Sentenza Aemilia: plauso ai carabinieri reggiani dal sindacato Assieme
Sottili, segretario nazionale: “La ndrangheta non è sradicata, ma avrà vita dura”

7/5/2022 – La Corte di Cassazione ha confermato le condanne decise della Corte di appello di Bologna nel maxi-processo di ‘Ndrangheta Aemilia, e così pure il quadro accusatorio della storica grande operazione contro le infiltrazioni e il radicamento della criminalità organizzata calabrese in Emilia-Romagna, scattata nel 2015 con 117 arresti”. Queste le parole del Segretario Nazionale dell’Associazione Professionale a carattere sindacale PSC AssiemeMassimiliano Sottili che intende esprimere il personale plauso ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia e più generalmente ai Carabinieri del Comando Provinciale reggiano per l’eccellente  attività investigativa svolta congiuntamente ai colleghi dell’Arma di Parma, Piacenza e Bologna.

Massimiliano Sottili

“Aemilia –  aggiunge Sottili – non ha certo posto la parola fine al radicamento della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico emiliano ma sicuramente ha inferto un duro colpo alla ndrangheta che in Emilia e soprattutto nella provincia reggiana riteneva di poter agire indisturbata”. I colleghi reggiani, ma anche quelli di altre realtà provinciali, da ieri sera sono impegnati in maniera diuturna nella ricerca e cattura dei destinatari dei provvedimenti restrittivi conseguenti alla pronuncia della Corte di Cassazione. A loro è rivolto il pensiero dell’associazione PSC Assieme che esprime il plauso ai colleghi per l’attività svolta.”

“Siamo certi come Associazione che la ndrangheta – conclude sottili – nella provincia di Reggio Emilia non avrà vita facile. A dimostrarlo anche l’incisiva attività nel senso egregiamente condotta dal Prefetto di Reggio Emilia Dr.ssa Iolanda Rolli. Basti pensare, per quello che risulta a questa Associazione, che negli ultimi anni oltre  100 sono stati i provvedimenti interdittivi antimafia emessi dalla Prefettura di Reggio Emilia. Ciò a riprova della massima attenzione riposta sul fenomeno anche dal Signor Prefetto, massima espressione dell’orine e della sicurezza pubblica in provincia, a cui va il  nostra grazie”.

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