Leopoldo, scomparso nel 45 e mai ritrovato
Un racconto musicale di Barbieri Manodori
Dolore, memoria e domanda di giustizia per i morti del dopoguerra

10/6/2022Sabato 11 Giugno 2022, alle ore 16, all’Agriturismo il Bove di Villa Sesso, via Salimbene da Parma 115, (Reggio Emilia) sarà presentato il racconto musicale “Leopoldo 1945“, curato da Leopoldo Barbieri Manodori e dedicato allo zio Leopoldo Barbieri, ucciso dai partigiani a fine Aprile 1945 e ancora disperso. E’ un “oratorio” in 14 stazioni con musiche e testi originali, scritto e interpretato dal nipote che porta il suo nome, Leopoldo Barbieri Manodori, e una splendida overture composta da Carlo Mastropietro.

L’opera ha l’incedere di una via Crucis. E un’invocazione dolente di memoria, è ricerca mai abbandonata, domanda mai placata di giustizia e di pentimento, ma anche desiderio profondo di pace. Per tutti.

Prima / del perdono / viene / il pentimento / se non lo / provi mai / sei solo tu / il vinto
Siediti tra i pioppi sulla riva del grande fiume / alla luce della luna troverai la tua pace


La conferenza sarà introdotta da Luca Tadolini del Centro Studi Italia che dialogherà con l’autore insieme a Ivaldo Casali, ricercatore storico. Seguità l’ascolto del racconto musicale.
Organizzano l’iniziativa l’Associazione Pietro e Marianna Azzolini, il Centro Studi Italia e la Sezione reggiana dell’Associazione Volontari di Guerra.

BARBIERI MANODORI: PERCHE’ QUESTO TRIBUTO A MIO ZIO LEOPOLDO

Il 28 luglio di quest’anno cade il centenario della nascita di Leopoldo Barbieri, fratello maggiore di mio padre Riccardo.
Studente modello di Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze (un libretto universitario zeppo di 30 e lode), intellettuale vocato alla carriera diplomatica, profondo conoscitore delle dinamiche geopolitiche dell’epoca, si distingueva anche per una consapevole e meditata adesione al Fascismo.
Tanto da fondare, insieme ad altri giovani, il Fascio Repubblicano di Novellara di cui fu eletto Segretario a soli 21 anni.
Di animo gentile e per nulla incline alla violenza, devotamente cattolico, si batté per la pacificazione durante tutta la guerra civile, prendendo iniziative di dialogo nei confronti di esponenti del movimento partigiano ed adoperandosi per evitare il bombardamento di Novellara che avrebbe potuto colpire in particolare la Motori Slanzi.
Non partecipò mai ad alcun scontro a fuoco e si convinse erroneamente che potesse valere anche per lui il detto “male non fare, paura non avere”.
Non ritenne pertanto di fuggire, fu catturato ed internato presso il castello di Fabbrico, dove alcuni lo ricordano intento a meditare l’Imitazione di Cristo.

Leopoldo Barbieri Manodori

Diversi tentativi furono avanzati per salvarlo, addirittura ci fu chi offrì un riscatto in denaro, a testimonianza dell’affetto e della stima che lo circondavano.
La sua sorte mutò improvvisamente quando, probabilmente il 28 aprile, si presentarono alcuni gappisti provenienti da Reggio che lo prelevarono, pare addirittura minacciando con le armi i suoi carcerieri, che non ne volevano sapere di cedere il prigioniero in assenza di ordini scritti.
Da quel momento Leopoldo scompare: con ogni probabilità fu ucciso nelle campagne fra Novellara, Campagnola e Fabbrico e lì sepolto. Aveva 22 anni.
Vani furono tutti i tentativi di rintracciare il luogo della sua sepoltura: iniziò il nonno Bernardo, ottantacinquenne medico in pensione (Leopoldo era orfano di entrambi i genitori) caricando una bara vuota sul tetto di un’auto pubblica e recando con sé uno scampolo del vestito che Leopoldo indossava quando venne catturato; dopo alcuni giorni di ricerca venne fatto avvisare da alcuni partigiani che la sua iniziativa non era gradita e, se protratta, avrebbe comportato conseguenze molto sgradevoli…il nonno si rassegnò.

Nella sua tomba vuota del cimitero di Novellara fu deposto un cuscino di fiori.
Il 3 febbraio 1953 l’Università degli Sudi di Firenze, definendolo “caduto per la Patria il 25 aprile 1945”, gli concesse alla memoria la laurea in Scienze Politiche.
Anni dopo, mio padre riuscì ad incontrare molti protagonisti della vicenda, ma tutto risultò inutile per quanto riguardava il ritrovamento delle sue spoglie mortali.

La laurea post mortem di Leopoldo Barbieri “caduto per la Patria”

Porto il suo nome, probabilmente se fosse sopravvissuto mi sarei chiamato in un altro modo.
Molti dicono che gli somiglio, forse ancora più che a mio padre, non solo fisicamente, ma addirittura in certi gesti e atteggiamenti.
Se da mio padre ho ereditato la professione di ingegnere, da lui ho ereditato in particolare la passione per la politica intesa come costruzione del bene comune. 
Ho voluto fortemente, andando anche oltre il recinto delle mie modeste doti di cantautore, commemorarlo con questo impegnativo “oratorio”.
Senza aspirazioni revanscistiche, ma semplicemente per ricordare la breve vicenda terrena di chi considero un grande italiano, uno fra i tanti che sono stati ingiustamente dimenticati e considerati quasi un incidente della Storia.

E tributare a lui un centesimo degli onori che avrebbe sicuramente meritato in vita, operando per la Patria che tanto aveva amato.

LEOPOLDO 1945
ORATORIO IN 14 STAZIONI
DI/PER LEOPOLDO BARBIERI

OUVERTURE (COMPOSIZIONE M° CARLO MASTROPIETRO)

RECITATIVO (VOCE MARCELLA MASTROPIETRO)
Brigate nere / brigate rosse / la nostra / terra / piena di sangue / quasi sempre / in guerra
Il nemico / spesso / è qui in casa / ha la tua età / ma lo uccidi lo stesso / senza provar pietà.
Poi davanti / al Dio / che hai / bestemmiato / chiedi / perdono / per non essere / dannato
Ma è difficile / chiedere / di dimenticare / a chi / nemmeno i morti / ha potuto onorare

STROFA (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
Questa storia / comincia / e poi / finisce / mentre la guerra / chiude i conti / con l’orbace
Storia brutta / ché la vittima / ancora / non riposa / il carnefice / gli ha negato / anche / solo una rosa
E tanto / grande / fu infine / il loro torto / che per vergogna / e per viltà / celarono / il corpo
Di esser / senza colpe / forse erano / convinti / invece / avranno sparso / dolore lutto / e pianti

RITORNELLO A (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
E’ / il Quarantacinque / fanne / conto / L’Italia / si ritrova / con un / fratricida scontro
Ciascuno / grida / all’altro / traditore! / A vincerla / è anche / e soprattutto / il dolore
E se da / una parte / forse è / minore il torto / Quando devi / contar morti / fatichi / a fare sconto
Così / colpisci ammazzi / regoli / vecchi rancori / E più / che le bandiere / a volte contano / i denari

RECITATIVO RAP (VOCE ANDREA “PUNK” BARBIERI MANODORI)
E’ sempre / chi vince / a scrivere / la storia / ma si/può piangere/almeno/la memoria
La guerra / è guerra / ma anche / la pietà / ha diritto / di esister / testimonia / verità
Raccontando / puoi anche / perdere / la rima / perché / il dolore / viene sempre / prima
Quelli che / si credevano / forti / guerrieri / sopravvivono/impuniti/per i danni/fatti ieri

STROFA (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
Cinque anni / di guerra / son trascorsi / per chi / l’ha dichiarata / è tempo / di rimorsi
Il nuovo / alleato / avanza / nell’Emilia / intanto / quello vecchio non / trova più / famiglia
Leopoldo / è uomo di / coerenza / salda / la pagherà / con pugni / calci e / fil di spada
Ma nemmeno / di questo / possiamo / essere certi / di lui / nessun racconta / urla, pianti / o versi

RITORNELLO B (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
Segretario / del Fascio / a vent’anni / a Novellara / studente / intellet / tuale / bestia rara
a credere / ancora / in Benito / Mussolini / ma non era / violento / e non proteggeva / assassini
Il rombo della / Liberazione / ormai in cammino / quando dritto insisteva a inseguire il suo destino
un fragile / destino / di ri / conciliazione / non lo capiva / impossibile / in quel nuovo agone.

RECITATIVO (VOCE FABIO FARRI)
Limpidezza / e coerenza / son virtù / da rispettare / eppure / a volte / posson farti / molto male
Leopoldo va su e giù / tra Novellara / e Reggio / non ascolta / il fratello / che dice / pensa al peggio.
Media / discute / progetta / ancora indaga / mentre / intorno / a lui / adesso dilaga
la fuga / di chi invece / ormai / ha realizzato / che il vento / in fretta / verso / ha già cambiato.

STROFA (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
L’ora / più buia / non / risuona in guerra / ti arriva / addosso / quando / sulla terra
Per / una volta / è Churchill / che si sbaglia / ha appena / smesso / di cantare / la mitraglia.
E già / lo sai / che non lo / puoi evitare / il pugno / che l’altro / deve / ancor tirare
L’oro / di Dongo / va chissà / dove e a chi / ma il vento / di vendetta / adesso / è proprio qui

RITORNELLO A (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
Cento giorni / dal divino / Marchese / a Pasolini / non è / una gara / a contare / gli assassini
Don Umberto / trova / il suo Diavolo / feroce / il triangolo / rosso / va in scena / in volto e voce
Ma se / è diverso / il giudizio / della storia / da quello / che resta / dentro / la memoria
Un vero / misfatto / resta / sempre tale / chiunque / lo compia / non vale / un animale

INCISO (VOCE MADDALENA “PIPPI” BARBIERI MANODORI)
Così / Leopoldo / affronta il suo / calvario / il Cristo / di Papini / è il suo / breviario
Tra / Novellara / e Fabbrico / è la scena / insulti / e botte / ed ecco qui / lo schema.
Chi prova / a fare / con i carcerieri / un patto / offrendo / di pagare / il suo / riscatto
Si scontra / con chi di / pietà / ormai è privo / di chi ha / deciso / che non deve / restar vivo

INCISO (VOCE MADDALENA “PIPPI” BARBIERI MANODORI)
No / non ho fatto / niente / niente ho fatto / dirà / Leopoldo / a chi / gli chiede conto
Di / chissà poi / quale / misfatto / Lui che / cercava / la pace / ed il confronto
Viene / ammazzato / per esser / solo stato / Segretario / del Fascio / un anno / prima
E per / non esser / come tanti / scappato/ per non aver / capito / il nuovo / clima

RITORNELLO B (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
Leopoldo / scompare / di lui / non resta traccia / il suo corpo / mortale / disperso / nella Bassa
teatro / di ricerca / ammantata / di paura / del nonno / con la bara vuota / stesa sopra / la vettura
Dopo anni / da Firenze / arriva un primo / segno / c’è chi infine / riconosce / il suo sacrificio / degno
E’ l’università / che laurea / alla / memoria / Leopoldo / e lo consegna / alla sua e / alla nostra storia

RECITATIVO RAP (VOCE ANDREA”PUNK” BARBIERI MANODORI)
Moriranno di certo lo sappiamo anche più avanti / in questa Emilia che ne vuole tanti
di / tributi / di sangue / dai suoi figli / ma / sulle tombe / poche / rose e gigli
Prima i Cervi / i Govoni / e le loro / sette fosse / poi / il 7 luglio / e le / Brigate rosse
Alceste / come altri / giovani / innocenti / una tragica / scia / di dolorosi / patimenti

RITORNELLO B (VOCE LEOPOLDO BARBIERI)
Mezzo / secolo / dopo / sulla stampa / squarciano / il velo Otello / Montanari e / Pansa
Chi sa parli / ora o mai più / compagno / partigiano / tu / non hai / solo medaglie / nella mano
Ma a noi / suona crudele / come / supremo sfregio / che / ci han celato / il corpo / dell’offeso
Prima / del perdono / viene / il pentimento / se non lo / provi mai / sei solo tu / il vinto

FINALE (VOCE MARCELLA MASTROPIETRO)
Siediti tra i pioppi sulla riva del grande fiume / alla luce della luna troverai la tua pace

LEOPOLDO BARBIERI MANODORI Acoustic GuitarsTHOMAS HAERTL Drums & Percussions
ANTONIO CERULLO Lead Guitars, Bass
Registrato presso: VOX RECORDING da Andrea “Fonta” Fontanesi



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