Pensioni massacrate da bollette, tasse e inflazione: le cifre
Le proposte di Rossi, presidente nazionale Cupla

6/6/2022 – “Le pensioni sono sempre più povere e molti pensionati non arrivano a fine mese”. Il grido d’allarme arriva dal reggiano Gian Lauro Rossi, coordinatore nazionale del Cupla, il Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo (che comprende i sindacati dei pensionati di Lapam Confartigianato, Confcommercio, Agricoltori italiani, Cna, Coldiretti, Confagricultura e Confesercenti). Rossi ha parlato al convegno ‘Difesa del potere di acquisto degli anziani’, organizzato dal Cupla, alla presenza fra gli altri del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, quale responsabile nazionale Anci Welfare.

Gian Lauro Rossi, presidente nazionale Cupla

Dai risultati del Rapporto CER_CUPLA 2022 Pensioni, inflazione e fisco, si evince che tra il 2009 e il 2021 il potere di acquisto delle pensioni si è ridotto considerevolmente. Per le pensioni fino a 1.500 euro lorde il mese la perdita è stata tra il 3,5 e il 4 %, (circa 40 euro il mese), e ancora maggiore è la perdita nel caso delle pensioni di importo superiore: con un reddito pensionistico di 2.000 euro lordi mensili il valore reale è diminuito del 7%, circa 120 euro il mese. Le pensioni si sono impoverite a causa di due fattori: il meccanismo di adeguamento automatico del valore delle pensioni alle variazioni dei prezzi e l’aumento del prelievo fiscale sui redditi pensionistici. Se poi aggiungiamo l’aumento del gas, della luce e dei generi alimentari si realizza la situazione che molti pensionati scivolano nella povertà.

“Le nostre proposte – sottolinea Rossi che nel Cupla rappresenta Anap Confartigianato – sono di sostenere i redditi dei pensionati, con particolare riguardo alle fasce economicamente più deboli; adeguare gradualmente, i trattamenti minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale; riformare il meccanismo di rivalutazione annuale calcolata dall’ISTAT, adottando l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea, decisamente più adatto dell’indice per le famiglie di operai ed impiegati; colmare lo svantaggio in fatto di tassazione ai danni dei pensionati allineando le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, oppure introducendo un nuovo bonus Irpef pensionati, che coinvolga, ad esempio, tutti coloro che percepiscono pensioni basse escluse quelle assistenziali che sono esenti”.

Tra le principali iniziative di Cupla in cantiere, quella di sensibilizzare i gruppi parlamentari in occasione della discussione del bilancio previsionale pubblico del 2023 e di concertare una strategia condivisa con le organizzazioni sindacali pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Il Cupla, inoltre, ha fatto proprio il documento ‘Carta per i diritti degli anziani e dei doveri della comunità’ presentato lo scorso settembre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e caratterizzato dagli obiettivi di rispetto della dignità delle persone nella terza età, assistenza responsabile e vita attiva di relazione.

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