Addio all’eroe di Salonicco: è morto a 73 anni
Villiam Vecchi, un portiere nella storia del calcio

3/8/2022 – È morto oggi a Reggio Emilia Villiam Vecchi, ex portiere di Milan, Cagliari, Como e Spal, ex preparatore dei portieri dei rossoneri, della Juve e del Real Madrid. Ne da’ notizia il Milan, ricordando con “commozione infinita” dai suoi profili social. Con la maglia del Milan, Vecchi vinse uno scudetto, due Coppe delle Coppe (1968 e 1973) e una Coppa dei Campioni (1969). Da preparatore, poi, partecipo’ alla conquista di 2 Champions League (2003 e 2007).

Vecchi, nato a Scandiano il 28 dicembre 1948, aveva solo 73 anni.

Il Milan, sul proprio account ufficiale di Twitter, lo ha ricordato. “Sempre vicino al Milan, sempre rossonero. L’eroe di Salonicco – scrive il club rossonero ricordando la finale di Coppa Coppe vinta grazie alle sue parate contro il Leeds nel ’73 – continuerà a parare da lassù. Commozione infinita in tutti i milanisti per la scomparsa di Villiam Vecchi. Condoglianze alla famiglia del nostro storico numero 1 e Mister dei portieri Campioni d’Europa 2003 e 2007”.

Villiam Vecchi, Milan stagione 1973-74

Villiam Vecchi f u tra i primissimi a parare con le maniche della maglia alzate fin sopra il gomito. Anche se era alto “solo” 176 centimetri (e forse anche meno per quella sua tendenza ad ingobbirsi dopo ogni parata), Villiam Vecchi era un gigante fra i pali della porta.

Contribuì a scrivere la leggenda del Milan a suon di parate, figurando fra i protagonisti della seconda conquista della Coppa delle Coppe da parte dei rossoneri, contro gli inglesi del Leeds United. Luciano Chiarugi firmò un gol su punizione dopo soli 3 minuti di gioco, Vecchi blindò la porta e il trofeo riservato ai vincitori delle Coppe nazionali prese per la seconda e ultima volta la strada dell’allora sede di via Turati 3.

Peccato che, quattro giorni più tardi, quel Milan di Nereo Rocco avrebbe perso lo scudetto della stella, andando incontro alla storica disfatta del Bentegodi, passata alla storia come la ‘Fatal Verona‘. Vecchi ne prese 5 in un colpo solo e il Milan naufragò.

L’anno dopo, nella disfatta della Supercoppa Europea contro l’Ajax (1-0 a San Siro e 0-6 ad Amsterdam) orfana di Cruijff c’era sempre Vecchi in porta. I ‘Lancieri’ lo infilzarono da tutte le parti, ma giocavano un altro calcio: quello totale.

Il Milan decise di puntare su Pizzaballa (estate 1973) e poi sull’immenso Albertosi (estate 1974), proveniente dal Cagliari, dove invece si trasferì Vecchi, alternandosi fra i pali con Renato Copparoni. Prima di lasciare Milanello, Vecchi aveva duellato per anni con due giganti (in tutti i sensi) come Fabio Cudicini e Pierangelo Belli, per una maglia da titolare.

Villiam Vecchi

Era specializzato nei tiri dal dischetto, Vecchi: ne parò tantissimi e alcuni furono decisivi. Nella finale della Coppa Italia 1972/73 fermò i tiri dagli 11 metri di Pietro Anastasi e Roberto Bettega, regalando al Milan il trofeo. Fu una piccola vendetta dopo che i bianconeri avevano soffiato lo scudetto all’ultima giornata ai rossoneri. Giocò anche a Como e a Ferrara, nella Spal, prima di insegnare ad altri il mestiere del portiere.Ha lavorato con Ancelotti nel Milan e nel Real Madrid. Vecchi è stata un’icona, le sue figurine in maglia nera con i bordi rossi, poi in maglia verde o grigia hanno segnato un’epoca. Come le sue parate. Resterà per sempre nella galleria dei grandi calciatori italiani.

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