Il giro di forme contraffatte? Non c’era
Dopo sette anni cancellate le accuse contro Dante Bigi , ex Nuova Castelli
“Potevo spiegare tutto: mai ascoltato”

30/7/2022 – Dopo sette anni sono cadute le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode nei confronti di Dante Bigi. La posizione dell’ex presidente del colosso alimentare Nuova Castelli è stata archiviata nella giornata di venerdì 29 luglio dal Gip del Tribunale di Parma Adriano Zullo, su richiesta del sostituto procuratore Emanuela Podda.

Nel 2015, Bigi, attuale presidente di Airone Seafood, azienda di Reggio Emilia che opera nel settore delle conserve ittiche e alimentari a base di tonno, era stato coinvolto nel procedimento su un presunto maxi giro di forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano contraffatte e non conformi ai disciplinari di produzione.

Dante Bigi

Gli inquirenti hanno valutato la non responsabilità di Bigi, assistito dagli avvocati Federico Cecconi e Giovanni Tarquini, che commenta così l’archiviazione: “Con un colpo di spugna sono state gettate via tutte le maldicenze che mi hanno perseguitato per troppo tempo. Da un lato sono soddisfatto perché è stata ridata la giusta dignità alla mia reputazione, dall’altro sono amareggiato perché non è possibile subire anni di indagini senza mai essere ascoltato. Avrei potuto far risparmiare tempo spiegando la mia versione degli eventi e avrei anticipato l’archiviazione del procedimento”.

Interviene anche Sergio Tommasini, ad di Airone Seafood: “Questa vicenda ha creato qualche retroazione negativa sulla nostra attività aziendale e sono contento che oggi si metta la parola fine. Il nostro presidente riscatta il proprio prestigio professionale e imprenditoriale che da parte nostra non è mai stato messo in discussione. Airone sta crescendo in modo importante nel settore delle conserve ittiche e Dante Bigi sta dando il suo contributo e da oggi lo farà con maggiore serenità”.–

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