Morandi, il vescovo del sorriso
L’ingresso a Reggio e la celebrazione in cattedrale
Il Papa lo ha chiamato “diletto figlio” nella bolla di nomina

L’INGRESSO DEL VESCOVO MORANDI, LA CELEBRAZIONE IN CATTEDRALE (DIRETTA VIDEO DA LIBERTA’.TV)

13/3/2022 – Gioviale quanto autorevole, dalla cultura sterminata ma capace di parlare a tutti senza troppi fronzoli, con un sorriso che ha già conquistato i reggiani. A cominciare dai sacerdoti che in questi giorni ricevuto una sua telefonata personale.

Il nuovo vescovo di Reggio Emilia e Guastalla monsignor Gianfranco Morandi (già segretario della Congregazione per la dottrina della Fede, col titolo di arcivescovo di Cerveteri) ha fatto oggi il suo ingresso ufficiale in Diocesi in una domenica densa impegni ed eventi, culminata con la celebrazione solenne nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, cominciata poco dopo le 16,30 in un tempio gremito di fedeli.

Il rito è stato aperto dall’arcivescovo Metropolita dell’Emilia Erio Castellucci che ha dichiarato ufficialmente Giacomo Morandi vescovo di Reggio Emilia, dopo la lettura della bolla papale da parte del Vicario generale, monsignor Alberto Nicelli.

Nella Bolla, firmata Francesco, il papa si rivolge a Morandi chiamandolo “diletto figlio”, sollecitando il clero e i fedeli reggiani ad accoglierlo con gioia come un padre, un maestro e a venerarlo come pastore, e con la precisazione che Morandi manterrà il titolo personale di Arcivescovo “con oneri e diritti connessi”. Quindi il saluto augurale di Nicelli – visibilmente emozionato- a nome della Diocesi, e la liturgia vera e propria, con la prima omelia di monsignor Morandi, nella quale il nuovo vescovo ha esortato la chiesa reggiana e guastallese a essere comunità orante e non solo di servizio, a testimoniare la gioia e la speranza di una comunità che annuncia la Resurrezione e opera per mettere in relazione le persone con Cristo e la Santissima Trinità: una chiesa aperta “ai smarriti e a chi è in ricerca”, soprattutto con l’esempio di una vita illuminata dalla speranza, dalla preghiera e dal sostegno reciproco. .

Alla celebrazione eucaristica sono intervenuti i cardinali Camillo Ruini e Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede di cui Morandi è stato Segretario sino alla nomina a Reggio. Presenti anche una ventina di vescovi, 160 sacerdoti di Reggio Emilia e di Modena, oltre alle autorità, esponenti dei movimenti ecclesiali e centinaia di fedeli. Presenti anche la mamma Adriana, le sorelle Gabriella e Giovanna, il fratello Filippo, altri famigliairi e tanti amici di monsignor Morandi.

Al termine della celebrazione, l’arcivescovo Morandi – sempre sorridente – ha ringraziato con le parole del cuore il suo predecessore monsignor Massimo Camisasca (“Reggio Emilia sarà sempre la tua casa”), i cardinali Camillo Ruini e Ladaria Ferrer, e tutti i vescovi presenti: in particolare i suoi insegnanti (“Spero che non parlino”, a proposito dei suoi trascorsi da studente) e i prelati reggiani e modenesi: “Se non si può fare una partita di calcio, almeno una partita di calcetto sì, se non altro per rinverdire il derby Reggiana-Modena”.

Monsignor Morandi al termine della Messa di insediamento


Il Centro Diocesano Comunicazioni Sociali ha trasmesso l’evento in diretta streaming sul canale YouTube La Libertà Tv a partire dalle ore 15 e renderà disponibile la trasmissione alle emittenti televisive (Telereggio sul canale 13 e Teletricolore sui canali 99 e 97).

Morandi è a Reggio già da una decina di giorni, in incognito “ma non troppo”, tuttavia come vuole la tradizione questa mattina ha fatto il suo ingresso da Modena – su città d’origine, dov’è sato anche Vicario generale – accolto ai confini della provincia. Ha incontrato la comunità di Rubiera, è andato tra i carcerati della Casa circondariale di via Settembrini, quindi la visita alla Casa della Carità San Giuseppe a Reggio Emilia eail monastero delle Serve di Maria a Montecchio. Poi il pranzo con i sacerdoti ospiti della Casa del clero. Qui le immagini degli incontri di questa mattina.

Nel pomeriggio sarà alla Basilica della Ghiara a Reggio dove incontrerà i giovani. Dopo la preghiera di affidamento alla Beata Vergine, raggiungerà piazza Prampolini; qui riceverà il saluto delle autorità civili e militari prima di entrare nella Cattedrale per la Concelebrazione.


L’arrivo del vescovo in piazza sarà annunciato dal suono delle campane a opera dei membri dell’Associazione Campanari Reggiani; il saluto delle autorità sarà accomnpagnato il gruppo degli Ottoni dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo, composto da Giacomo Fiorio, Gabriele Andreoli, Sara Benassi, Daniele Nardi e Gianluigi Paganelli.


A concelebrare oltre al clero reggiano-guastallese con il vescovo emerito Adriano Caprioli, a monsignor Nicelli e a sacerdoti dell’Arcidiocesi modenese, è attesa una ventina di vescovi, comprendendo i cardinali Camillo Ruini e Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Hanno finora confermato la presenza a Reggio Emilia diversi vescovi e arcivescovi: il Metropolita Erio Castellucci (Modena-Nonantola e Carpi), Lorenzo Ghizzoni (Ravenna-Cervia), Gian Carlo Perego (Ferrara-Comacchio), Enrico Solmi (Parma), Adriano Cevolotto (Piacenza-Bobbio), Giovanni Mosciatti (Imola), Livio Corazza (Forlì-Bertinoro) e Francesco Lambiasi (Rimini). Ancora, ci saranno i vescovi Daniele Gianotti (Crema), Gian Marco Busca (Mantova), Mauro Parmeggiani (Tivoli e Palestrina) e Simon Kulli (Sapë in Albania) e i vescovi emeriti Luciano Monari (Brescia), Lino Pizzi (Forlì-Bertinoro) e Paolo Rabitti (Ferrara-Comacchio).

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