Polo auto elettrica, crescono i dubbi
Bonaccini avverte: “Non diamo un euro senza gli investimenti”

16/3/2022 – Da tempo negli ambienti politici ed economici serpeggiano seri dubbi sulle reali intenzioni dei promotori del progetto Silk-Faw, polo futuribile delle supercar elettriche che dovrebbe insediarsi a Gavassa (dove peraltro sono iniziati dei lavori preliminari). Ad alimentare i dubbi il fatto che la joint-venture sino-americana guidata da Jonathan Krane non abbia formalizzato il rogito per la cessione dei terreni. La spiegazione ufficiale è che i compratori sono in attesa del voto finale del consiglio comunale, ma secondo varie fonti gli investitori cinesi si sarebbero defilati e Silk-Faw sarebbe in affannosa ricerca di capitali freschi.

“Boatos” diventati assordanti, avvertiti anche ai piani alti della Reggio Emilia-Romagna – impegnata a sostenere il nuovo polo dell’auto elettrica con 4,5 milioni di contributo – e che per la loro intensità hanno spinto il presidente Bonaccini a prendere posizione, avvertendo che senza investimenti concreti Silk-Faw non vedrà i contributi promessi.

Stefano Bonaccini ha parlato del progetto Sil-faw nel salotto di Patrizia Finucci Gallo all’hotel Majestic di Bologna, augurandosi naturalmente che abbia successo, ma per la prima volta sospendendo il giudizio.
“La Regione è riuscita a far dialogare così bene cinesi e americani da farli unire su un progetto comune, grazie anche agli investimenti – ha detto il governatore – sulla creazione delle competenze necessarie a queste
aziende. Meriteremmo un Nobel per averli fatti dialogare”. Ma ha aggiunto in tono serio: “Speriamo che l’investimento vada a buon fine, finché non lo vediamo realizzato non gli diamo un euro dei quattro milioni e mezzo che gli dobbiamo dare”.

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