Addio a Roberto Bellamico , pioniere della moderna meccanica agricola
Fondò il gruppo Rama partendo da zero

24/6/2022 – Si è spento all’Arcispedale Santa Maria di Reggio Emilia nella giornata di giovedì, dopo una breve malattia, all’età di 87 anni l’imprenditore Romano Bellamico, da qualche mese presidente emerito del Gruppo Rama di Reggio Emilia, da lui fondato 50 anni fa.

La storica azienda di Reggio Emilia realizza soluzioni motoristiche per OEM, ricambi e servizi post-vendita, produzione e distribuzione di prodotti finiti per il giardino a livello nazionale ed internazionale ed occupa circa 90 persone tra dipendenti e collaboratori.

L’imprenditore lascia la moglie Germana Montanari, con cui viveva a Baragalla, le figlie Lara ed Elisa, i generi Paolo e Stefano e quattro nipoti Alessandro, Matteo, Filippo e Alessia.

La camera ardente è stata allestita dalle ore 16 fino alle ore 19 di oggi, venerdì 24 giugno, alla Croce Verde e domani, sabato 25 giugno, dalle ore 9 fino alle ore 16, orario in cui si celebrerà il funerale con la messa nella chiesa del Sacro Cuore di Baragalla.

La salma sarà tumulata nel cimitero di Rivalta.

La famiglia ha indicato a chi lo volesse ricordare di non inviare fiori, ma di effettuare donazioni in sua memoria in beneficenza, e desidera ringraziare tutti coloro che in queste ore hanno portato il loro cordoglio, oltre ai medici e agli operatori sanitari dell’Arcispedale Santa Maria di Reggio Emilia (Reparto Medicina II^ Cardiovascolare) che si sono presi cura del loro congiunto. Unindustria Reggio Emilia ha espresso alla famiglia il generale cordoglio degli associati.

Gli amministratori dell’azienda di lui ricordano: “Ci lascia una persona che accanto alle sue capacità e volontà imprenditoriale ha saputo usare la semplicità, la moderazione e la discrezione con intelligenza e nobiltà. Continueremo a sviluppare l’impresa sui valori che ci ha trasmesso attraverso la sua infaticabile operatività”.

UN IMPRENDITORE CHE PARTI’ DA ZERO

Le origini dell’azienda risalgono ai primi anni ’60, quando Romano Bellamico, primogenito di una numerosa famiglia contadina della provincia reggiana, inizia a lavorare come dipendente di una piccola azienda (Lesa) produttrice di macchine agricole e motofalciatrici. Dopo poco decide di mettersi in proprio. Nel 1962 apre nella prima periferia di Reggio Emilia una rivendita di ricambi agricoli per il mercato locale. Poco tempo dopo entrano a far parte dell’attività alcuni dei suoi fratelli, e nel 1972, Romano nomina questa piccola azienda”R.A.M.A. di Bellamico & C”, dove l’acronimo sta per “Ricambi e Accessori Macchine Agricole”.

In breve tempo le vendite aumentano, e nel 1974 la sede si sposta in un quartiere industriale vicino alla città.

Nel 1976 Rama diventa una S.p.A.

Pochi anni dopo, negli anni ’80, avviene un vero e proprio boom dell’industria del giardinaggio grazie alla grande crescita di molti OEM prevalentemente del nord Italia che, con lungimiranza, intraprendono la produzione macchine da giardino in serie. Il business dei ricambi agricoli viene passato ad un’altra azienda, Agriservice, gestita dalla sorella Anna Bellamico.Si traccia così la strada in ambito motoristico dell’azienda, che si rivolge sempre più al primo impianto come fornitore specializzato sui motori. Successivamente, nel 1993, RAMA ottiene la rappresentanza esclusiva per l’Italia anche del marchio John Deere per i motori diesel, e converte la propria ragione sociale in Rama Motori S.p.A.Nel frattempo l’imprenditore, grazie alle sempre crescenti importazioni dagli Stati Uniti, crea il marchio Verdemax: è tra i primi ad importare nuovi prodotti per il giardinaggio, come il tubo poroso per micro-irrigazione o i laghetti poi tanti altri, tutti dedicati alla manutenzione, all’arredo ed al decoro dei giardini privati. Molti di questi prodotti sono tuttora creati con design esclusivo Verdemax e vengono distribuiti in Italia e nel mondo dalla Divisione omonima, con sede a Boretto (RE).Anche in ambito “motori” si aggiungono nuovi brand: Lister Petter, GM, PSI, Tedom, Kawasaki Engines ed altri, che compongono un “portafoglio” sempre più ricco, per molteplici settori di applicazione quali l’agricolo, lo stazionario (generatori e cogeneratori), l’edile, il marino.

Nel corso degli anni Agriservice viene fusa in Rama Motori, che nel frattempo, ai ricambi agricoli aveva abbinato anche la distribuzione di ricambi e servizi post-vendita per macchine da giardino. Grazie all’entrata di quest’ultima nel gruppo Rama, sono migliorate notevolmente le sinergie con altri marchi detenuti dall’azienda. La distribuzione, da regionale, è diventata così nazionale.

Rama Motori S.p.A. oggi conta circa 90 tra dipendenti e collaboratori.

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