“Iren, gli aumenti agli amministratori uno schiaffo ai cittadini”
Il consiglio di Bagnolo a fianco del sindaco Paoli

30/7/2022 – Il Consiglio comunale di Bagnolo il 27 luglio ha approvato a stragrande maggioranza l’ordine del giorno  “Votazioni nell’assemblea dei soci Iren 2022”, a sostegno dei voti espressi dal sindaco di Bagnolo Gianluca Paoli lo scorso 21 giugno di dura critica alla decisione di Iren di non restituire ai clienti-utenti gli extraprofitti derivanti dallo choc energetico, e soprattutto contro i cospicui aumenti di stipendio deio vertioci di Iren. In proposito, il documento parla di “metaforico schiaffo cittadini”, di “politiche di sciagurato tenore” e di politica delle remunerazioni apicali “moralmente incompatibile con la situazione complessiva dell’Italia”.

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Gianluca Paoli, sindaco di Bagnolo

IL DOCUMENTO

Nel documento, presentato da Marco Signori capogruppo di Alternativa Bagnolo, si sottolinea che “la mancata destinazione degli extraprofitti realizzati da Iren, in tutto o in parte, al contenimento delle tariffe divenute più che gravose sia per le famiglie che per le imprese, costituisce anche nella specificità del nostro territorio una scelta da considerarsi assai negativamente” e che “l’incremento delle remunerazioni alle figure apicali di Iren costituisce anche nella specificità del nostro territorio un metaforico schiaffo ai cittadini e in ispecie a coloro che per effetto del carovita rischiano di precipitare in condizioni di nuova povertà“.

I voti espressi dal Sindaco di Bagnolo nell’assemblea soci Iren del 21 giugno scorso si ritiene “rappresentino una significativa testimonianza nella quale l’intera comunità locale, a maggior ragione nell’attuale congiuntura problematica e di incerte prospettive, può simbolicamente riconoscersi in quanto essa costituisce manifestazione di quel pensiero civico che ogni amministratore, anche sul territorio reggiano, non dovrebbe mai obliterare volendo rappresentare e tutelare i legittimi interessi dei propri concittadini“.

Il Consiglio comunale, quindi, “nella sua dimensione unitaria e fermo restando le identità rispettive dei gruppi consiliari, la dialettica fra i quali resta un fattore imprescindibile nel processo democratico, esprime sincero apprezzamento  per la condotta tenuta dal Sindaco nell’assemblea dei soci Iren del 21 giugno scorso e pieno sostegno alle motivazioni in base alle quali egli espresse i propri voti in rappresentanza del Comune, in particolare  per quanto concerne la politica delle remunerazioni alle figure apicali di Iren che è da ritenersi anche moralmente incompatibile con la situazione complessiva nella quale l’Italia e gli Italiani versano attualmente“.

L’ordine del giorno ha ricevuto 8 voti a favore e 3 astensioni. Il Sindaco per stile si è astenuto. Astenuta anche la capogruppo di SiAmo Bagnolo Malaguti, che ha onestamente motivato il proprio voto con la diversità di opinioni all’interno della lista di riferimento. Astenuta anche Mara Bertoldi, già vicesindaco nella precedente consigliatura, che ha dichiarato di condividere la condotta del Sindaco ma non l’ordine del giorno di Signori, senza tuttavia proporne alcuna versione alternativa.

Il presentatore Marco Signori, da parte sua, dopo avere auspicato che il sostegno alle motivazioni di voto del Sindaco fossero da tutti condivise, ha sottolineato che “rammarica la posizione assunta nell’assemblea di Iren da alcuni amministratori locali anche importanti della nostra provincia, evidentemente più sensibili alle logiche di partito che non agli interessi dei loro concittadini, che vi hanno approvato perinde ac cadaver il bilancio di esercizio, la destinazione degli utili e la politica delle remunerazioni delle figure apicali che a una onesta e obiettiva valutazione è da considerarsi moralmente indecente nel momento in cui famiglie e piccole imprese faticano a far fronte agli iperbolici aumenti tariffari dai quali Iren stessa ha tratto parte rilevante dei propri profitti”.

Ha quindi affermato che “Dare copertura, in qualsiasi forma e sotto qualunque pretesto, a politiche di tale sciagurato tenore equivale a farsene conniventi. Una responsabilità che agli elettori dovrà risultare ben chiara, nel momento in cui saranno chiamati a pronunciarsi” e ha concluso: “è dai fatti che ci derivano di volta in volta le valutazioni di merito sulle posizioni dei soggetti politici rappresentati in questo Consiglio e dei loro rappresentanti. Anche in questo caso sarà così“.

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