Condanna a 3 anni e 4 mesi: in carcere
il terrore delle coppiette del Secchia

10/4/2022 – Un periodo di terrore quello dell’autunno del 2014 per le coppie che si appartavano nell’area del Parco Secchia a Villalunga che venivano rapinate dai malviventi.

In particolare, l’8 novembre di quell’anno una coppia era stata aggredita da un delinquente che non riuscendo ad aprire lo sportello dell’auto, chiuso dall’interno, con un attrezzo svita bulloni aveva infranto il finestrino dell’auto costringendo la coppietta a consegnare un cellulare, una decina di euro e l’orologio al polso dell’uomo. 

Le vittime, in una seduta di ricognizione fotografica dai carabinieri di Casalgrande, avevano riconosciuto il bandito: un rumeno di 31 anni residente a Reggio Emilia. L’uomo veniva denunciato alla Procura della Repubblica della c ittà del Tricolore  per il reato di rapina aggravata continuata, anche in relazione ad altri analoghi episodi.

Per quella la vicenda, e per un’altra analoga rapina consumata sempre a Casalgrande nell’aprile del 2016, il rumeno veniva riconosciuto colpevole dal GUP di Reggio Emilia e condannato  nel gennaio del 2019 alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 1.733 euro e all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. La sentenza, confermata nel luglio del 2020 dalla Corte d’Appello di Bologna, è divenuta esecutiva il 30 marzo scorso. Da qui il provvedimento del Tribunale reggiano per la carcerazione, trasmesso per l’esecuzione ai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce nel cui territorio vive il 31enne rumeno. I carabinieri della stazione di via Adua vi davano esecuzione rintracciando presso la sua abitazione il 31enne che previa notifica del provvedimento veniva dichiarato in arresto e ristretto presso il carcere di Reggio Emilia per l’espiazione della pena.

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