UCRAINA
Sono 2.636 i profughi arrivati nel reggiano
Accordo Prefettura-Caritas per la prima accoglienza

23/3/2022 – Alle 17 di oggi pomeriggio, secondo i dati delle Prefetture, sono 16.597 profughi arrivati in Emilia-Romagna dall’Ucraina, di cui 1.173 ospitati nella rete dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). Si tratta in gran parte di donne (6.831) e minori (7.323).

In provincia di Reggio Emilia si contano 2.636 profughi: erano 2.139 una settimana fa.

Gli arrivi e l’accoglienza, per provincia

Nell’area metropolitana di Bologna, risultano arrivate 2.993 persone di cui 276 ospiti nella rete Cas. Per quanto riguarda gli altri territori regionali: a Ferrara risultano arrivate 1.535 persone di cui 74 ospiti nella rete Cas; a Forlì-Cesena risultano arrivate 1.127 persone, nessuno ospitato nella rete Cas; a Modena risultano arrivate 2.216 persone di cui 58 ospiti nella rete Cas; a Parma risultano arrivate 1.040 persone di cui cinque ospite nella rete Cas; a Piacenza risultano arrivate 1.194 persone di cui 23 ospiti nella rete Cas; a Ravenna risultano arrivate 979 persone di cui 256 ospiti nella rete Cas; a Reggio Emilia risultano arrivate 2.636 persone di cui 215 gli ospiti nella rete Cas; a Rimini risultano arrivate 2.877 persone di cui 266 ospiti nella rete Cas.

Informazioni sul web, anche in ucraino

Sul sito della Regione, la sezione con tutte le informazioni e la documentazione per l’accoglienza e l’assistenza sanitaria dei profughi, tradotta anche in lingua ucraina. Lo stesso i documenti richiesti (https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/ucraina).

Sanità

Informazioni in lingua sono anche presenti anche su tutti i siti web delle Aziende Usl.

A oggi, in Emilia-Romagna sono stati rilasciati 14.207 codici STP (Straniero temporaneamente presente), che consentono l’erogazione dell’assistenza sanitaria nei confronti degli stranieri privi di permesso di soggiorno.

La raccolta fondi

Prosegue la raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia-Romagna per l’assistenza e aiuti umanitari ai profughi. Chiunque può versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna

ACCORDO PREFETTURA-CARITAS A REGGIO EMILIA

La Caritas diocesana e la Prefettura di Reggio Emilia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione concernente le misure temporanee di prima accoglienza per i cittadini ucraini in fuga dalla guerra,

E la risposta locale alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri in data 28 febbraio 2022, stato che si protrarrà fino al 31 dicembre 2022, “in relazione all’esigenza di assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale”.
L’Accordo è anche un risultato concreto del lavoro di circa un mese che ha visto il coinvolgimento di varie Istituzioni della Provincia e la convocazione di quattro tavoli di coordinamento tra i principali stakeholder dell’accoglienza: il presidente della provincia, il sindaco di Reggio Emilia, i presidenti delle unioni di comuni, i vertici delle forze di polizia, i rappresentanti della AUSL, dell’ufficio scolastico, della protezione civile, della Croce rossa, della Caritas, e i presidenti degli enti gestori capofila dei servizi di accoglienza, “Dimora d’Abramo” e “L’Ovile”.
Dal confronto tra questi, è emersa la necessità di disporre di soluzioni di prima accoglienza in grado di fornire servizi essenziali quali vitto e alloggio ai profughi ucraini per un periodo di tempo limitato, massimo sei giorni, finalizzato all’individuazione e all’attivazione di strutture abitative dedicate all’interno della rete dei centri di accoglienza straordinaria.
Su segnalazione della Prefettura di Reggio Emilia, la Caritas Diocesana, attuando i valori di solidarietà per cui è fondata e del tutto gratuitamente, “avrà cura di fornire la prima ospitalità e il supporto della comunità reggiana per l’inserimento nel territorio dei rifugiati ucraini”.

“Ancora una volta – ha dichiarato il prefetto Iolanda Rolli – il territorio di Reggio Emilia dimostra che le cose si fanno insieme, che le Istituzioni possono e devono rispondere alle emergenze facendo rete con le realtà, le associazioni e, quindi, le persone che sul territorio operano quotidianamente”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.