Angeli e demoni, via al processo
In Assise 17 imputati, anche il sindaco Carletti

7/6/2022 – Mercoledì 8 giugno in Tribunale a Reggio Emilia comincia il dibattimento col rito ordinario del processo ‘Angeli e Demoni’ sullo scandalo affidi illeciti in Val d’Enza. Tra i reati ipotizzati dalla Procura, a vario titolo, vi sono frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso.

Domani domani nell’aula dell’Assise i 17 imputati (sui 24 rinviati a giudizio) che hanno optato per il rito ordinario. Tra questi Federica Anghinolfi, l’ex responsabile dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni della val d’Enza – imputata numero 1, figura chiave per le contestazioni mosse dal sostituto procuratore Valentina Salvi, titolare dell’inchiesta – e il sindaco Pd del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti, accusato di abuso d’ufficio, che venne arrestato quando scoppiò lo scandalo, poi fu rilasciato. Al momento sono 32 le parti civili ammesse al procedimento, tra cui il Ministero della Giustizia, la Regione Emilia-Romagna e la stessa Unione dei Comuni val d’Enza alla qjuale fa capo il sistema dei servizi sociali finito nell’occhio del ciclone, il cui delegato era lo stesso sindaco Carletti.

luglio 2019: fiaccolata e presidio davanti al Municipio di Bibbiano

Nel novembre scorso le prime sentenze per chi aveva scelto il rito abbreviato: quattro anni di condanna allo psicoterapeuta Claudio Foti, guru del centro ‘Hansel & Gretel’ di Torino, e assoluzione per l’assistente sociale Beatrice Benati. Prosciolte le funzionarie comunali Daniela Scrittore, Nadia Campani e Barbara Canei assieme alla psicoterapeuta Sarah Testa. In fase preliminare l’altra assistente sociale Cinzia Magnarelli aveva patteggiato a un anno e 8 mesi.

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