Ritrovate a Reggio dopo 200 anni le prediche del cardinale Bellarmino
Il tomo restituito dai Carabinieri all’Arcidiocesi di Glasgow

5/4/2022 – I Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito al Pontifical Scots College di Roma una seicentina intitolata “Conciones, habitae Louanij ante annos circiter quadraginta…”, del famoso teologo gesuita, scienziato e cardinale Roberto Bellarmino, Santo e Dottore della Chiesa Cattolica. Bellarmino fu anche consultore del Sant’Uffizio che condannò Giordano Bruno, bruciato come eretico in Campo de’ Fiori a Roma, il 17 febbraio 1600, dove sul finire dell’800 fu alzato il monumento di Ettore Ferrari a perenne memoria dell’obbrobrio.

La preziosa opera di Bellarmino è stata sequestrata dai militari del reparto dei Carabinieri specializzato nella prevenzione e nella repressione dei reati commessi in danno del patrimonio culturale.

Il tomo è stato riconsegnato al Rettore del Collegio Scozzese di Roma, Fr. Daniel Fitzpatrick, dal Comandante del Nucleo TPC di Udine, Maggiore Lorenzo Pella, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e intrapresa a seguito del monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di libri antichi finiti nel mercato illegale. Il volume era acquistato su canale telematico da un privato residente in provincia di Reggio Emilia ed aveva immediatamente destato l’interesse dei militari operanti, in quanto riportante segni distintivi in lingua latina afferenti il collegio di San Pietro di Glasgow.

La consegna della seicentina di Bellarmino al Collegio Scozzese


Coln la collaborazione dei colleghi della Police Scotland e Koninklijke Marechaussee olandese, i militari del TPC di Udine sono entrati in contatto con l’archivista dell’Arcidiocesi di Glasgow che riconosceva i timbri del tomo come appartenenti al collegio britannico.

Gli approfondimenti successivi hanno permesso di accertarfe che il tomo era stato donato nel 1880 al collegio dall’allora Rettore William Gordon e illecitamente fuoriuscito in epoca imprecisata, ma comunque precedente la prima catalogazione del 1981. Il volume, incentrato sulla dottrina cristiana e sulla predicazione a Lovanio nel Brabante fiammingo, fa parte di un nucleo di opere del Cardinale Bellarmino conservate presso il Collegio scozzese Pontificio ed è stato riconosciuto come “di particolare importanza per il Collegio, per la Diocesi di Glasgow, per la Chiesa Cattolica di Scozia nonché per l’intera Scozia nel complesso”.

L’acquirente, un appassionato di storia mantovana, aveva comprato da una libreria olandese attraverso una piattaforma di e-commerce il volume delle prediche di Lovanio: interesse dovuto al fatto che Bellarmino era vicino alla Corte dei Gonzaga.

Lo studioso era stato preliminarmente indagato per “acquisto di cose di sospetta provenienza”. All’esito del procedimento penale che ne era scaturito, il giudice reggiano aveva disposto il dissequestro del volume e la sua restituzione all’ente ecclesiastico proprietario per il tramite del Pontificial Scots College di Roma, rappresentante della Chiesa Cattolica di Scozia in Italia, archiviando nel contempo la posizione dell’acquirente.

Il prezioso volume storico verrà quindi presto riaccorpato alla collezione dell’Arcidiocesi scozzese dopo un’assenza di oltre 200 anni, grazie alle indagini svolte dai Carabinieri del TPC che operano non solo per riportare in Italia beni culturali illecitamente sottratti in forza del principio della “restituzione della cultura”, ma conribuiscono anche – attraverso la cosiddetta “cultura della restituzione” – al rimpatrio di beni culturali esteri illecitamente presenti nel territorio italiano.

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