figura di Mazzini non diventa solo motivo di una commemorazione. Sono, infatti, numerosi gli aspetti relativi alle figure intellettuali dell’Appennino nel contesto dei diversi movimenti ideologici, letterari e musicali che ci accompagnarono verso l’unità d’Italia”.
La serata dal titolo “Il Risorgimento e gli intellettuali dell’Appennino” si configura come un salotto di conversazioni, letture e musica.

Un’immagine in cui emergeranno le differenti linee ideologiche di un’area geografica alla quale partecipò attivamente anche l’intellettuale vettese Rocco Nobili, ricordato già l’anno scorso con la presentazione di un volume curato da Alberto Nobili.

Dal versante mazziniano, La Filosofia della Musica, saggio pubblicato nel 1836 sulla rivista L’Italiano, aprirà con un discorso sull’estetica musicale in cui la forza compositiva del linguaggio della musica diventa un mezzo che può cambiare il mondo.
Intervengono Alberto Ferraboschi (responsabile della biblioteca Panizzi), Alessandro Roccatagliati (direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani), Clementina Santi (presidente dell’associazione Scrittori Reggiani) e Alberto Nobili, autore del libro Sulle tracce di Rocco Nobili. Conduce la serata Gabriele Arlotti.

Teresa Camellini

Il soprano Teresa Camellini accompagnata al pianoforte da Antonella Fanfoni attraverserà la manifestazione con alcuni esempi musicali tratti dalle opere verdiane, dove la figura dell’eroina diventa motivo di dialogo con le citazioni tratte dalla Filosofia della musica di Giuseppe Mazzini.
Le immagini e la voce recitante di Massimiliano Nobili illustreranno e faranno sentire alcuni tratti della documentazione relativa agli intellettuali risorgimentali che hanno vissuto l’Appennino reggiano e parmense.


Teresa Camellini eseguirà in prima assoluta, accompagnata da alcune note che il compositore contemporaneo Azio Corghi ha donato amichevolmente, il sonetto che Rocco Nobili dedicò ad Antonio Peretti, concludendo la serata con l’esecuzione dell’Inno per l’Unità d’Italia che Mazzini chiese a Verdi di musicare nel 1848 e che rimase nascosto negli archivi del conservatorio di Milano sino al 1996.

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