Iren, Lega all’attacco
“Incremento-monstre dei ricavi: con gli extraprofitti abbassare le bollette”

22/6/2022 – “Con ricavi pari a 4,9 miliardi, in aumento del 33% rispetto ai 3,7 miliardi dell’esercizio 2020 e un utile netto di gruppo di 303 milioni di euro (+26,7 rispetto al 2020) è bene che Iren guardi al territorio e alle difficoltà che stanno attraversando i cittadini per onorare bollette energetiche sempre più care. Del resto all’incremento monstre dei ricavi, superiore al miliardo di euro (generato prevalentemente dall’incremento dei prezzi delle commodities) cui consegue un aumento dei profitti dovrebbe indurre la multiutility a sostenere i cittadini nell’onorare bollette energetiche sempre più care”. Lo chiedono, a margine dell’assemblea degli azionisti di Iren, i consiglieri reggiani della Lega, Gabriele Delmonte e Maura Catellani.

“Rinnoviamo la richiesta, già avanzata con una risoluzione alla Giunta regionale, ad Iren in coordinamento col Comune di Reggio Emilia e tutti i Comuni azionisti della Provincia di Reggio Emilia – spiegano i consiglieri – affinché venga previsto che una quota degli extraprofitti, vengano destinati all’abbattimento delle utenze per le famiglie servite dalla multiutility”.

“Le famiglie del nostro territorio – denunciano Delmonte e Catellani – stanno affrontando uno scenario caratterizzato dai forti rincari delle materie prime energetiche che si concretizzano in bollette delle utenze più che raddoppiate (nel migliore dei casi). Pertanto è bene che Iren, caratterizzata da una gestione privatistica di beni e servizi essenziali attraverso la quotazione in borsa del capitale (il quale al momento è ancora in buona parte pubblico), intervenga in soccorso dei cittadini clienti, onde evitare di correre in futuro il rischio di vedere un crollo dei pagamenti delle utenze a causa delle cifre elevate, causando così anche una diminuzione dei ricavi e degli utili dell’azienda” concludono.

La Lega aveva già animato la sonnacchiosa politica reggiana, prendendo posizione contro il cospicuo aumento delle prebende ai vertici del gruppo e ai consiglieri di amministrazione: venti consiglieri comunali del Carroccio hanno chiesto ai sindaci di votare contro tali aumenti. Naturalmente non li hanno ascoltati.

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