Foibe, esodo e negazionismo alla reggiana
Incontro con Roberto Menia, padre del Giorno del Ricordo
Sabato 5 marzo, Hotel Astoria

Sabato 5 marzo, alle ore 16.30 sarà a Reggio Emilia, nel salone dell’Hotel Astoria, ospite del Circolo Marzio Tremaglia, l’on. Roberto Menia che da deputato triestino di Alleanza Nazionale riuscì a far approvare, anche con il voto del centrosinistra ed ampia maggioranza parlamentare, l’istituzione del Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’Esodo degli italiani del confine orientale vittime del regime comunista del dittatore Tito.

L’iniziativa, partendo proprio dal Giorno del Ricordo, sarà una occasione per sottolineare che quella legge rappresenta un punto di arrivo e di concordia tra centrodestra e centrosinistra nel riconoscere alla tragedia delle Foibe e dell’esodo un valore nazionale di sterminio, troppo a lungo dimenticata.

“Risultano quindi antistoriche – afferma Marco Eboli, portavoce cittadino di Fratelli d’Italia e organizzatore dell’incontro – le polemiche e il revisionismo che certa sinistra, che anche quest’anno ha tentato di affermare, arrivando a sminuire ed a volte negare le Foibe”. A Reggio, ancora una volta, il Comune si è tenuto lontano dalla commemorazione del Giorno del Ricordo, mentre il sindaco Vecchi era in prima fila, proprio il 10 febbraio, alla incredibile celebrazione negazionista organizzata dall’Anpi con Eric Gobetti autore di “E allora le foibe?”, presentato dal direttore dell’istituto Parri , il reggiano Mirco Farrattieri.

“Fu grazie alla legge Menia del 2004 – ricorda invece Eboli – che anche a Reggio Emilia, dal 2007 al 2011, sindaco Delrio, da capogruppo di Alleanza nazionale riuscii a far celebrare, come prevede la legge stessa, il Giorno del Ricordo, con iniziative istituzionali che con mostre fotografiche, allestite nella sala espositiva di Istoreco, e con il loro patrocinio, testimoniavano la veridicità di quella tragedia delle Foibe, grazie a materiale fotografico che, su mandato dell’assessore alla cultura Catellani, facevo venire da Trieste. Col Sindaco Vecchi, nulla è stato più fatto”.

Risulta pertanto “sorprendente e stucchevole l’azione che Istoreco ha svolto e sta svolgendo, da alcuni anni, per negare il valore storico alle Foibe e addirittura a Norma Cossetto, seviziata e infoibata dai soldati comunisti di Tito, a cui, nonostante l’opposizione di Istoreco, il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha deciso di intitolare una via, che necessita urgentemente di essere individuata dalla Giunta comunale e inaugurata”.

Il libro che sarà presentato sabato, di cui è autore l’on. Menia è una raccolta di storie di italiani infoibati, ed anche di uno che si salvò, il e cittadino adottivo di Reggio Emilia, Graziano Udovisi, a cui nel 2011, in sala del Tricolore fu tributato un omaggio istituzionale, ad un anno dalla morte.

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