Castelnovo Sotto, accoltella e uccide la suocera davanti ai bambini
Fermato il genero, un africano di 36 anni
La vittima Tiziana Gatti era un’attivista Spi Cgil

21/3/2022 – Un africano di 36 anni è in stato di fermo come principale sospettato dell’assassinio della suocera. Un delitto efferato avvenuto questa mattina in una casa di Castelnovo Sotto, in una villetta a schiera del complesso al numero 10 di via Rossini. La vittima è una donna di 62 anni, Tiziana Gatti: come tutte le mattine, Tiziana Gatti accompagnata dal marito era andata in via Rossini dove vive la figlia per prelevare il nipote più grande, che ha cinque anni, e portarlo alla scuola materna. Sarebbe poi tornata per occuparsi, come di consueto, del nipotino più piccolo che ha solo 15 mesi.

Il complesso di via Rossini: Il delitto è avvenuto nella casa gialla (Google Street)

Il delitto è avvenuto poco intorno alle 7,30, a quanto si è appreso, davanti ai due bambini: il compagno della figlia e padre dei bambini, Tukpeh Antwi Osborne avrebbe accoltellato la donna dopo che era entrata in casa. Non è chiaro se l’aggressione sia avvenuta dopo un alterco, oppure se il genero abbia inferto subito le coltellate. Di sicuro alla terribile scena erano presenti la figlia della vittima e il nipote più grandicello. Il piccolo dormiva. Richiamato dalle grida strazianti il nonno dei bambini è accorso in casa, ha visto il corpo della moglie in una pozza di sangue, e ha subito portato i nipoti fuori dall’abitazione. Sembra che Osborne abbia atteso in casa l’arrivo dei carabinieri.

Tiziana Gatti

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castelnovo Sotto, che hanno fermato il compagno quarantenne e lo hanno portato in caserma a Guastalla, ha affrontato un lungo interrogatorio da parte degli inquirenti e del sostituto procuratore di Reggio Emilia, Piera Cristina Giannusa, che coordina le indagini sul delitto e sul movente. Dalle prime risultanze, pare che la coppia fosse in forte crisi: la compagna avrebbe parlato chiaro più volte all’uomo, che però non la intendeva di separarsi.

Il corpo di Tiziana Gatti è Stato portato via all’abitazione solo intorno alla 13, dopo un accurato sopralluogo da parte degli investigatori e dopo l’arrivo del sostituto procuratore Giannusa.

Il delitto ha letteralmente sconvolto la comunità castellese.Tiziana Gatti era una molto conosciuta nella cittadina, anche per il suo impegno sociale, da ultimo come attivista del sindacato CGIL pensionati e membro del direttivo della Lega SPI locale. Numerose le espressioni di dolore e di cordoglio: fra le tante quella della consigliera regionale Roberta Mori, già sindaca di Castelnovo Sotto, che conosceva bene la vittima, e della CGIL.

PURTROPPO E’ SUCCESSO ANCORA“: IL DOCUMENTO DI CGIL E SPI
“Ancora una donna uccisa violentemente per mano di un uomo nella nostra Provincia, a pochi giorni dall’ 8 Marzo.
Tiziana Gatti, residente a Castelnuovo Sotto, militante e attivista nel Sindacato pensionati Spi Cgil e componente il Comitato Direttivo della Lega SPI di Castelnuovo Sotto, è stata uccisa sulla soglia di casa per mano del genero e in presenza dei nipoti.
Una violenza ingiustificabile che agisce anche indiscriminatamente nei legami familiari allargati e quindi non solo all’interno delle relazioni di coppia. Ne fanno le spese, come sempre donne di ogni età e i minori, vittime insensate di una violenza assistita.
La cronaca dunque continua a dimostrare che la violenza sulle donne non ha età e non ha confini .
E’ quindi sempre più evidente come sia irrinunciabile continuare a investire sulla prevenzione e sull’educazione al contrasto alla violenza maschile e alle sue radici sessiste, come principio costitutivo nelle comunità, nella scuola così come sul lavoro.
Riteniamo sia necessario intensificare il livello dell’impegno sul tema degli abusi, delle discriminazioni, dei maltrattamenti (fino alla loro massima gravità con il femminicidio) al fine di riaffermare l’efficacia degli interventi da parte di tutti gli attori in campo: Istituzioni, Sindacati, Associazioni , Centri Antiviolenza e Forze dell’ordine, giornalisti, ecc. per rendere puntuale e ?concreto un lavoro integrato di sensibilizzazione, informazione, educazione e prevenzione.
Per queste ragioni Spi Cgil, il Coordinamento Donne Spi e la CGIL tutta si battono ogni giorno concretamente con progetti e impegni pubblici per realizzare queste condizioni nei territori della nostra provincia, lasciando una traccia concreta in questo complesso lavoro che è culturale, politico e di partecipazione alla cura della comunità. Questo è il nostro impegno irrinunciabile a contrasto di ogni tipo di violenza sulle donne, nell’impegno di difendere la condizione anziana e
ogni tipo di fragilità.
Coordinamento Donne SPI CGIL Reggio Emilia
Coordinamento Donne SPI CGIL Emilia Romagna
Segreteria Provinciale SPI CGIL
Segreteria Provinciale CGIL

ROBERTA MORI: “FERMARE LA SCIA DI SANGUE, VIOLENZA MASCHILE DOMESTICA UNA PIAGA INACCETTABILE”

“Quando la vita di una persona che fa parte di una comunità di cui ha condiviso tante esperienze viene cancellata così brutalmente, i ricordi personali diventano tassello di una memoria collettiva che si stringe intorno alla vittima e alla famiglia come a fare scudo al dolore.” Con queste parole, la consigliera regionale Roberta Mori, già sindaca di Castelnovo di Sotto, esprime cordoglio per l’uccisione di Tiziana Gatti avvenuta questa mattina. “Nulla può lenire una ferita che così profondamente resterà nella nostra storia – aggiunge Mori –, perché oltre alla perdita incolmabile della persona, ci ferisce il fatto che ancora una volta una donna abbia trovato la morte per mano di un uomo.”

Secondo la consigliera, la violenza maschile domestica che quotidianamente colpisce ragazze e donne di ogni età e condizione, “è una piaga sociale inaccettabile che richiede uno slancio di concretezza”. “I contorni della tragedia di oggi li accerteranno le forze dell’ordine e la magistratura – spiega – ma non vi è dubbio che la responsabilità di fermare questa scia di sangue va agita fuori e dentro le istituzioni e, soprattutto, con un impegno corale di queste ultime, unite sull’obiettivo della prevenzione e della protezione sociale, per non lasciare sola nessuna.”

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Una risposta a 1

  1. Nadia Lanfredi Rispondi

    22/03/2022 alle 08:52

    Un evento tragico come l’uccisione della sig.a Tiziana Gatti è un fatto ingiustificabile, non c’è ragione al mondo che induca alla comprensione.
    La violenza è violenza !, fra le mura domestiche, fuori casa , per mano di un familiare o di un passante, purtroppo non cambia la predisposizione alla violenza.
    Cosa cova nel cuore di un assassino ? certi fattori scatenanti escono dalla classificazione sociologica e forse è proprio questa moderna presunzione che ci fa trovare impreparati a fatti come questo.
    Esprimo la massima solidarietà e vicinanza alla famiglia.
    Che il buon Dio guardi nei cuori di ciascuno di noi.

    Nadia Lanfredi

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