I grassi utili di Iren
Cisl: i comuni azionisti li restituiscano a famiglie e aziende
Choc bollette: presidio della Rete clima ambiente

11/4/2022 – Oggi pomeriggio presidio davanti al Municipio di Reggio Emilia, alle 18,30 durante la seduta del consiglio comunale, organizzato dalla Rete Emergenza Clima Ambiente per chiedere ai sindaci “l’abbattimento delle bollette per i meno abbienti con i maggiori utili di Iren” e “un profondo ripensamento di una multiservizi che gestisce i beni comuni con le regole del mercato, che con una mano dà e con l’altra toglie di più e dei rischi sociali e ambientali della dipendenza energetica in un mondo globalizzato”. Viene inoltre lanciata la mozione di iniziativa popolare promossa dalla rete e dall’associazione Rurali Reggiani, insieme a Reggio Città Aperta, per l’installazione di una nuova centralina di monitoraggio “degli inquinanti critici a mGavassa, nell’area APEA”.

Sul tema delle bollette, dello choc energetico che manda in crisi l’intera economica, e degli utili di Iren (303 milioni agli azionisti su un margine operativo lordo di 1 miliardo 16 milioni di euro) interviene anche la segretaria generale della Cisl di Reggio e Modena, Rosamaria Papaleo: “Iren ha presentato numeri positivi che ci pongono alcune domande. Dietro a numeri così significativi occorre capire come questi sono stati generati, in un momento storicamente complesso dove produrre, per le aziende, e pagare le bollette, per i consumatori, sta diventando sempre più difficile”.

Rosamaria Papaleo


“Notiamo – prosegue Papaleo – come i ricavi del settore mercato, come prevedibile, siano aumentati ben del 47,3% a fronte dell’incremento dei maggiori costi – iniziato nel 2021 – dei prezzi del gas e elettricità (+83%) e solo per il 17% alla maggiore energia venduta”.
“Per questo – conclude la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale – auspichiamo che gli azionisti della multiutility possono riversare direttamente gli utili nelle tasche di consumatori e aziende così gravati dal caro energetico. Ben venga l’impegno di Iren ad attuare azioni volte a mitigare l’impatto della volatilità dei prezzi energetici: chiediamo sia quantificata già in sede di bilancio di previsione”. I principali azionisti di Iren, è noto, sono i comuni di Genova, Torino, Reggio Emilia ( il cui sindaco Luca Vecchi è coordinatore del patto di sindacato), Piacenza e Parma.

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