Cattolici anti Gay Pride
Nuova Processione di riparazione a Reggio Emilia
Sabato 2 luglio h. 18, con la benedizione di mons. Viganò

1/7/2022 – Nuova “Processione di riparazione” a Reggio Emilia a seguito dei cortei del Gay Pride che sabato scorso in tutta Italia hanno visto – insieme a tutte le categorie Lgbtq+ possibili – l’adesione di forze politiche, associazioni e soprattutto di tanti giovanissimi.

La “Processione di riparazione per tutti i peccati e in particolare per le parate LGBT della stagione estiva ed per le loro implicazioni blasfeme”, è promossa dai cattolici osservanti della tradizione riuniti nel Comitato Beata Giovanna Scopelli, ed è in programma in città sabato 2 luglio alle 18 con partenza da porta Santo Stefano per corso Garibaldi e via Farini, per concludersi con il rito di espiazione in piazza Prampolini.

La processione “vedrà la partecipazione di diversi sacerdoti e sarà guidata da don Daniele Di Sorco, che poco prima dell’inizio della riparazione annuncerà i portavoce ufficiali del Comitato per questo atto. Il supporto tecnico e mediatico è fornito da Radio Spada e “Cronache di Cielo e Terra“.

Aggiunge il Comitato che “i reverendi sacerdoti che volessero partecipare liturgicamente alla processione (e non lo avessero ancora comunicato), sono pregati di presentarsi in talare nera, cotta e berretta, senza stola. Ai fedeli, nonostante il caldo, è raccomandato un abbigliamento conesono all’atto liturgico”.

La Processione ha ricevuto la benedizione, con l’incoraggiamento a partecipare “in presenza”, di monsignor Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico negli Usa e inflessibile oppositore di Papa Francesco.

Per informazioni strettamente pratiche è messo a disposizione il numero: +39 393 482 5963.

Il gruppo Facebook del Comitato ha attualmente oltre 1800 iscritti il canale Telegram oltre 1400 ( https://t.me/BeataScopelli ).

LA BEATA GIOVANNA SCOPELLI DI REGGIO EMILIA

Giovanna Scopelli, nata a Reggio Emilia nel 1428, desiderava diventare monaca, ma i suoi genitori glielo proibirono, perciò condusse una vita austera in casa, indossando un abito da religiosa. Alla morte dei genitori, cominciò a occuparsi della fondazione di un convento carmelitano in città, ma rifiutò di usare il denaro che aveva ereditato, preferendo invece affidarsi alla divina provvidenza. Una vedova le offrì una casa e andò a vivere con lei assieme alle due figlie, così tutte e quattro vissero insieme per i quattro anni che furono necessari a raccogliere i fondi, grazie a donazioni e lasciti. Nel 1485 iniziò la costruzione del nuovo monastero, S. Maria del Popolo, con circa venti religiose sotto la guida di Giovanna, e affidato alla cura della Congregazione mantovana dei carmelitani.

Giovanna trascorreva lunghi momenti di preghiera solitaria durante la giornata, digiunava tutto l’anno, mangiando solo pane e acqua da settembre fino a Pasqua e infliggendosi mortificazioni estreme. Era assai devota, in particolare, alla Madonna, e molte guarigioni miracolose furono attribuite alle sue preghiere, inoltre si guadagnò la fama di efficace guaritrice e guida spirituale, Avvennero altri miracoli, per esempio la dispensa vuota del convento si riempì, mentre pregava implorando cibo per le monache che avevano fame. Giovanna morì il 9 luglio 1491, incitando le monache a osservare rigidamente fino alla fine la regola di amare Dio e nessun altro. Il culto nacque l’anno seguente in occasione della riesumazione del corpo per la venerazione pubblica, e fu approvato nel 1771. Subito dopo la chiusura del convento carmelitano nel 1797, i resti furono traslati nella cattedrale cittadina.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Reggio Emilia, beata Giovanna Scopelli, vergine dell’Ordine delle carmelitane, che con le offerte dei suoi concittadini fondò un monastero e con la preghiera riuscì a procurare il pane nel refettorio per le consorelle.

(da www.santodelgiorno.it)

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