Distretto ceramico in ginocchio
Gas alle stelle, niente argilla dall’Ucraina
Fiorini: il governo agisca per fermare la speculazione

9/3/2022 – Ciò che si temeva sta avvenendo in queste ore: gli stabilimenti del distretto ceramico fermano la produzione, travolti dalla tempesta perfetta provocata dall’esplosione del costo del gas e ora anche dal blocco delle forniture di argilla dall’Ucraina.

A lanciare l’allarme la deputata reggiana della Lega Benedetta Fiorini, segretario della Commissione attività produttive della Camera.

“Le sanzioni imposte alla Russia sono giuste, ma hanno ripercussioni gravissime sulle imprese del distretto ceramico e non solo, a causa della carenza di materie prime e del caro gas, che si sommano alle forniture di argilla, bloccate in una Ucraina da giorni bombardata dalle milizie russe, forniture su cui si regge tutta la produzione della filiera – dichiara Fiorini –
“È notizia di queste ore, ad esempio, che le ceramiche emiliane Panaria e Fincibec hanno fermato la produzione a causa delle bollette alle stelle e delle materie prime introvabili. Una “soluzione” che prevedo sarà presto condivisa anche da altre aziende del settore, dal momento che le scorte di argilla stanno finendo.

La sede del gruppo Panaria

Il grido di allarme delle nostre imprese, costrette a fermarsi e a mettere i dipendenti in cassa integrazione, è drammatico – aggiunge la parlamentare leghista – È il momento di dar loro un ulteriore segnale. Al governo, di cui facciamo parte proprio per aiutare il nostro Paese, chiediamo con urgenza sforzi maggiori: spinga per bloccare le speculazioni di mercato in atto, per calmierare i prezzi e garantire la sopravvivenza delle nostre aziende italiane. Siamo al fianco delal fianco del sistema ceramico e produttivo italiano per scongiurare una crisi economica ed occupazionale senza precedenti”.

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