Solidarietà Ucraina
Partito dai magazzini comunali il quinto tir di aiuti: ottocento colli donati dai reggiani
La raccolta continua: ecco cosa serve

14/4/2022 – A un paio di settimane dalla partenza del quarto Tir di aiuti umanitari, stamani nei Magazzini comunali di via Mazzacurati a Reggio Emilia è stato caricato ed è partito per l’Ucraina il quinto Tir, carico di pasta e riso, prodotti in scatola, omogeneizzati, farina, biscotti, thè, caffè, succhi, posate e bicchieri, pannolini, coperte, shampoo e sapone (in tutto, più di 800 colli) donati dai reggiani, che non si stanno davvero risparmiando nella gara di solidarietà col popolo attaccato e bombardato dall’esercito di Putin.

Il trasporto è stato organizzato dal Comune di Reggio Emilia e dal Consolato della Repubblica Ucraina, grazie alla Protezione civile e ai volontari che hanno lavorato alla raccolta dei beni.

L’assessore alla protezione civile Lanfranco de Franco ricorda che è possibile donare beni di prima necessità, portandoli al Centro raccolta dei Magazzini comunali di via Mazzacurati 11 anche nei giovedì 21 e 28 aprile prossimi dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30.

COSA SERVE

Allo stato attuale i prodotti necessari sono:

  • Prodotti uso quotidiano: cuscini, sacchi a pelo, materassini e tende da campeggio, thermos, fiammiferi e accendini, power bank, torce e walkie-talkie e piatti, compresse per la purificazione dell’acqua, bicchieri, piatti e posate monouso.
  • Prodotti alimentari a lunga conservazione (non in contenitori di vetro): pasta, riso, farina, tonno e carne in scatola, barrette energeteiche e/o di cioccolata, frutta secca, biscotti confezionati, biscotti per bambini, the in bustine e caffè solubile, omogeneizzati per bambini (questi anche in vasetti di vetro), cibo preconfezionato istantaneo e cibo per animali domestici.
  • Prodotti per igiene personale: pannolini per bambini e per anziani, assorbenti, salviette umide, sapone, shampoo.

Si raccomanda a chi vuol donare di attenersi alle categorie citate; altri prodotti, in particolare vestiti e coperte, non verranno accettati, in quanto non potrebbe esserne garantita la distribuzione.

Dopo la raccolta coordinata da Farmacie comunali riunite del weekend 4-6 marzo, la raccolta farmaci e dispositivi medici è momentaneamente sospesa. Saranno comunicate eventuali nuove date.

INFORMAZIONI UTILI PER L’ACCOGLIENZA E PER I PROFUGHI A REGGIO EMILIA

Come offrire alloggio ai profughi ucraini

Per chi volesse mettere a disposizione alloggi o dare la propria disponibilità ad ospitare profughi ucraini è possibile compilare il form online all’indirizzo: https://www.comune.re.it/ucraina#RaccoltaBeni

Numero telefonico unico

Chi vuole richiedere informazioni e/o mettere a disposizione qualsiasi altro tipo di aiuto per chi, in fuga dalla guerra, dovesse raggiungere Reggio può chiamare il numero 0522 456655, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30. A causa dell’elevato numero di chiamate l’attesa potrebbe durare alcuni minuti.

Raccolta fondi

Il Comune di Reggio Emilia ha attivato un conto corrente dedicato a raccogliere donazioni e contribuiti liberali destinati alle esigenze dei profughi che giungeranno sul nostro territorio comunale.

Donazioni con bonifico bancario sul conto:

  • Iban: IT 83 U 02008 12834 000105890704
  • BIC: UNCRITMM
  • causale ‘Donazioni per emergenza umanitaria in Ucraina’

Sportello informativo per la regolarizzazione dei profughi ucraini

Da venerdì 18 marzo 2022, apre in Via Guido da Castello, 12, lo sportello informativo per fornire informazioni e supporto per i percorsi di regolarizzazione per i profughi ucraini presenti sul territorio del comune di Reggio Emilia, offrendo indicazioni e orientamento sulle procedure giuridico-amministrative da seguire. Saranno presenti un operatore giuridico e un mediatore linguistico-culturale.

Lo sportello è aperto tutti i venerdì dalle 8.30 alle 13.30 con accesso solo su appuntamento da fissare via email scrivendo all’indirizzo [email protected] indicando: nome, cognome, età e contatto telefonico dell’interessato.

Per accedere è necessario suonare il campanello “Intercultura”, l’ingresso all’ufficio dal cortile interno (porta-finestra sulla sinistra).

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