Missione umanitaria
In salvo a Castelnovo Monti i due ragazzi ucraini recuperati a Cracovia dalla Croce Verde
In Appennino altri 8 profughi, quattro minorenni

9/3/2022È rientrato a Castelnovo attorno all’una di notte, dopo una percorrenza di circa 30 ore tra andata e ritorno da Cracovia, il viaggio umanitario con un’ambulanza della Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto, per recuperare due ragazzi ucraini in fuga dalla guerra.

Tutto era partito dalla drammatica segnalazione di una badante ucraina residente a Castelnovo, rispetto a due suoi nipoti. Srgnalazione fatta ad un cittadino di Castelnovo che l’ha poi riportata al Comune e alla Croce Verde. I due bambini erano stati portati al confine polacco dalla madre, e poi affidati a un campo profughi dato che lei era impossibilitata a espatriare. Per poter uscire dal campo profughi c’era bisogno che un parente andasse là a riprenderli. La Croce Verde ha quindi messo a disposizione un mezzo e lo staff per accompagnare la nonna a recuperare i due nipoti, arrivati appunto la notte scorsa a Castelnovo, sicuramente stanchi ma felici e sollevati di essersi allontanati dallo scenario bellico, anche se resta il pensiero costante ai genitori rimasti in Ucraina.

L’arrivo a Castelnovo Monti dei due ragazzi ucraini

“Mi ha chiamato la signora che ha assistito mio padre negli ultimi anni della sua vita – spiega il cittadino che per primo ha attivato la missione umanitaria, che preferisce restare anonimo – mi ha detto che la figlia non aveva la possibilità di espatriare, ma voleva far uscire i suoi due figli di 12 e 14 anni dall’Ucraina. Però c’era bisogno di andarli a prendere. La mamma aveva avuto il sangue freddo di farli salire su un pullman diretto in Polonia, e quando sono stato contattato erano già nel campo profughi di Cracovia: potevano uscire solo se un parente si recava là. Ho chiamato il Sindaco Bini, e ho contattato anche il Presidente Croce Verde Iacopo Fiorentini: in meno di 15 ore il viaggio con l’ambulanza è stato organizzato ed è partito, e poche ore fa i ragazzi sono arrivati. Sono stanchi, ma abbastanza sereni e sicuramente contenti di essere in Italia”.

E’ questo generoso castelnovese a sostenere per qualche giorno all’Albergo Bismantova, mentre Croce Verde si sta organizzando per l’accoglienza più a lungo termine in un mini appartamento nella struttura dell’ex Albergo Pigoni, che di recente è stata donata alla pubblica assistenza della Pietra.

“Siamo contenti di come si è concluso questo recupero importante – commenta il sindaco Enrico Bini – . I due ragazzi sono felici dell’ospitalità, ma restano in contatto costante con la madre e sperano di poter ritornare presto in patria. La situazione è molto complessa, ma devo dire che il sistema di aiuti e accoglienza in Appennino sta funzionando bene. Questa mattina sono arrivati altri 8 profughi ucraini che hanno affrontato il viaggio con mezzi propri e si sono ricongiunti con parenti qui sul territorio. Sono quattro adulti e quattro minori.

E ci è arrivata anche una richiesta di aiuto per organizzare il viaggio di un ragazzo disabile, in carrozzina che al momento è chiuso in una cantina, in Ucraina: la parte complessa anche in questo caso sarà riuscire a farlo uscire dal Paese, ma quando sarà possibile trasferirlo, abbiamo già costruito il sistema di accoglienza qui a Castelnovo. Voglio ringraziare la comunità di tutto l’Appennino che sta dando tantissime disponibilità di accoglienza e sta sostenendo le raccolte di materiali e fondi a sostegno della popolazione ucraina, è una bellissima testimonianza di sensibilità e vicinanza”.

Conclude il presidente Fiorentini: “Voglio ringraziare di cuore i volontari, ma anche tutte le persone che si stanno impegnando in questo momento, dando un segnale fortissimo di attenzione da parte della nostra comunità. Una comunità che si riconosce nel volontariato e che vuole essere utile a chi vive un momento di difficoltà estrema. Essere vicini a queste persone, dar loro una risposta è la cosa più importante che possiamo fare, tutti possiamo esserne profondamente orgogliosi”.

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