Scisma a Casalgrande Alto
La comunità lefebvriana verso la scomunica

5/7/2022 – Marcia dritta verso la scomunica la comunità di cattolici tradizionalisti lefebvriani “Città della Divina misericordia”, che si riunisce e celebra in latino secondo il messale di San Pio X, in una tenuta agricola di Casalgrande Alto. L’arcivescovo Giacomo Morandi ha attivato “le opportune procedure canoniche“, come fa sapere una nota della Curia vescovile di Reggio Emilia. Nota che fa seguito a un nuovo comunicato della comunità “ribelle”, che si dichiara “non più dipendente” dai “pur legittimi Pastori della Chiesa”.

Parole bollate come “atto univoco di orientamento scismatico“. La Curia ripete l’invito ai fedeli a “non partecipare a incontri e celebrazioni promossi dal centro”.

Da rilevare che mons. Morandi è un’autorità indiscussa in materia di dottrina e disciplina canonica: prima di essere nominato a Reggio Emilia quale successore di mons. Camisasca, il prelato modenese aveva ricoperto la prestigiosa carica di Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio) e da lì rimosso per le pressioni dei vescovi tedeschi e olandesi, dopo aver vietato la benedizione delle unioni gay.

IL COMUNICATO DEI LEFEBVRIANI DI CASALGRANDE ALTO

Nuovamente chiamata in causa da alcuni organi di stampa, la nostra comunità, che si ritrova a Casalgrande Alto e in altre sedi per condividere il lavoro agricolo e tenere vivi i legami sociali e spirituali tra i suoi membri, chiarisce quanto segue. Mentre esprime il doveroso rispetto per tutte le autorità civili e religiose, nella libertà del proprio cammino, si deve precisare che la nostra comunità non è più dipendente da coloro che pure riconosce come legittimi Pastori della Chiesa. Essa, infatti, si ispira convintamente ad una delle Comunità internazionali nate dall’opera eroica di monsignor M. Lefebvre, denominata ‘Resistenza’, secondo la tradizione dottrinale, liturgica e pastorale che in essa si conserva: di conseguenza non può più essere considerata giuridicamente vincolata alla giurisdizione dell’attuale Gerarchia. La nostra comunità ringrazia l’eccellentissimo Ordinario del luogo per aver offerto a noi e agli abitanti del territorio l’occasione per un appropriato discernimento, certamente necessario per evitare fraintendimenti, a vantaggio di tutti.

LA NOTA DELLA CURIA VESCOVILE DI REGGIO EMILIA

“Pur non firmato da persone identificate, il testo dichiara il rifiuto di ogni legame con i pastori e della comunione con i membri della Chiesa, costituendo dunque un atto univoco di orientamento scismatico da parte di soggetti che hanno costituito un centro di interessi in Casalgrande alto.

Benché gli stessi siano stati richiamati al rispetto della comunione ecclesiale, gli animatori di tale realtà hanno pervicacemente rifiutato ogni contatto e, anzi, si confermano nella rottura con la Chiesa. Sono pertanto attivate le opportune procedure canoniche.

Come già ripetutamente comunicato, i fedeli sono invitati ad astenersi dal partecipare ad incontri e celebrazioni promosse dal centro.

Reggio Emilia, 5 luglio 2022 – Dalla Curia vescovile

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Una risposta a 1

  1. L'Eretico Rispondi

    06/07/2022 alle 15:31

    Buon viaggio!

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