25 aprile: dopo due anni torna la grande festa a Casa Cervi
Con Bonaccini, don Ciotti, il prefetto, l’Anpi, le Sardine e l’ucraina Diana Bota

24/4/2022 – Dopo due anni di forzato rifugio nel web, il 25 aprile torna la festa a Casa Cervi di Gattatico: nel parco dei Campi Rossi sono attese migliaia di persone per celebrare lunedì, la festa della Liberazione con il titolo di “Cent’anni di antifascismo”.

“Saremo insieme in una delle giornate più importanti per l’Italia – afferma Albertina Soliani, presidente dell’Istituto – Di nuovo qui, nel pieno della guerra in Ucraina con una volontà ancora più forte di resistenza, di pace e di democrazia in Italia e nel mondo».

La festa, che mobilita non meno di 150 volontari, inizierà intorno alle ore 10, e in parte sarà trasmessa anche in diretta streaming sui canali dell’Istituto.

Il museo Cervi


Dopo la musica e le parole di Marco Rovelli & l’Innominabile, sul palco intorno alle 14,30 via ai saluti istituzionali di Albertina Soliani, del prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, del presidente della Regione Stefano Bonaccini, di Giorgio Zanni (Provincia) dei sindaci di Reggio Emilia Luca Vecchi, di Gattatico Luca Ronzoni e di Campegine Germano Artioli

A partire dalle 16 l’intervento degli ospiti in presenza e in collegamento. Casa Cervi annuncia Marco Damilano ex direttore dell’Espresso, il partigiano Giglio Mazzi, il vicepresidente ANPI Nazionale Ferdinando Pappalardo, don Luigi Ciotti. Con le testimonianze di Diana Bota, dell’Associazione volontari Ucraini in Italia, e di Gulala Salih, attivista per i diritti delle donne curde. In collegamento, il giovane Andrea Castronovo, che si trova sul confine tra Myanmar e Thailandia, in contatto con gli amici della Birmania, popolo oppresso da oltre un anno dalla dittatura militare. Ospite di riguardo il “sardinista” Mattia Santori.

All’interno del Parco numerosi stand enogastronomici e punti ristoro, anche per vegetariani e vegani. Nei pressi del Museo ampi parcheggi con navette gratuite continue dalle 10 alle 20. Il Museo Cervi rimarrà aperto per tutta la durata della Festa con ingresso a offerta libera.  Tutte le info su www.istitutocervi.it.

IL PROGRAMMA DEL 25 APRILE A CASA CERVI

25 aprile 2022

25 aprile a Casa Cervi
Festa della Liberazione

Apertura porte: ore 10,00
Chiusura Festa: ore 20,00 circa

Il programma potrà subire variazioni per le condizioni meteorologiche

Conduce:
Susanna Ferrari
TeleReggio

ANTEPRIMA DELLA FESTA
Marco Rovelli & l’Innominabile
Concerto e letture

Ore 14,30 ca.
APERTURA FESTA
Interventi di:
Albertina Soliani | Presidente Istituto Alcide Cervi
Iolanda Rolli | Prefetto di Reggio Emilia
Stefano Bonaccini | Presidente Regione Emilia-Romagna
Giorgio Zanni | Presidente Provincia di Reggio Emilia
Luca Vecchi | Sindaco di Reggio Emilia
Luca Ronzoni | Sindaco di Gattatico
Germano Artioli | Sindaco di Campegine

A seguire:
Mé, Pèk e Barba
Concerto

A seguire:
Interventi di:
Ferdinando Pappalardo | Vicepresidente ANPI Nazionale
Don Luigi Ciotti | Presidente Libera Contro le Mafie
Giglio Mazzi | Partigiano
Diana Bota | Associazione Volontari Ucraini in Italia
Gulala Salih | Presidente UDIK (Unione Donne Italiane e Curde)
Fatima Mahfud e Caterina Lusuardi| Fronte Polisario e Rete Saharawi
Adelmo Cervi
Mattia Santori e Alessandra Quarto | Movimento delle Sardine
In collegamento video:
Gad Lerner | Giornalista e scrittore
Andrea Castronovo | Dal confine Myanmar-Thailandia
e tanti altri

A seguire:
Gang
Concerto

A seguire:
Cisco
Concerto

A seguire:
Dj set di Mark Bee


L’ingresso alla Festa è a offerta libera.

Per tutte le altre informazioni visita questo link.

Contatti:
0522 678356 [email protected] 

#25aprileacasacervi
#doveravamorimasti
#100annidiantifascismo



Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    24/04/2022 alle 20:40

    In questo grave momento di guerra in atto in Ucraina, voglio ricordare i sette fratelli Govoni dimenticati dalla partigianeria delle Istituzioni “democratiche”, per il martirio subito, allora, a guerra terminata!

    Il massacro dei 7 fratelli GOVONI, avvenuto l’11 maggio 1945, a Pieve di Cento (BO). I 7 fratelli Govoni, 6 maschi e una femmina di 20 anni, appena sposata e madre di una bimba di 2 mesi, vennero tutti prelevati dall’abitazione dai partigiani comunisti, per poi essere torturati per una notte e massacrati nel modo più vigliacco e barbaro. I loro corpi furono rinvenuti anni dopo nel febbraio del 1951 quando furono individuate due fosse comuni con le vittime dei partigiani: nella prima c’erano 25 corpi, nella seconda altri 17, tra cui quelli dei 7 fratelli Govoni; spogliati, seviziati e strangolati col fil di ferro. Ne seguì un processo ma prima della sentenza all’ergastolo degli assassini, tutti individuati, fuggirono oltrecortina in Cecoslovacchia – e poterono farlo contando sull’aiuto e l’assistenza del Partito Comunista – facendo così perdere le loro tracce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.