Diocesi in lutto per don Danilo Gherpelli, morto a 72 anni
Parroco di Ramiseto, guidava l’Oasi San Francesco di Cereggio
I funerali mercoledì a Castelnovo Monti

9/5/2022 – Alle due di questa notte, lunedì 9 maggio, dopo avere combattuto per un anno e mezzo con una grave malattia, è spirato don Danilo Gherpelli, parroco moderatore dell’unità pastorale di Ramiseto. Aveva 72 anni. Lo annuncia la diocesi di Reggio Emilia: “Da una settimana era ricoverato all’Oasi San Francesco di Cereggio, istituto di cui era presidente e dove ha voluto concludere la sua parabola terrena”.

Don Danilo Gherpelli

Danilo Gherpelli era nato il 12 settembre 1949 a San Martino in Rio e aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale il 25 settembre 1976. Appena diventato sacerdote, ricevette per un quinquennio (1976-1981) l’incarico di vicerettore del Seminario urbano. Nel 1981 don Danilo fu nominato parroco di Fosdondo e dal 1985 al 1988, in aggiunta, amministratore parrocchiale a Fazzano. Nel 1989, poi, diventò direttore dell’oratorio e cappellano della Casa di riposo a Gualtieri, fino al 1992, allorché fu inviato come parroco a Castelnovo di Sotto, ove rimase fino al 2009.

La successiva destinazione del parroco, dal 2009 al 2014, fu nell’unità pastorale di Poviglio, Fodico, Enzola, San Sisto e Casalpò. Infine, dal 2014 a oggi, don Gherpelli è stato il parroco di Ramiseto, unità pastorale comprendente le comunità parrocchiali di Ramiseto, Nigone, Gazzolo, Cereggio, Camporella, Pieve San Vincenzo, Succiso e Miscoso, ovunque accolto con gioia dalla popolazione. “Quando arrivai ad abitare stabilmente nella nuova canonica – aveva raccontato don Danilo al settimanale diocesano La Libertà in occasione della visita pastorale del 2016 – i primi obiettivi furono visitare gli anziani sparsi sul vasto territorio, portare loro e agli ammalati la Comunione e incontrare bambini e ragazzi presenti nelle rispettive sedi scolastiche, dal nido alle medie”. Un sacerdote che ha sempre manifestato il desiderio di rimanere radicato nel suo territorio pastorale, come ha dimostrato anche quando negli ultimi giorni – dopo avere ricevuto la visita del vescovo Giacomo Morandi e l’Unzione degli infermi – ha lasciato la sua casa per trasferirsi all’Oasi San Francesco.

Il Vicario generale della Diocesi, monsignor Alberto Nicelli, ricorda tre caratteristiche chiave di don Danilo: “Innanzitutto la sua disponibilità: quando il vescovo Camisasca e io gli chiedemmo di cambiare, all’epoca in cui era parroco a Poviglio, fu lui, sapendo che l’unità pastorale di Ramiseto rimaneva scoperta, a sceglierla, ben conoscendo la vastità di quel territorio e il tempo richiesto per gli spostamenti dalle vie di comunicazione. È stato edificante, inoltre, il modo in cui don Danilo ha vissuto il tempo della malattia, come traspare dal testamento spirituale di cui sarà data lettura alle esequie: un fiducioso abbandono nelle braccia di Dio Padre e della Vergine Maria. Un terzo aspetto da mettere in evidenza è infine la capacità di relazione di don Danilo, che gli ha consentito di stringere rapporti solidi in tutte le comunità che ha servito: da questi legami anch’egli ha sempre tratto grande forza”.

La salma di don Danilo è stata trasferita nella chiesa parrocchiale di Ramiseto, dove resta visitabile fino a martedì e dove alle 20.30 del 9 e del 10 maggio si reciterà il santo Rosario.

Il funerale avrà luogo nella chiesa della Risurrezione di Castelnovo ne’ Monti, per potere accogliere il maggior numero di persone, mercoledì 11 maggio 2022 alle ore 10, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giacomo Morandi.

Per suo espresso desiderio, don Danilo sarà sepolto nella nuda terra del cimitero di Ramiseto.

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