Alleanza 3.0 denuncerà la band P38
Ma la coop era sponsor o no?
Imbarazzo in Regione: “Arci e Tunnel riparino i danni”

10/5/2022 – “Coop Alleanza 3.0 prende le distanze dai contenuti diffusi dalla band P38–La Gang che ritiene inqualificabili sotto ogni aspetto e profondamente lontani dai valori della Cooperativa”. Queste le parole, poche ma inequivocabili, di un comunicato diffuso oggi da Bologna a proposito dei “trapper brigatisti” e della vergognosa serata filo Br, in nome dell’unità comunista, andata in scena al Circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia.

Alleanza 3.0 aggiunge che “sta mettendo in atto tutte le azioni necessarie per difendere i suoi valori e la sua reputazione”. Si profilano azioni giudiziarie a carico della band e probabilmente del Circolo Tunnel, a fianco dell’inchiesta per istigazione a delinquere promossa dalla Procura della Repubblica di Reggio emilia, sulla base dei rapporti della Digos.

La bandiera di Alleanza 3.0 nel video della P38-La Gang: sponsor o no?

L’esigenza di difendere “valori e reputazione” della cooperativa nasce evidentemente dal video “Ghiaccio sibereria”della P38 Gang, in cui nei secondi iniziali si vedono i ragazzi mascherati seduti a un tavolo sotto una bandiera di Alleanza 3.0. A documentare l’uso del marchio della cooperativa, nel video che la P38 ha girato sotto le torri della Regione a Bologna, è stato Reggio Report già nella giornata di sabato. La risposta è arrivata con una mai da Bologna delle 12,30.

Tuttavia nella sua nota stringata il colosso di Casalecchio (nato anni fa dalla fusione tra Coop Nord Est, Estense e Adriatica) non specifica se l’azienda che conta centinaia di migliaia di soci, abbia sponsorizzato direttamente o indirettamente il gruppo che inneggia alle Nuove Brigate Rosse, all’assassinio di Moro e all’omicidio di Salvini, ovviamente senza essere consapevole dei suoi messaggi violenti. Sarebbe meglio se i vertici di Alleanza 3.0, e anche Legacoop, se fossero trasparenti e olimpici nel chiarire come sono effettivamente andate le cose. Restiamo in attesa di risposte esaurienti.

Intanto anche la Regione è pronta a chiedere i danni per il caso della band P 38. “Ci attendiamo che sia il circolo stesso a riparare al danno prodotto, nonchè l’Arci regionale e quello di Reggio Emilia
a porre in essere tutti i provvedimenti del caso per tutelare la propria immagine”, ha detto oggi al question time la vicepresidente Elly Schlein, rispondendo ad una domanda in Assemblea legislativa presentata da Fratelli d’Italia.

La Regione, ha aggiunto, in ogni caso “si riserva di tutelarsi in ogni modo e in ogni sede opportuna rispetto all’attività ospitata dal circolo in questa specifica circostanza”. In aula, Schlein ha ribadito che non è in atto “alcun rapporto di collaborazione istituzionale tra la Regione e l’Arci Tunnel” e “non un solo euro è andato direttamente o indirettamente a sostegno” del concerto della band inneggiante alle Br.

La Regione, questo sì, “ha concesso contributi di ristoro” per il fermo causa Covid anche ai circoli Arci, contributi tuttavia che “prescindono da valutazioni sul contenuto”. Inoltre “nessuna autorizzazione”, ha ribadito, è stata data per per le immagini del video della band che ritraggono le torri della Regione.
Insoddisfatto della risposta il capogruppo Fdi Marco Lisei, nche si aspettava una condanna più forte da parte della giunta.
“Fdi non è per la censura, ma le forme d’arte devono avere un limite”, dice l’esponente Fdi. “Sono fatti gravissimi, che che hanno coinvolti come Regione perchè uno dei pezzi è stato proposto qui a pochi passi. Ho apprezzato la condanna del presidente Bonaccini ma non possiamo combattere questi fenomeni con dei post su Facebook.

Le istituzioni sono parte offesa di questi fatti, il palcoscenico qualcuno glielo ha dato a queste persone, a Reggio Emilia e anche a Bologna. Questa è una cosa da cartellino non giallo, ma rosso”.

Intanto un altro consigliere regionale Fdi, Giancarlo Tagliaferri, si è scagliato contro il Comune di
Bologna per un’altra esibizione del gruppo: “il Pd e il sindaco si sono dimostrati ancora una volta schiavi di forme di estremismo. “Non solo il centrosinistra che governa Bologna ha votato per non cancellare
la convenzione col centro sociale che ha permesso negli spazi che ha in uso dal Comune di tenere uno show pro Br, ma lo stesso sindaco ha voluto essere in Consiglio comunale per votare questo scempio
alla memoria di tutte le vittime del terrorismo. Fratellid’Italia non ha mai avuto dubbi in merito: Aldo Moro era, politicamente, ciò che di più distante non si poteva essere dalle nostre posizioni, eppure siamo indignati che Bologna ne infanghi la memoria e il sacrificio non solo avendo ospitato una
pagliacciata a suon di P38 e brigatisti, ma anche che il Comune assolva chi ha organizzato questo crimine”.

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2 risposte a Alleanza 3.0 denuncerà la band P38
Ma la coop era sponsor o no?
Imbarazzo in Regione: “Arci e Tunnel riparino i danni”

  1. Adamo Rispondi

    10/05/2022 alle 21:57

    W la fuga o W la f*ga?l?l Per restare in tema del mood reggiano del momento. La cultura, o coltura, quella alta… Evviva il Comune, dove tutto va bene, madama la Marchesa. Come disse Karl Kraus se ne andava in giro sul cocchio della propria…

  2. L'Eretico Rispondi

    11/05/2022 alle 12:14

    Sono 4 sfigati. Toglieteli la patente di guida, non sono in grado.

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