Reire: l’industria del food diventa green
Nuovo magazzino automatizzato E80 e bosco urbano di 8 mila mq

14/5/2022 – Reire, azienda che opera da oltre quarantacinque anni in Italia e all’estero nel settore food con il commercio di materie prime per l’industria alimentare, ha inaugurato un nuovo magazzino di 4 mila metri quadrati, totalmente automatizzato, nella sede principale di via Rinaldi a Reggio Emilia. La struttura, che ha comportato un investimento di circa 8 milioni di euro, raddoppia la capacità logistica dell’azienda.


La nuova struttura è nell’area dall’ex cantina sociale Cavazzoli, che ha cessato l’attività nel 1992, ed è completamente riqualificata: dal 1999 ospita la sede direzionale e operativa di Reire srl.

L’espansione della storica attività commerciale di Reire e l’avvio di un’attività industriale strutturata di miscelazione e confezionamento, nel 2004 ha reso necessario un primo ampliamento dei locali, di circa 2000 metri quadrati, dedicati a sala lavorazione e magazzini per le materie prime in polvere, preparati e mix funzionali in polvere e additivi in polvere.

La successiva rapida apertura verso nuovi mercati e l’aumento del numero delle referenze, arrivate ad oltre 650, hanno reso necessario un ulteriore ampliamento dei locali per lo stoccaggio.


Il magazzino di 4mila metri quadrati è stato realizzato con soluzioni tecnologiche di E80 Group, leader mondiale del settore, che ha sviluppato per Reire un progetto customizzato innovativo, di intralogistica integrata, completamente automatizzato.

L’impianto greenfield, ricavato in parte nell’infrastruttura esistente riqualificata, risponde all’esigenza , nasce dall’esigenza di migliorare ancora la qualità del servizio offerto da Reire, ottimizzando le operazioni della supply chain, attraverso un sistema flessibile e modulare capace di monitorare in tempo reale tutti i processi, di cui garantisce affidabilità e sostenibilità.

Inoltre incrementa il livello di sicurezza per tutti gli operatori e la tracciabilità del prodotto, massimizzando la capacità di stoccaggio in uno spazio ristretto.


Tutte le operazioni, dalla preparazione degli ordini allo stoccaggio fino spedizioni, sono integrate e gestite da un’unica piattaforma software (SM.I.LE80) che dialoga con il sistema di pianificazione risorse (ERP) di Reire, assicurando la supervisione continua e a distanza dell’intera soluzione intralogistica.

Il magazzino con scaffalatura a doppia profondità ha una capacità di stoccaggio di oltre 3000 pallet. Tutte le merci in ingresso vengono controllate e identificate dal sistema automatizzato prima di essere stoccate a magazzino.


OLTRE TREDICIMILA TONNELLATE/ANNO DI MATERIE PRIME PER L’INDUSTRIA DEL FOOD

Oggi Reire, grazie al lavoro di 32 dipendenti e alle innovazioni tecnologiche adottate, commercializza oltre 13.000 tonnellate di prodotti all’anno, per un valore di circa 30 milioni di euro.

Ai fini della tutela dei clienti e dei propri lavoratori, Reire è certificata ISO 9001, ISO 22005 e ISO 45001 ed è in possesso della certificazione di conformità al biologico per stoccaggio e commercializzazione.

Reire è in grado di rispondere alle esigenze dei clienti dell’industria alimentare a cui fornisce materie prime in polvere: latte e i suoi derivati, uova, carboidrati, amidi, grassi vegetali, cacao e caffè, derivati del cocco, proteine vegetali e additivi in polvere (coloranti, conservanti, antiossidanti, addensanti, regolatori di acidità, esaltatori di sapidità, dolcificanti). Inoltre, grazie ai suoi impianti, è in grado di fornire prepararti e mix funzionali in polvere personalizzati in confezioni da 25 kg fino a pochi grammi.


  • All’inaugurazione del nuovo magazzino sono intervenuti il presidente di Reire srl Camillo Galaverni, l’amministratore delegato Fausto Papa, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente di Unindustria Reggio Emilia Fabio Storchi, Gabriele Grassi Digital Innovation & Communication Director di E80 Group SpA, e Maria Teresa Salomoni, ricercatrice di Proambiente del Tecnopolo CNR di Bologna, che ha presentato il progetto del “Bosco di Reire”: “18mila metri quadrati di terreno di proprietà dell’azienda – ubicati nell’area industriale di Roncocesi, in via Rinaldi 105, a circa 200 metri dalla sede principale di Reire, a ridosso dell’Autostrada del Sole A1 – che, anziché essere destinati all’agricoltura e messi a reddito, saranno convertiti in bosco, con evidenti benefici per l’ambiente e per il benessere della Comunità reggiana”.


Il progetto del “Bosco di Reire” è stato affidato agli esperti del Consorzio Proambiente del Tecnopolo Bologna CNR, i quali, valutata la qualità del terreno e le condizioni climatiche anche in previsione dei futuri scenari di riscaldamento, hanno previsto la piantagione di 975 piante appartenenti a 26 specie diverse, comprendenti rampicanti, arbusti e alberi, a loro volta comprese in 14 famiglie.

Ogni anno il bosco maturo produrrà circa 4 tonnellate di ossigeno, rimuoverà 1 quintale di inquinanti atmosferici (ozono, monossido di carbonio, biossido di azoto e particolato), sequestrerà oltre 1 tonnellata di anidride carbonica (CO2) – il gas climalterante la cui presenza eccessiva in atmosfera determina l’aumento di temperatura del pianeta –, assorbirà 83,24 metri cubici di acqua piovana, diminuendo la possibilità di allagamento derivante dai forti scrosci temporaleschi che si manifestano da alcuni anni a questa parte, a causa degli evidenti cambiamenti climatici” ha sottolineato la professoressa Salomoni.


Il presidente di Unindustria Reggio Emilia Fabio Storchi ha quindi fatto dono al presidente Camillo Galaverni e all’amministratore delegato Fausto Papa della scultura “Homo Faber” dI Graziano Pompili.

Al taglio del nastro è seguita la benedizione dei locali da parte di don Daniele Casini, parroco dell’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta” che comprende le parrocchie di San Michele a Pieve Modolena, San Pio X a Cavazzoli e San Biagio a Roncocesi, in rappresentanza dell’Arcivescovo Giacomo Morandi. La giornata si è conclusa con la visita guidata al nuovo magazzino e con dimostrazioni tecniche operative.

REIRE SRL

Reire da oltre quarant’anni è attiva in Italia e all’estero nel settore food con il commercio di prodotti per l’industria alimentare a cui fornisce materie prime in polvere latte: e i suoi derivati, uova, carboidrati, amidi, grassi vegetali, cacao e caffè, derivati del cocco, proteine vegetali e additivi in polvere (coloranti, conservanti, antiossidanti, addensanti, regolatori di acidità, esaltatori di sapidità, dolcificanti). Inoltre, grazie ai suoi impianti, è in grado di fornire prepararti e mix funzionali in polvere personalizzati in confezioni da 25 kg fino a pochi grammi.

Certificata ISO 9001 e ISO 22005, grazie alle tecnologie utilizzate per la miscelazione e il confezionamento è in grado di rispondere alle esigenze di ogni cliente con forniture personalizzate di prodotti in confezioni da 25 kg fino a pochi grammi.

Con 30 dipendenti e 650 referenze gestite, Reire commercializza annualmente oltre 13.000 tonnellate di prodotti per un valore di circa 30 milioni di euro.


IL BOSCO DI REIRE

Reire non investe soltanto nell’ampliamento dell’attività caratteristica, ma anche nella produzione di benefici eco-sistemici, ovvero tutti quei vantaggi che derivano dalle aree verdi per il semplice fatto di esistere, e destina a Bosco diciotto mila metri quadrati di terreno di sua proprietà, ubicati nell’area industriale di Roncocesi, in via Rinaldi 105, a circa 200 metri dalla sede principale di Reire, a ridosso della Autostrada del Sole A1.

L’appezzamento di terreno, anziché essere destinato all’agricoltura e messo a reddito, sarà convertito in bosco, con evidenti benefici per l’ambiente e la Comunità reggiana.

Il bosco infatti produce ossigeno, migliora la qualità dell’aria, mitiga il cambiamento climatico e diminuisce gli estremi termici. I vantaggi derivanti sono evidenti, pertanto, anche da un punto di vista economico in merito a qualità dell’aria e salute pubblica.

Il progetto del “Bosco di Reire” è stato affidato agli esperti del Consorzio Proambiente del Tecnopolo Bologna CNR, i quali, valutata la qualità del terreno, hanno previsto la piantagione di 975 piante appartenenti a 26 specie diverse, comprendenti rampicanti, arbusti e alberi, a loro volta comprese in 14 famiglie.

La densità di messa a dimora sarà piuttosto elevata sui confini, per formare una vera e propria recinzione allo scopo di limitare l’intrusione di estranei “umani”, mentre all’interno verranno rispettate le distanze di piantagione proporzionate alle dimensioni massime che raggiungeranno le alberature a maturità. Tali distanze, all’inizio apparentemente elevate, determinano la formazione di radure sulle quali si insedierà la vegetazione spontanea erbacea e arbustiva, aumentando la biodiversità del luogo.

Sono già presenti gruppi di aceri, carpini, sanguinelli e querce che verranno lasciati intonsi e, anzi, implementati. A queste specie si aggiungeranno alberi di Giuda, noccioli, biancospini, frassini, olivelli spinosi, allori, tre specie diverse di querce e ancora altri alberi e arbusti prescelti per fornire frutti alla fauna selvatica nel periodo invernale.

L’ampia diversificazione delle specie si traduce, nella pratica forestale, nell’incentivazione della biodiversità vegetale e animale e nella spinta, per quanto possibile poiché artificiale, al naturale dinamismo boschivo: ogni specie ha un proprio tempo di maturazione e quando le roverelle e le roveri avranno chiome ampie 20 metri altre specie, meno longeve, saranno già state sostituite da nuove alberature.

Ogni anno il bosco maturo produrrà circa 4 tonnellate di ossigeno, rimuoverà 1 quintale di inquinanti atmosferici (ozono, monossido di carbonio, biossido di azoto e particolato), sequestrerà oltre 1 tonnellata di anidride carbonica (CO2) – il gas climalterante la cui presenza eccessiva in atmosfera determina l’aumento di temperatura del pianeta –, assorbirà 83,24 metri cubici di acqua piovana, diminuendo la possibilità di allagamento derivante dai forti scrosci temporaleschi che si manifestano da alcuni anni a questa parte, a causa degli evidenti cambiamenti climatici.


IL NUOVO MAGAZZINO

Reire ha selezionato E80 Group per implementare all’interno della sua fabbrica in provincia di Reggio Emilia, che opera anche come centro di distribuzione, un’innovativa soluzione intralogistica integrata e automatizzata.

A questo fine è stato realizzato un impianto greenfield, ricavato anche grazie alla riqualificazione dell’infrastruttura esistente, con l’obiettivo primario di offrire al mercato nazionale un servizio sempre più efficiente, ottimizzando tutte le operazioni della supply chain attraverso un sistema flessibile e modulare capace di monitorare in tempo reale tutti i processi.

Il cuore del progetto è stata l’implementazione di un nuovo sistema di stoccaggio, gestito precedentemente da terzi parti e dislocato lontano dall’headquarters di Reire. La priorità era quella di garantire la massima affidabilità e sostenibilità dei processi, incrementando il livello di sicurezza per tutti gli operatori e la tracciabilità del prodotto, massimizzando la capacità di stoccaggio in uno spazio ristretto.

Partendo da queste premesse E80 Group ha sviluppato una soluzione customizzata che integra tutte le operazioni, dalla preparazione degli ordini allo stoccaggio fino spedizioni; il tutto è gestito da un’unica piattaforma software SM.I.LE80 che dialoga con il sistema di pianificazione risorse (ERP) del cliente, assicurando la supervisione continua e a distanza dell’intera soluzione intralogistica.

Il progetto ha portato alla realizzazione di un nuovo magazzino con scaffalatura a doppia profondità all’interno di un’area di 4mila metri quadrati, con una capacità di stoccaggio di oltre 3000 pallet. Tutte le merci in ingresso vengono controllate e identificate dal sistema di controllo sagome prima di essere stoccate a magazzino.

Tutte le operazioni di movimentazione all’interno della fabbrica avvengono attraverso una flotta di LGV (veicoli automatici a guida laser che raggiungono altezze superiori ai 10 metri); questi sistemi, che movimentano più di 50 pallet l’ora, sono equipaggiati con batterie al litio e dotati di dispositivi di sicurezza che soddisfano e superano gli standard internazionali stabiliti dalle normative in vigore, incrementando i livelli di sicurezza all’interno dell’impianto.

Gli LGV connettono inoltre tutte le operazioni anche all’interno di altre due aree nella parte già esistente: il Block Storage di 1000 metri quadrati destinato allo stoccaggio di materie prime e materiali di imballaggio e il magazzino a scaffali di circa 500 metri quadrati destinato alle scorte ricavato nell’area dall’ex cantina sociale Cavazzoli. Le attività di case picking gestiscono la preparazione degli ordini per il mercato e i sistemi LGV coordinano tutte le attività di pre-staging, ottimizzando così le operazioni di carico sui trasporti.




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