La torre della Regione illuminata
con i colori dell’Ucraina. Bonaccini e Schlein:
dalla Russia atto di guerra sconsiderato

24/2/2022 – La torre della sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna illuminata con i colori della bandiera dell’Ucraina per dire ‘No alla guerra’. Un gesto simbolico, scelto dall’Assemblea Legislativa regionale per ricordare come l’Italia repubblicana abbia inserito nella propria Costituzione, all’articolo 11, proprio la condanna della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

In linea con gli esponenti del mondo politico italiano che “hanno preso posizione condannando l’invasione russa dell’Ucraina e chiedendo fermamente il ritorno al tavolo delle trattative – si legge in una nota – anche dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che ha fatto della pace e della coesistenza fra i popoli uno dei pilastri della propria azione politica, si leva forte la richiesta di un’assunzione di responsabilità collettiva internazionale per una soluzione politica che fermi il conflitto e riapra il confronto tra le parti, all’insegna del rispetto reciproco e della ricerca non di ciò che divide, ma ciò che unisce i popoli”.

Un gesto simbolico, scelto dall’Assemblea Legislativa regionale per ricordare come l’Italia repubblicana abbia inserito nella propria Costituzione, all’articolo 11, proprio la condanna della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

BONACCINI E SCHLEIN: DALLA RUSSIA UN ATTO DI GUERRA SCONSIDERATO

“L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è un atto di guerra, unilaterale e sconsiderato, una violazione del diritto internazionale ingiustificabile da ogni punto di vista, che costerà vite umane e sofferenza. L’Europa e l’Italia – che ripudia la guerra – devono rispondere unite, con fermezza, per fermare questa follia”. 

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente, Elly Schlein, sull’attacco armato portato dalla Russia allo Stato ucraino. 

“Le iniziative della comunità internazionale non possono concedere un solo centimetro alla logica antidemocratica e alle azioni irresponsabili di chi pensa di poter calpestare impunemente il diritto dei popoli- proseguono Bonaccini e Schlein-. I canali diplomatici sono e rimangono l’unica strada possibile per la coesistenza pacifica e sicura”. 

Sosteniamo l’impegno del Governo italiano e del presidente Draghi– sottolineano presidente e vicepresidente- per preservare la sovranità dell’Ucraina, la sicurezza dell’Europa e l’integrità dell’ordine internazionale basato sulle regole e sui valori condivisi. E siamo vicini alla numerosa comunità ucraina in Emilia-Romagna. Quanto sta succedendo nella loro terra- chiudono Bonaccini e Schlein– riguarda anche noi, la nostra libertà, la nostra democrazia, il nostro vivere civile. Non siete soli”.

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