Ucraini multati sul bus, niente scuse da Tper
Lettera al Comune di Bologna: “Proprio non avete niente da dire?”


27/3/2022 – “Sono Raffaele Diotallevi, il datore di lavoro della donna Ucraina che pochi giorni fa ha fatto da interprete a tre suoi parenti rifugiati di guerra appena arrivati in Italia dopo 35 ore di viaggio nella tragicomica vicenda che li ha coinvolti in una multa di TPER per un totale di 300 euro per tutta la famiglia, come festa di benvenuto.
Ai tre, nella giornata dedicata alle pratiche di accoglienza era stato detto che avrebbero potuto utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi nei primi giorni e questo è stato correttamente riferito agli accertatori di TPER, come anche il fatto che fossero appena arrivati.
L’accertatore ha proceduto con le tre multe trattando il caso come un qualsiasi tentativo di eludere il pagamento ed ha DOLOSAMENTE omesso di annotare le motivazioni sulla multa riportando il solito “NULLA DA DICHIARARE“.
TPER non ci ha ancora personalmente contattato per le scuse e per l’annullamento definitivo della sanzione, che ritengo siano dovuti senza se e senza ma !


Nella risposta via stampa, TPER dichiara di CONGELARE le sanzioni e non ritiene ci siano stati comportamenti scorretti o quantomeno inopportuni per essere superdiplomatici !
TPER ha una responsabilità amministrativa nel non aver adeguatamente informato e coordinato i propri dipendenti nel trattare correttamente questi casi eccezionali ed in emergenza.
Personalmente credo che anche il Comune di Bologna debba esprimersi sulla questione e dare un segnale di qualche tipo.
Inattesa di un vostro cortese riscontro e di indicazioni su come procedere, mi riservo di condividere questo scritto con i giornalisti già coinvolti in precedenza.
Mi dovete perdonare, ma da Bolognese sono molto molto irritato e imbarazzato da quanto accaduto e dalla reazione fredda e asettica di TPER.
Raffaele Diotallevi 

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Una risposta a 1

  1. Susanna Rispondi

    28/03/2022 alle 09:14

    Scusate ma invocate sempre “le regole”. Se vale per NOI ITALIANI perché non deve valere per gli stranieri?

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