L’invasione dell’Ucraina
Prima intesa su corridoi umanitari e cessate il fuoco
Zelensky: “Se cadiamo noi, poi toccherà ai Baltici”
E Putin minaccia l’anti-Russia

3/3/2022Russia e Ucraina, nel secondo round di colloqui, hanno raggiunto un’intesa sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo.

Presto si terrà un terzo incontro.

Nei colloqui con l’Ucraina  – ha detto il capo-negoziatore russo, Vladimir Medinsky – sono stati raggiunti “progressi significativi”. “Le posizioni della Russia e dell’Ucraina – ha aggiunto – sono chiare. Un accordo è stato raggiunto su alcune delle questioni sollevate”, ha detto ancora Medinsky, secondo cui sono state discusse questioni umanitarie e militari e una possibile futura soluzione politica al conflitto.

Il raid aereo russo un palazzo di Borodyanka, vicino a Kiev

Intanto il presidente ucraino Zelensky avverte: “Se l’Ucraina cade, la Russia si prenderà i Paesi Baltici e l’Europa orientale”. E il presidente russo Vladimir Putin conferma le sue posizioni:  “”Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo. I militari russi – ha sottolineato – stanno combattendo per la pace, per non avere un’anti-Russia” creata dall’Occidente “che ci minaccia, anche con armi nucleari”.

Il secondo incontro Ucraina Russia

 Le forze russe si stanno inoltre dirigendo verso Odessa e si preparano allo sbarco. Secondo fonti dell’intelligence Usa, citate dalla tv spagnola Rtve, in Crimea ci sono già diverse navi in attesa dell’arrivo delle truppe di terra per lanciare l’attacco dal mare. Le autorità di Odessa – secondo le stesse fonti – hanno chiesto ai cittadini di recarsi in un rifugio per il rischio imminente di un attacco. Un cargo estone è affondato vicino alle coste dell’Ucraina, nei pressi di Odessa, in Ucraina, dopo un’esplosione. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando la Reuters.

E, rende noto il Viminale, sono 6.608 i cittadini ucraini entrati in Italia dall’inizio del conflitto: . Sono 3.286 donne, 804 uomini e 2.518 minori. Principali destinazioni Roma, Milano, Bologna e Napoli. La Farnesina rinnova agli italiani presenti in Ucraina l’invito a lasciare immediatamente il Paese.

Nel frattempo, anche la Moldavia ha ufficialmente presentato la sua candidatura di adesione all’Ue

In una telefonata, durata un’ora e mezza, con il presidente francese Emmanuel Macron, che intanto si prepara ad annunciare la sua ricandidatura all’Eliseo, Putin ha detto che continuerà “la lotta contro i nazionalisti in Ucraina senza compromessi fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi militari”.

L’Eliseo ha fatto sapere che il presidente russo intende prendere il controllo di tutta l’Ucraina. Mentre i negoziati sono in corso, il presidente ucraino Zelensky chiede di parlare direttamente con Putin, giudicando un confronto con il presidente russo come “l’unico modo per fermare la guerra”. “Se noi dovessimo scomparire – ha detto – allora sarà il turno della Lettonia, della Lituania, dell’Estonia. Fino al muro di Berlino, credetemi”.

Sul campo intanto le forze militari russe si preparano allo sbarco ad Odessa. Un cargo estone battente bandiera panamense è stato colpito ed è affondato. Tutti salvi i sei membri dell’equipaggio. Nel resto del Paese si continua a combattere e a Bucha, città a 30 chilometri da Kiev i soldati ucraini hanno issato la bandiera nazionale. A Kherson, invece, le truppe russe hanno preso la sede dell’amministrazione regionale e a Mariupol il sindaco afferma che i soldati di Putin tentano il blocco della città.

ACCORDO EUROPEO PER LA GESTIONE DEI PROFUGHI

A livello europeo è stato trovato un accordo per la gestione dei profughi, un milione secondo l’Alto commissario Onu per i rifugiati, che si attende arriveranno in massa dall’Ucraina. Il ministro dell’Interno francese Darmanin ha fatto sapere che è stata trovata un’intesa al Consiglio Affari Interni europeo. Nelle ultimissime ore la presidenza del Consiglio Ue ha lavorato ad una dichiarazione politica da allegare alla direttiva per registrare il tema dei “non ucraini” in fuga su cui alcuni Paesi, Polonia su tutti, avevano espresso riserve.

Anche l’Italia si prepara all’accoglienza e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese quantifica in “7-8 milioni” le persone che fuggono dal Paese.

A oggi sono 6.608 i cittadini ucraini entrati in Italia dall’inizio del conflitto.

IN RUSSIA PUGNO DI FERRO SUI MEDIA INDIPENDENTI

In Russia, i media indipendenti lanciano l’allarme per la chiusura in rapida successione delle emittenti e delle testate indipendenti. Meduza, in un editoriale rivela di avere ancora pochissimo tempo prima che la censura di Stato si abbatta anche su di loro. A Mosca ha chiuso la tv indipendente Dozhd. Negli ultimi due giorni le trasmissioni erano visibili solo su Youtube. Intanto, gli Stati Uniti approvano sanzioni per altri oligarchi russi, già duramente colpiti dalle misure varate da Bruxelles. Nel mirino finisce anche Alisher Usmanov, il magnate dell’acciaio con una fortuna di circa 15 miliardi di dollari.

DISSENSI ANCHE TRA GLI OLIGARCHI

Altre crepe si intravedono nel fronte degli oligarchi: il miliardario russo Oleg Deripaska, intervenendo al Krasnoyarsk Economic Forum, ha detto che il primo passo per uscire dalla crisi è la pace e che la “cortina di ferro” è caduta sulla Russia prevedendo una severa crisi per almeno tre anni.

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