Ultras: 12 daspo per gli scontri di Lucca
Pugno di ferro sui reggiani: anche otto anni lontano dagli stadi

DI PAOLO COMASTRI

16/4/2022 – iL dopo partita di Lucchese Reggiana dell’11 Marzo scorso è costato molto caro a 12 tifosi, quattro toscani e otto reggiani nei cui confronti sono stati emessi Daspo con durata da 2 a 8 anni. Il totale degli indagati sale così a 12.

Per la cronaca il Daspo (da D.A.SPO., acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) è una misura prevista dalla legge italiana al fine di impedire aggressioni violente nei luoghi degli avvenimenti sportivi.

Per tornare ai fatti di Lucca, e pure per essere più precisi, nei giorni immediatamente seguenti gli scontri erano stati bloccati due tifosi toscani, venendo uno arrestato e l’altro denunciato.

Le indagini, condotte dalla Digos di Lucca in collaborazione con quella di Reggio Emilia, anche grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza hanno permesso di identificare e denunciare per rissa aggravata in concorso, possesso e lancio di materiale pericoloso, petardi e fumogeni, altri 10 ultras, 4 lucchesi e 6 reggiani, tra i 27 e i 50 anni.

Tra i nuovi indagati, due dovranno tenersi lontani dagli stadi per due anni, uno per cinque e i restanti per otto anni.

Secondo la ricostruzione della questura di Lucca, la sera dell’11 marzo, mentre la tifoseria ospite veniva scortata dallo stadio al casello autostradale, alcuni mezzi si erano improvvisamente fermati e dai veicoli erano scesi numerosi ultrà ospiti, alcuni col volto coperto da passamontagna, mascherine e cappucci, altri brandendo aste, che si erano poi diretti verso via Antonio Cantore per fronteggiare i tifosi della Lucchese, soliti ritrovarsi in un pub della zona.

I due gruppi sarebbero così entrati in contatto: ci sarebbe stato prima un lancio reciproco di bottiglie, fumogeni e petardi poi si sarebbe arrivati agli scontri con calci, pugni e colpi tirati con bastoni, aste di bandiere e cinghie dei pantaloni. 

Il racconto dei reggiani presenti, tuttavia, è diverso.

Fin qui la cronaca; ma ci siano consentite alcune riflessioni.

La prima; vorremmo comprendere perchè la carovana delle auto e dei furgoni dei reggiani in uscita dal “Porta Elisa”, lo stadio di Lucca, scortata dalle Forze dell’Ordine, particolare questo non certamente di secondaria importanza, è stata fatta transitare nelle immediate vicinanze di un locale storico ritrovo della tifoseria lucchese.

Perchè quindi non condurre i reggiani fuori da Lucca per altre strade !!!???

La seconda; ammesso e non concesso che quello fosse l’unico (!!??) percorso per condurre i reggiani al casello autostradale di Lucca est e, soprattutto, ben conoscendo l’accesa e datata rivalità, eufemisticamente parlando, tra le due tifoserie, perchè prima del passaggio dei reggiani, non è stata “bonificata”, per dirla in gergo tecnico, l’area coinvolta dal transito ?

La terza; premesso, e peraltro ben sottolineato che quella serata sono stati commessi dei reati e quindi giusta e sacrosanta è la condanna, l’utilizzo di questa vera e propria mannaia nel comminare i provvedimenti restrittivi ci pare francamente sconcertante.

Conclusioni

Tutti i giorni, nostro malgrado, assistiamo, e purtroppo viviamo, in un clima di illegalità con macro e micro criminalità che delinquono impunemente, siamo costretti a convivere con un’immigrazione selvaggia e fuori controllo refrattaria, molto spesso, alle norme ed alle leggi di questo bel, forse, una volta, bel paese, assistiamo a sconcertanti sentenze, peraltro frutto di leggi francamente incomprensibili, che vanificano tutti gli sforzi delle forze dell’ordine.

E per una rissa, ribadiamo, pur grave ed inaccettabile, si comminano 8, otto !!!, anni di Daspo che, giova ricordarlo, nei casi più gravi come in questo caso non solo impedisce l’ingresso dove si svolgono pubblici spettacoli, nella fattispecie gli stadi, ma soprattutto costringe l’interessato all’obbligo di firma ???

Davvero qualcosa ci sfugge; provvedimenti draconiani per una pur grave ed inaccettabile rissa, e incomprensibile lassismo nel mantenere un decente livello di ordine pubblico…..

Sia ben chiaro, massimo sostegno e rispetto alle e per le forze dell’ordine, encomiabili e persino stoiche, di questi tempi bui, nell’adempimento del loro principale compito che tuttavia, e davvero purtroppo, viene mortificato da una “giustizia” dai due pesi e dalle due misure che davvero fa acqua da tutte le parti.

Otto anni di Daspo !!!!!???, ma di cosa stiamo parlando !?.

Mala tempora currunt, mala tempora...

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