Crac Eon Reality: la Regione si è fumata 7 milioni di soldi pubblici
Danno erariale? Facci (Lega) chiede conto a Bonaccini

15/4/2022 – A causa della vicenda Eon Reality, l’azienda americana che nel 2017 era sbarcata a Bologna per realizzare un polo tecnologico poi sfumato, sulla Regione Emilia-Romagna pende un “potenziale danno erariale” del peso di sette milioni di euro, cioè il finanziamento che viale Aldo Moro aveva concesso al progetto e che ora sta cercando di recuperare con un’istanza di fallimento. A parlare di danno erariale è il consigliere regionale Michele Facci (Lega), che sul tema ha presentato un’interpellanza. Facci imputa alla Regione “una gestione superficiale della cosa pubblica che rischia di trasformarsi prima in una beffa, dunque in uno spreco di soldi pubblici superiore ai sette milioni”.

Michele Facci

Nella nota con cui segnala l’interpellanza, Facci ripercorre la vicenda e sottolinea che il finanziamento regionale fu erogato alla Eon Reality Italia e dunque “a favore di un contraente diverso (una società controllata italiana a responsabilità limitata con capacità finanziarie di gran lunga minori) rispetto a quello iniziale, rappresentato dalla multinazionale Eon Reality Inc”. E nel momento in cui è stato avviato il tentativo di recuperare lo stanziamento, “la Regione Emilia-Romagna indirizza la richiesta di restituzione della suddetta somma alla Eon Reality Italia- scrive Facci- e non nei confronti della ‘casa madre’ californiana Eon Reality Inc, che nella domanda originaria aveva espressamente garantito la copertura finanziaria del progetto”.

A quanto risulta, continua il leghista, ad oggi la società Eon Reality Italia “non ha provveduto ad alcun ristoro nei confronti della Regione Emilia-Romagna” e lo scorso 31 gennaio la Giunta di viale Aldo Moro “ha avviato le pratiche giudiziali presso il Tribunale di Bologna per la dichiarazione di fallimento”.

Alla luce di tutto ciò, con l’interpellanza Facci chiede che venga spiegato “per quale motivo l’azione di recupero del contributo concesso sia stata effettuata nei confronti della Eon Reality Italia e non anche nei confronti della Eon Reality Inc, società di diritto californiano“. Inoltre, il consigliere del Carroccio vuole sapere per quale motivo la Giunta “abbia permesso di trasferire la garanzia di copertura finanziaria dell’investimento dalla società presentatrice della domanda (la Eon Reality Incorporation) alla nuova srl, il cui capitale sociale (dichiarato in 18 milioni di euro) era rappresentato prevalentemente da software e quindi da beni di fatto immateriali, con ciò esponendo ad un evidente rischio finanziario (poi puntualmente avveratosi) la Regione Emilia-Romagna”.

Facci chiede anche se la Giunta regionale “non ritiene che nel predetto comportamento quantomeno negligente sia ravvisabile un potenziale danno erariale e quali eventuali conseguenti provvedimenti intenda assumere”. Infine, il leghista chiede se la Regione non ritiene che “l’erogazione di risorse pubbliche di rilevante importo, quali quelle in questione, debba prevedere forme di garanzia adeguate, puntuali e trasparenti, al fine di evitare al massimo il rischio di perdite in caso di inadempimento rispetto ai programmi oggetto di finanziamento”.

(FONTE: AGENZIA DIRE)

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