Pagliani, assoluzione finale in Cassazione
“Hanno perseguitato un innocente per 8 anni”
“Sdegno verso Regione, comune di Reggio e Cgil”

DI PIERLUIGI GHIGGINI

8/6/2022 – Dopo una persecuzione giudiziaria durata quasi otto anni, l’avvocato Giuseppe Pagliani è stato definitivamente assolto dall’accusa di concorso in associazione mafiosa nell’ambito del processo Aemilia contro la ndrangheta cutrese insediata nel reggiano, in Emilia e nel mantovano.

Questa sera la Corte di Cassazione ha respinto l’ultimo ricorso della Dda di Bologna, dichiarandolo inammissibile: di conseguenza ha confermato il verdetto di Appello che più di un anno fa aveva prosciolto Pagliani con la formula più ampia, perchè il fatto non sussiste. La sentenza è dunque definitiva.

2015: Pagliani il giorno del ritorno a casa, dopo l’ingiusta detenzione

L’avvocato di Arceto fu arrestato per la famigerata cena del 21 marzo 2012 al ristorante Antichi Sapori di Pasquale Brescia. Lo prelevarono di notte alla fine di gennaio, ma dopo una ventina di giorni fu scarcerato con sentenza del Riesame, che già stroncava il teorema della Procura, pm Marco Mescolini (poi divenuto procuratore a Reggio Emilia e infine trasferito d’autorità dal Csm per la sua continuità alla sinistra di governo nel reggiano, e per le chat con Palamara in cui sollecitàva la nomina della città del Tricolore).

  • Nel rito abbreviato, discusso a Bologna, Pagliani fu assolto in primo grado dall’accusa di concorso in associazione mafiosa (l’unica a suo carico).
  • Tuttavia la sentenza fu ribaltata in Appello con condanna a 4 anni.
  • Condanna annullata dalla Cassazione per gravi vizi nel procedimento, con rinvio a un’altra sezione dell’Assise.
  • Che a sua volta ha assolto Pagliani con formula piena (il fatto non sussiste), liquidando tutti gli elementi su cui si basava l’accusa.
  • Ma la Procura ha nuovamente impugnato la sentenza davanti alla suprema corte.
  • Questa sera l’assoluzione definitiva.

Il caso Pagliani è chiuso, ma non lo è politicamente. Restano aperti i conti degli anni di sofferenza personale e della famiglia (suo padre è morto senza aver potuto vedere il figlio assolto) e la rovina di una carriera politica: quando fu arrestato, l’avvocato di Arceto era l’esponente di punta di Forza Italia e del centro destra a Reggio Emilia, principale oppositore del sistema di potere della sinistra, tanto che per lui era già aperta la strada verso Roma. Mentre della sinistra che aveva trescato con disinvoltura col mondo della ndrangheta ionica emigrata a Reggio, e anzi gli aveva spalancato le porte nell’edilizia, nelle cave e negli appalti, nessuno è andato sotto processo. In compenso avevano tolto di mezzo un politico scomodo che aveva denunciato il malaffare della sinistra reggiana: dalla Sofiser al Global Service della Provincia, sino allo scandalo inenarrabile di Montefalcone.

Giuseppe Pagliani con Maurizio Gasparri

PAGLIANI SU FACEBOOK: HANNO PERSEGUITATO UN INNOCENTE, VICENDA VERGOGNOSA. SDEGNO INFINITO VERSO REGIONE, COMUEN DI REGGIO E CGIL

ASSOLTOOOOOOO DEFINITIVAMENTE

Termina con la quinta ed ultima vittoria giudiziaria in Cassazione una vicenda processuale vergognosa che ha visto me, i miei familiari ,i miei colleghi ed i tantissimi amici che mi sono stati vicini soffrire per una accusa tanto ridicola, impossibile ed incredibile quanto grave.

L’ inammissibilità dell’ultimo ed inutile ricorso della procura in corte di Cassazione è la firma manifesta di una persecuzione insensata che ha colpito me, da sempre appassionato ed esponente della politica locale, cercando di coinvolgere il centrodestra che ai tempi rappresentavo, una opposizione priva di alcun potere, in una vicenda di mafia lontana da me anni luce.

Una parola per rappresentare lo sdegno infinito che ho provato per vedere istituzioni per le quali ho investito tante idee tanto impegno e tanto tempo costituirsi nei vari gradi di un processo politico costruito sapendo di perseguire un innocente (Regione Emilia-Romagna comune di Reggio Emilia e sindacato CGIL)

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5 risposte a Pagliani, assoluzione finale in Cassazione
“Hanno perseguitato un innocente per 8 anni”
“Sdegno verso Regione, comune di Reggio e Cgil”

  1. Enrico Bini Rispondi

    08/06/2022 alle 21:18

    Sono contento, finalmente un saluto Giuseppe .
    Enrico bini

  2. Azzolini M. Laurenzia Rispondi

    08/06/2022 alle 21:30

    Sono sempre stata convinta dell innocenza di Giuseppe Pagliani, ma sono, altressi’convinta che qualcuno debba pagare x il lungo Calvario di Giuseppe e della sua famiglia

  3. Referendum sull'Ingiustizia Rispondi

    09/06/2022 alle 08:11

    Abbeh, i metodi della calunnia e tutto il peggio contro quelli che non sono ‘stampati e fatti’ come loro si imbroda di sfumaturine mafiosette..Nessuna sorpresa.
    Nel frattempo intanto saremmo anche curiosi di sapere se i veri mafiosi (e gli innumerevoli insospettabili mafiosetti) a Reggio – siano stati processati e condannati, anche se tutto pare suggerire l’opposto.
    I condannati finora non sono sufficienti per avere fiducia in una reale trasformazione del ‘sistema’.

    Ciao Ghiggio, un abbraccio

  4. Carlo Menozzi Rispondi

    09/06/2022 alle 09:08

    Questa vicenda rappresenta il punto più basso della magistratura reggiana, prima, e quella emiliana poi. Lasciare impuniti quelli che per anni hanno devastato il territorio a favore dei soliti noti e perseguire solo un esponente della minoranza, potrebbe essere argomento di una barzelletta se non fosse per tutto il calvario a cui è stato sottoposto l’avv. Pagliani. Mi aspetterei, come minimo, le scuse di certi personaggi che, al tempo, non persero tempo a sbattere l’Uomo il prima pagina. Ma per fare questo, ci vogliono gli attributi e si sa che …..

    • Giudicarie Rispondi

      09/06/2022 alle 14:11

      Le uniche palle che possiedono sono quelle di Natale, fragili ed effimere ma tutta apparenza.
      Speriamo si infrangano.

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