L’indegna notte filo Br
La Procura si muove: indagati il boss del Tunnel e la P38 Gang
Il figlio del carabiniere D’Alfonso: “Ne parlerò al presidente Mattarella”

7/5/2022 – Dopo le denunce del mondo politico e le interrogazioni in parlamento e in Regione, si muove la Procura di Reggio Emilia per l’indegno spettacolo della P38 Gang – con tanto di bandiera delle Br e stella a cinque punte, il vilipendio di Aldo Moro, l’incitamento a sparare contro Salvini e l’esaltazione della lotta armata – la sera del 1° Maggio al circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia.

Il presidente del circolo Marco Vicini e i componenti della “P38” risultano iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di istigazione a delinquere, a seguito di un primo rapporto della Digos, che peraltro continua le indagini sia su quanto è accaduto nel locale di via del Chionso dove i compagni puri e duri hanno organizzato una “Festa dell’unità comunista”, naturalmente con ingresso a pagamento; sia sull’identità dei membri della gang, che si sono esibiti col volto coperto da passamontagna bianchi. Per identificarli è al lavoro la centrale Anticrimine della Polizia.

Marco Vicini

La band dei “trapper brigatisti” era già stata denunciata a Pescara per apologia di reato dopo una esibizione avvenuta il 25 aprile allo Scumm, un altro circolo Arci: a conferma che questi figuri vengono circuitati dalla potente organizzazione di sinistra. Alla Digos della città abruzzese sono arrivati due esposti, uno dei quali firmato da Bruno D’Alfonso, figlio di Giovanni, il carabiniere ucciso il 5 giugno 1975 alla cascita Spiotta nello scontro a fuoco per la liberazione dell’industriale Vittorio Vallarino Gancia, rapito da un commando delle Br.

Bruno D’Alfonso ha dichiarato al Messaggero che parlerà della vicenda lunedì mattina al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata delle vittime del terrorismo, nell’anniversario del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani a Roma il 9 maggio 1978 dentro il cofano di una R4 Rossa (simbolo usato come immagine di copertina della P38 Gang).

D’Alfonso parlerà in rappresentanza dell’associazione delle vittime e dei loro famigliari: “Farò riferimento alla vicenda – ha spiegato – affinché si capisca che certe provocazioni sono molto pericolose e suonano come uno sfregio”.

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