I RUSSI BOMBARDANO KIEV
Iniziata l’evacuazione di Mariupol

6/3/2022Nella mattinata di oggi pesanti bombardamenti a ovest e a nord-ovest di Kiev e l’impatto delle esplosioni è stato sentito da team della Cnn a Kiev e e nell’area a sud-ovest della città.

Due colpi di mortaio hanno colpito un checkpoint installato per consentire l’ingresso di civili in città dalla periferia. Ci sarebbero vittime civili, e tra queste anche dei bambini. Anche a Irpin le forze armate russe hanno sparato contro i civili, uccidendone almeno tre. Lo scrive il Kyyv Independent, secondo cui le truppe russe hanno deliberatamente preso di mira un ponte utilizzato dai civili per evacuare.

Continuano intanto gli sforzi diplomatici. Il presidente russo, Vladimir Putin, e quello turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno iniziato un colloquio telefonico sull’Ucraina. Secondo l’agenzia Interfax, Erdogan ha detto che è necessario ‘garantire il cessate il fuoco, aprire i corridoi umanitari e firmare il trattato di pace“.

I corridoi umanitari dalle città assediate di Mariupol e di Volnovakha, che ieri non hanno funzionato, sono riaperti da questa mattina, secondo quanto dichiara il vicecomandante della milizia filorussa dell’autoproclamata di Donetsk (Dpr), Eduard Basurin, citato dall’agenzia russa Tass. “In mattinata i corridoi umanitari saranno riaperti a Mariupol e a Volnovakha. Noi speriamo ancora che i comandi ucraini incaricati di difendere le regioni abitate ordinino ai loro subordinati di sbloccare le vie di fuga (…) affinché i civili possano lasciare queste aree popolate”, ha detto Basurin ai giornalisti. Ieri il leader russo Vladimir Putin ha accusato i “nazionalisti” ucraini di aver impedito alla gente di evacuare quando i corridoi umanitari erano in vigore.

La città ucraina di Marioupol ha annunciato l’inizio dell’evecuazione di civili, a partire dalle 10 GMT, le 11 in Italia.

Le forze della Repubblica popolare del Donesk hanno preso il controllo del quartiere di Staryi Krym a Mariupol. Lo riferisce il ministero russo della Difesa citato dall’agenzia Tass.

Sono più di 1,5 milioni i rifugiati fuggiti dall’Ucraina in 10 giorni, secondo quanto riferisce l’Onu.

ZELENSKY: “I RUSSI SI PREPARANO A BOMBARDARE ODESSA”

“I russi si preparano a bombardare il porto ucraino di Odessa”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

In un discorso agli ucraini di questa mattina, domenica, , il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato le molte forme di resistenza scelte dalle persone per opporsi all’invasione russa e ha definito il suo paese “una superpotenza dello spirito”. Il Paese, ha detto in un video, si è espresso al “massimo delle sue possibilità”, i soldati hanno combattuto ma anche la gente comune ha difeso città, ospedali e vigili del fuoco. Quindi il presidente ha incoraggiato i residenti delle aree occupate a protestare, se possibile. In dieci giorni di guerra, ha detto Zelensky, l’Ucraina ha unito “milioni di persone, che sono diventate un tutt’uno“.

Ponte bombardato a Irpin

IN VISTA ACCORDO USA-POLONIA PER INVIARE JET MILITARI IN UCRAINA

Gli Usa “lavorano attivamente” per un accordo con la Polonia per l’invio di jet di guerra all’Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Antony Blinken in conferenza stampa a Chisinau, in Moldavia.

UCCISA DONNA CHE CONSEGNAVA VIVERI AGLI SFOLLATI. ALLARME PER LA DIGA DI KANIV

I media ucraini hanno riferito nelle ultime ore di spari contro i civili ed evacuazioni difficili a Bucha e Gostomel. Almeno tre persone sarebbero state uccise, tra queste una volontaria che aveva appena consegnato cibo per gli sfollati.

Le forze armate ucraine lanciano intanto un allarme sulla diga che serve la centrale idroelettrica di Kaniv, di cui i russi, dicono, vorrebbero assumere il controllo.

Il sindaco di Mariupol parla di “situazione disperata” in città, dove mancano da giorni elettricità, acqua, riscaldamento ed è difficile reperire forniture mediche e altri beni essenziali.

OFFENSIVA DIPLOMATICA DI ISRAELE

E’ questo lo sfondo della nuova offensiva diplomatica avviata ieri a sorpresa dal premier israeliano Naftali Bennet che, dopo le durissime parole di Putin che ha paragonato le sanzioni ad una dichiarazione di guerra, ha violato lo Shabbat per volare a Mosca. Tre ore di colloquio nella prima visita di un leader straniero al Cremlino dopo l’attacco a Kiev dopo una breve consultazione con Germania, Francia e Stati Uniti; poi una telefonata al presidente ucraino Volodymyr Zelensky (sentito tre volte nelle ultime 24 ore) e a Macron, e un altro volo diretto stavolta a Berlino. Dopo un incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz il portavoce del governo tedesco ha affermato: “L’obiettivo comune resta quello di mettere fine alla guerra il prima possibile. Lavoreremo per questo”. 

Naftali Bennet e Vladimir Putin

E BIDEN PARLA CON ZELENSKY

Intanto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha parlato con Zelensky, assicurando sicurezza, assistenza finanziaria e sanzioni alla Russia, poco dopo il videocollegamento del presidente ucraino con 300 senatori statunitensi ai quali aveva invocato no-fly zone e missili per fronteggiare l’invasione russa. Biden su questo non si esprime, elogiando invece le iniziative private volte a isolare la Russia, come la decisione di Visa e Mastercard di sospendere le operazioni nel Paese. 

Il segretario di Stato Antony Blinken, ieri in Polonia e Moldavia, sottolinea come “in tutti gli angoli del mondo, inclusa la Russia, la gente chiede la fine del brutale attacco della Russia all’Ucraina”. Secondo la stampa Usa pressioni sarebbero in corso per condurre anche Venezuela e India a prendere le distanze dal Cremlino.

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto al segretario di Stato americano Antony Blinken che la Cina si oppone ad ogni mossa che “getti benzina sul fuoco” in Ucraina e ha chiesto negoziati per risolvere la crisi e trattative per creare “un equilibrato meccanismo di sicurezza” europeo. Zelensky torna intanto a chiamare alle armi la popolazione, e i volontari civili arruolati dall’inizio del conflitto sono ormai oltre 100 mila.

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