Videotelefona alla ex mostrando un coltello: “Te lo pianto in pancia e mi ammazzo”
Obbligo di dimora e divieto di avvicinamento per uomo di 35 anni

4/4/2022 – Da mesi subiva offese e minacce di morte, quasi tutti i giorni e anche di notte da parte dell’ex compagno che la perseguitava via cellularemcon messaggi di testo, messaggi vocali e anche videochiamate nel corso delle quali l’uomo mostrava un coltello alla ex, una 40enne di Reggio Emilia, affermando che glielo avrebbe piantato in pancia e sul viso e poi si sarebbe tolto la vita.

Gravi condotte persecutorie quelle messe in atto da un 35enne residente nel reggiane, che hanno spinto la vittima a rivolgersi in febbraio ai carabinieri della stazione di Corso Cairoli a Reggio Emilia, denunciando il suo persecutore.

E i carabinieri, acquisiti i dovuti riscontri hanno a loro volta denunciato l’uomo alla magistratura in ordine al reato di atti persecutori. La Procura di Reggio Emilia aveva così richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale reggiano l’applicazione nei confronti dell’uomo dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima ,prescrivendogli inoltre il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con lei. Misura cautelare che nel primo pomeriggio di sabato è stata eseguita dai carabinieri di San Polo d’Enza unitamente ai colleghi della stazione cittadina che hanno condotto le indagini.

Dopo una relazione durata circa un anno, nel corso della quale i due erano andati anche a convivere, la donna, a causa della gelosia e possessività dell’uomo, che in alcune occasioni l’aveva anche percossa, aveva deciso di porre fine alla relazione. Una scelta alla quale il 35enne ha reagito cominciando a molestare e minacciare la donna attraverso telefonate, anche in orario notturno, messaggi vocali e di testo arrivando alle videochiamate degne di un nfilm di Dario Argento, nelle quali mostrava un coltello con la quale – affermava l’uomo – l’avrebbe sventrata e sfregiata, per poi suicidarsi. Da qui la denuncia e l’odierno provvedimento cautelare (obbligo di dimora e divieto di avvicinamento) emesso su richiesta della Procura reggiana. 

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