Troppo vecchia la flotta di Seta
In arrivo 8 milioni a Reggio per almeno 11 autobus elettrici o a idrogeno

4/2/2022 – Supera gli otto milioni (esattamente 8.027.620 euro) la somma assegnata al Comune di Reggio Emilia dal ministero delle Infrastrutture col riparto del finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ai Comuni italiani per il rinnovo delle flotte autobus dedicate al trasporto pubblico locale, tramite l’acquisto di veicoli ad energia ‘pulita’, in particolare a trazione elettrica o alimentati a idrogeno. Le risorse sono utilizzabili anche per la realizzazione delle relative infrastrutture di supporto all’alimentazione. E’ una buona notizia, alla luce della vetustà del parco mezzi di Seta e il rilevante numero di incendi dei bus (l’ultimo dei quali in centro a Carpi solo pochi giorni fa).

Reggio Emilia – fa sapere il Comune – è rientrata fra le 31 città di medie dimensioni capoluogo di provincia e, in questa categoria, è fra quelle che hanno ottenuto il punteggio percentuale più alto, sulla base del quale è stata determinata la somma assegnata (analoghi punteggio e somma sono stati assegnati a Modena, Parma e Brescia).

Il Pnrr fissa per Reggio Emilia l’obiettivo dell’acquisto e messa in servizio di almeno 11 nuovi autobus entro il 2026.

Il bus bruciato a Carpi

“Nelle prossime settimane l’Amministrazione comunale dovrà presentare la propria manifestazione d’interesse, individuare di concerto con la società di trasporto pubblico Seta e comunicare il dettaglio degli interventi in cui impiegare le risorse, a cominciare dalla scelta fra elettrico e idrogeno. A quel punto, con un nuovo decreto, il Ministero disporrà il finanziamento degli otto milioni di euro.

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Le risorse saranno poi trasferite, sulla base di una convenzione, dal Comune a Seta, per la realizzazione del progetto, dagli acquisti dei mezzi alla messa in esercizio”.

Analogamente alle altre 30 città individuate dal decreto ministeriale, Reggio Emilia beneficia del contributo del Pnrr in quanto è città inserita in un’area geografica ad alto inquinamento di Pm10 e Biossido di azoto. La dotazione di mezzi pubblici nuovi, costruiti con tecnologie aggiornate e alimentati con energia pulita rientra fra le misure di miglioramento della salubrità e dell’ambiente urbano ed extraurbano.

Il riparto delle risorse nazionali ha riguardato, oltre alle 31 città di medie dimensioni, le città metropolitane e le città capoluogo di regione o di provincia autonoma che non sono città metropolitane.

“Con Seta – ha sottolinea in proposito l’assessora carlotta Bonvicini Bonvicini – sceglieremo nei prossimi giorni se optare per l’acquisto di mezzi elettrici o a idrogeno, sulla base delle tecnologie disponibili o acquisibili e delle caratteristiche della nostra mobilità”.

Da parte sua, il presidente di Seta Antonio Nicolini sottolinea che “il Piano di investimenti triennale di Seta prevede per il bacino di Reggio Emilia lo stanziamento entro il 2023 di oltre 30 milioni di euro: ciò consentirà di sostituire 82 mezzi (di cui 21 extraurbani già immessi in servizio nel 2021), con l’obiettivo di raggiungere il prima possibile la completa sostenibilità ambientale della flotta urbana che, già entro il 2022, vedrà l’arrivo dei primi nuovi autobus ibridi di ultima generazione che uniscono elettrico e metano. Questo ulteriore importante finanziamento da parte del Comune con contributi del Pnrr consentirà di proseguire ancora più efficacemente e speditamente in questa direzione”.

Gli autobus da acquistare devono essere obbligatoriamente corredati da:

  • idonee attrezzature per l’accesso ed il trasporto di persone a mobilità ridotta;
  • conta-passeggeri attivo indipendentemente dalla eventuale rilevazione con la validazione elettronica dei titoli di viaggio;
  • dispositivi per la localizzazione;
  • predisposizione per la validazione elettronica;
  • videosorveglianza e dispositivi di protezione del conducente secondo le modalità previste dalla regione o dalla provincia autonoma in cui si trova il comune beneficiario;
  • sistemi di areazione e climatizzazione dei veicoli.

Eventuali ulteriori attrezzaggi, ivi comprese le strutture porta biciclette o quanto altro sia necessario a garantire la piena integrazione sulla filiera della mobilità, possono essere ammessi al finanziamento nella misura massima del 5 per cento del costo complessivo del veicolo.

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