Gavassa, infortunio nel cantiere Iren
Crollano pannelli del tetto, operaio di 24 anni precipita per 9 metri. E’ grave al S. Maria Nuova

11/5/2022 – Ennesimo infortunio sul lavoro questa mattina a Reggio Emilia: un operaio gambiano di 24 anni è precipitato per 9 metri dal tetto di un capannone. Si fratturato una gamba e ha riportato una ferita alla testa. E’ ricoverato in gravi condizioni al Santa Maria Nuova.

L’ incidente è avvenuto intorno alle 10,30 nel cantiere Iren di Gavassa, in via Caduti del Muro di Berlino. Secondo una prima ricostruzione, il giovane immigrato è precipitato perché alcuni pannelli del tetto su cui stava lavorando gli sono crollati sotto i piedi. Nove metri di volo, ed è un miracolo che l’operaio non sia morto nella terribile caduta. intorno alle 10.30 in un cantiere di Iren in via Caduti Muro di Berlino a Gavassa. Stando alle prime ricostruzioni, un operaio 24enne di origini gambiane è caduto da circa 9 metri dopo che i pannelli del tetto del capannone su cui stava lavorando hanno ceduto. Nella caduta, ha riportato una ferita alla testa e la frattura di una gamba.

Sul posto i soccorsi inviati dal 118 con ambulanza e automedica. Dopo le cure immediate, il giovane è stato portato in ospedale a Reggio dove è arrivato in gravi condizioni. Spetta ora ai tecnici del servizio Prevenzione e Sicurezza sui luoghi di lavoro di Ausl, intervenuti insieme ai carabinieri, ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Sul grave incidente ha preso posizione Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto della Cisl Emilia Centrale “Questa è per noi una battaglia infinita – ha dichiarato oggi il sindacalista -. Dopo la morte di un lavoratore edile per caduta da un ponteggio a Ferrara nella giornata di martedì, oggi a Reggio l’ennesimo infortunio con la medesima dinamica: una caduta dall’alto. In attesa delle indagini degli enti preposti, ci interroghiamo sul fatto se il giovane lavoratore fosse stato formato su tipo di pericolo cui andava incontro in quell’attività e, quindi, perché non fosse regolarmente imbragato. Il nostro pensiero va certamente al giovane e alla sua famiglia, risulta purtroppo evidente quanto ci sia ancora molto da fare nel rispetto delle norme fondamentali sulla prevenzione e sulla sicurezza”.

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