Il tonno “democratico” e sostenibile di Airone Seafood
Fatturato a 20 mln nel primo quadrimestre
Così funziona il ponte economico Italia-Africa

9/7/2022 – Il rincaro delle materie prime, l’aumento dell’inflazione e la crisi energetica non rallentano la crescita in tutto il mondo del segmento dei prodotti a marca del distributore (MDD o private label), con riflessi positivi per le imprese produttrici italiane che si affacciano sui mercati esteri, anche in relazione al rapporto euro-dollaro.

E ciò vale anche per Airone Seafood, realtà industriale che opera nel settore delle conserve ittiche e alimentari, specializzata nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti a base di tonno.

In riferimento alle sole private label, l’azienda di Reggio Emilia con stabilimento produttivo ad Abidjan, capitale economica della Costa d’Avorio, nel primo quadrimestre 2022 ha fatturato 20 milioni di euro, un trend in crescita se si considera che lo scorso anno il fatturato complessivo per il segmento MDD è stato di 57 milioni (nel 2020, invece, di 44 milioni di euro).

Volumi significativi, frutto della lavorazione, da parte della società guidata dall’ad Sergio Tommasini, di 23 mila tonnellate di pesce al giorno su tutta la filiera e con le grandi catene di tonniere certificate Friend of the Sea e Marine Stewardship Council (MSC), le più importanti certificazioni della pesca sostenibile.

Sergio Tommasini

“Nella grande distribuzione stiamo consolidando le nostre quote di mercato perché oltre a garantire un prodotto di qualità, lavorato direttamente sul luogo di pesca, gestiamo anche la parte di confezionamento e logistica che si rivela per i nostri partner un considerevole vantaggio competitivo – spiega Sergio Tommasini –. Il tonno è senza dubbio fra i prodotti più ‘democratici’ al mondo che valorizziamo secondo le preferenze dei consumatori e portiamo sulle tavole di milioni di persone grazie a processi controllati e alla virtuosa sinergia fra Italia e Africa. Una sinergia oggi più che mai strategica – sottolinea l’ad di Airone Seafood – se consideriamo il quadro geopolitico attuale che comporterà nuovi equilibri anche sul fronte degli scambi commerciali”.

Nello scenario odierno, dunque, l’Africa si dimostra il continente delle opportunità imprenditoriali, fondate sullo sviluppo di mercati interni agli Stati e sulla cooperazione con i governi, che contribuiscono così alla crescita dei territori.

In tal senso, Airone Seafood è stata antesignana: “Siamo attivi in Costa d’Avorio da trent’anni per l’intuizione del nostro presidente Dante Bigi e oggi lì impieghiamo 1500 lavoratori, di cui il 70% donne, che sosteniamo con politiche di welfare rispondenti ai loro bisogni e in sintonia con la cultura del posto – aggiunge Tommasini –. Se siamo un’azienda solida, che guarda al futuro con rinnovata fiducia, lo dobbiamo ai nostri collaboratori e al loro senso di appartenenza che gratifica il nostro operato. Siamo sempre alla ricerca del binomio strategico innovazione-emozione, perchè mettiamo al centro il nostro capitale umano”.

AIRONE SEAFOOD

Airone è una società industriale che opera nel settore delle conserve ittiche e alimentari, specializzata nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici a base di tonno.

È presente direttamente sul mercato con i marchi Altomar e Maremì. Opera inoltre in modalità private label con i principali attori presenti sul settore Horeca, Industria e GDO.

L’azienda gestisce 23 mila tonnellate di tonno all’anno e produce oltre 150 milioni di lattine.

Il 65% è destinato al mercato italiano mentre la restante parte è destinata all’estero, in particolare Stati Uniti, Nord Europa, Penisola balcanica e Nord Africa

Airone, con sede a Reggio Emilia, opera storicamente in sinergia con la Costa d’Avorio, dove risiede l’unità di trasformazione della materia prima.

L’azienda, in Africa dal 1994, “ha sempre dimostrato una grande sensibilità allo sviluppo sociale del Paese e della comunità ivoriana”.

Ad oggi, Airone impiega 30 dipendenti nella sede emiliana, inserita nella Food Valley italiana, e 1500 – fra diretti e giornalieri, di cui oltre il 70% donne – nel porto autonomo di Abidjan: il più grande hub commerciale e industriale presente sulla costa africana occidentale.

Airone si presenta sul mercato con una filiera verticale unica nel suo genere e con una flessibilità commerciale e produttiva sempre al passo con i tempi.L’azione quotidiana di Airone si fonda su criteri di sostenibilità e sicurezza alimentare, nel pieno rispetto dell’ecosistema, dei lavoratori e dei consumatori.

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