La sentenza di Bologna
Adriano Tilgher: “Bellini in Avanguardia Nazionale? Un falso storico . Scriveremo un libro per dimostrarlo”

7/4/2022 – “Non conosco Bellini e non conosco il processo. Bellini non è mai stato di Avanguardia Nazionale e avercelo attributo è un falso storico. Ho cercato in tutti i modi farmi interrogare presso la Corte di Bologna dove si svolgeva il processo, ma hanno rifiutato e soprattutto hanno rispedito al mittente una memoria in cui dimostravo, con documenti alla mano, la assoluta estraneità di Bellini ad Avanguardia Nazionale e denunciavo tutte le falsità costruite dall’accusa e dalle parti civili contro Avanguardia Nazionale in quel processo”. Lo ha dichiarato all’Adnkronos il giornalista e storico Adriano Tilgher, tra i leader di Avanguardia nazionale, commentando la condanna in primo grado all’ergastolo di Paolo Bellini, ritenuto il quinto esecutore della strage di Bologna e militante del movimento di destra. “Non mi interessano le motivazioni, l’unica cosa che mi interessa è che lui non è mai stato di Avanguardia Nazionale e neanche della nostra area. Sono state raccontate delle cose inesistenti – continua – nomi di persone mai esistite in Avanguardia: tutta una ricostruzione capziosa per mettere in mezzo il nome di Avanguardia. Tra Avanguardia e Bellini, proprio per conformazione di persone, ci corre un abisso. Queste sono le sentenze petroniane: dato che al processo non ci hanno voluto far partecipare, appena usciranno le motivazioni e se continuano a sostenere che Bellini era di Avanguardia, faremo un libro in risposta”.

Nel corso del processo, Bellini ha raccontato di essersi infiltrato in Avanguardia Nazionale, per un periodo piuttosto breve, su incarico del senatore Mariani e del segretario del Msi Giorgio Almirante, “preoccupato” per la piega estremista di quel movimento, sciolto dal governo nel giugno 1982.

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