Tremila profughi ucraini nel reggiano, quasi tutte donne con bambini
Le cifre della Prefettura

11/4/2022 – Sono 2954 i profughi ucraini arrivati nella provincia di Reggio Emilia (152 uomini, 1420 donne e 1382 minori), di cui 339 sono ospitati dai centri di accoglienza straordinaria gestiti dai raggruppamenti temporanei di imprese guidati dalle cooperative Dimora d’Abramo e L’Ovile.

Queste le informazioni rese dal prefetto, Iolanda Rolli, in apertura della riunione del tavolo di coordinamento per l’accoglienza dei profughi ucraini, riunito oggi in Prefettura a Reggio Emilia, al quale ha preso parte anche l’assessore regionale Irene Priolo, con i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte nell’accoglienza: Provincia, Comune di Reggio Emilia, forze di polizia, Unioni dei comuni, Ufficio scolastico, Ausl, Protezione civile, Croce rossa, Anpal, Caritas ed enti gestori.

«Grazie disponibilità delle cooperative – detto il prefetto Rolli – ad oggi è stato assicurato un alloggio nel giro di qualche giorno a tutti coloro che ne hanno manifestato l’esigenza. Anche quando non è stato possibile individuarlo nell’ immediato, grazie all’ impegno della Caritas, nessuno è stato lasciato nemmeno un giorno senza ospitalità».

Agli strumenti fin qui utilizzati per far fronte agli arrivi straordinari – sottyolinea una nota di palazzo del Governo – si aggiungeranno presto quelli previsti dal dipartimento per la Protezione civile, che proprio oggi ha pubblicato l’avviso pubblico attraverso cui verranno offerte misure di accoglienza diffusa (anche in coabitazione presso famiglie o in alloggi messi a disposizione dagli enti e/o da altri privati) e misure di accompagnamento per l’integrazione e per l’autonomia alle persone sfollate dall’Ucraina a causa del conflitto in atto.

Secondo l’assessore Priolo, quella prevista a livello nazionale sarà un’accoglienza diffusa e complementare a quella organizzata efficacemente nelle diverse province. Sarà fondamentale, dunque, instaurare un proficuo dialogo tra enti del terzo settore e amministrazioni locali coinvolte, al fine di calibrare al meglio le progettualità, tenendo conto delle peculiarità di ciascun territorio.

Rilevanti anche i dati resi dai rappresentanti della AUSL e dell’ufficio scolastico. Sono 2516 i cittadini ucraini registrati finora presso i distretti sanitari, ai quali è stato rilasciato lo STP (codice per gli stranieri temporaneamente presenti), di cui, ad oggi, soltanto

. Un notevole incremento, inoltre, si è registrato negli inserimenti negli istituti scolastici: dai 173 del 30 marzo scorso ai 254 di oggi. Resta da capire, tuttavia, quanto stabile sarà la migrazione in atto, anche per poter correttamente individuare i fabbisogni dei servizi, specie per quanto riguarda gli istituti scolastici.

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