Siccità e bollette-choc
Cavriago spegne l’aria condizionata in Municipio e il 50% dei lampioni stradali

29/6/2022 – Non solo il divieto usare l’acqua potabile per orti e giardini, ma anche illuminazione ridotta nelle strade e nei parchi, e Municipio senza aria condizionata. Sono questi alcuni dei provvedimenti in vigore per risparmiare acqua ed energia a Cavriago, uno dei Comuni che ha preso più sul serio l’ordinanza della Regione sullo stato d’emergenza per siccità e crisi idraga.

Dunque, fa sapere il comune guidato da Francesca Bedogni, “fino al 21 settembre  è vietato su tutto il territorio di Cavriago prelevare dalla rete idrica acqua potabile per uso extra-domestico ed in particolare per l’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi nella fascia oraria compresa tra le 8 alle 21″.

I prelievi di acqua dalla rete idrica “sono consentiti esclusivamente per i normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile.
Sono esclusi dall’ ordinanza comunale i servizi pubblici di igiene urbana e l’approvvigionamento tramite pozzi salvo eventuale modifica stabilita con ordinanza del sindaco.
Il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo anche parziale dell’acqua, è consentito esclusivamente previo accordo con il gestore della rete di acquedotto.
In caso di mancato rispetto delle disposizioni dell’ordinanza, la Polizia Municipale può applicare sanzioni amministrative da un minimo di 25 a 500 euro.

Il municipio di Cavriago

Ma “non finisce qui”. Da questa settimana aggiunge il Comune – “l’accensione dell’illuminazione stradale varierà assecondando gli orari di alba e tramonto, in modo da ridurre l’illuminazione senza disagio per i residenti. Verrà anticipato di un’ora lo spegnimento, quando la luce dell’alba consentirà buona visibilità, e verrà posticipata l’accensione dei lampioni alla sera, cercando di sfruttare al meglio anche la luce del crepuscolo”.

Nei parchi “viene ridotta l’illuminazione, accendendo un lampione ogni due. Si spengono l’illuminazione del municipio vecchio, del monumento dedicato al Generale Reverberi, della Rotonda di San Remo e della fontana di piazza Zanti, che sarà anche svuotata.

Sarà ridotta anche l’irrigazione delle aree verdi con piante più mature, tenendo comunque controllato il benessere della vegetazione.

Sono spenti, come detto, gli impianti di raffrescamento della sede municipale e ridotto sensibilmente il raffrescamento di Multiplo Centro Cultura con conseguente riorganizzazione degli orari di ricevimento del pubblico per consentire un utilizzo di questi spazi nelle ore più fresche del giorno.

“E’ una scelta necessaria . dichiara la sindaca di Francesca Bedogni – Ognuno deve fare la propria parte per rispetto dell’ambiente e dei conti pubblici. A tutti è richiesto un sacrificio, sia ai lavoratori sia a chi usufruisce dei servizi comunali, ma sono certa che questa sia la strada giusta. Abbiamo garantito la tutela dei più fragili, per questo gli impianti di raffrescamento della Casa Protetta non subiranno alcuna riduzione. Le nostre strade e le aree verdi rimarranno comunque illuminate per la sicurezza stradale e per consentire anche nelle ore notturne la frequentazione dei parchi pubblici. Da anni lavoriamo per l’efficientamento energetico e per diffondere una cultura di risparmio. Ringrazio fin da ora tutti coloro che a casa e negli spazi comuni collaboreranno nell’affrontare questa ennesima sfida che ci vedrà ancora una volta uniti”.

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