Un’ora di sciopero per l’Ucraina, una candela per la pace

2/3/2022 – Mentre Reggio si prepara ad accogliere centinaia di profughi dall’Ucraina (molti dei quali, congiunti delle badanti impegnati nei servizi domiciliari e nell’assistenza agli anziani, stanno arrivando in queste ore), si moltiplicano le iniziative in solidarietà col popolo ucraino e per la pace.

Oggi, mercoledì 2 marzo, la mobilitazione contro l’aggressione militare russa investe tutti i luoghi di lavoro della provincia di Reggio Emilia , con un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro contro l’aggressione militare russa e lo stop immediato delle ostilità. Sono esclusi i settori regolati dalla legge 146/90 compresi quelli della sanità pubblica e privata e delle strutture assistenziali residenziali (Rsa).

Kiev, soldati in piazza dell’Indipendenza

“Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili -scrivono le strutture territoriali di Cgil, Cisl e Uil – Ripudiamo la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, come scritto nella nostra Costituzione repubblicana, ed esprimiamo la nostra solidarietà al popolo, alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ucraina”.

La Diocesi reggiana invita tutte le famiglie questa sera mercoledì delle Ceneri alle ore 20, ad accendere una candela sul davanzale della finestra e a recitare il santo Rosario, nel solco di quanto auspicato da papa Francesco: “Ancora una volta, in questo momento drammatico per il mondo intero facciamo appello alla Preghiera e al digiuno per debellare questa tragica minaccia della guerra chiedendo al Signore che illumini il cuore e la mente soprattutto dei capi delle nazioni”.

L’invito alla preghiera e al digiuno arriva dall’Amministratore apostolico monsignor Massimo Camisasca, vescovo uscente, “affinché sia risparmiata una nuova guerra portatrice di morte e distruzione ai popoli già tanto segnati dalla seconda guerra mondiale”.

***

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Poli Fausto Rispondi

    02/03/2022 alle 17:58

    Buonasera: gia’ non guardavo la TV prima, figuriamoci dopo/adesso.

    Non credevo di dover assistere a situazioni che successero in maniera così violenta durante le 2 grandi guerre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.