Sequestrata da nigeriano e indotta al matrimonio: otto denunce

18/2/2022 – Dalle indagini su una frode informatica i carabinieri hanno scoperto un giro di droga e l’odissea subita da una giovane donna, indotta al matrimonio e poi segregata per giorni in casa.

Otto persone sono state denunciate dai carabinieri di Gattatico. Le indagini sono partite dalla denuncia di una ragazza di 29 anni, reggiana, che aveva smarrito il cellulare e, dopo aver bloccato e poi riattivato la sua utenza configurando il nuovo smartphone, aveva visto che sulla sua mail erano avvenute comunicazioni, a lei non riconducibili, da parte di ignoti, che dallo smartphone smarrito avevano utilizzato la sua mail per trasmettere e ricevere documenti.

Si è così presentata ai carabinieri della stazione di Gattatico denunciando la frode informatica. E dalle indagini che ne sono seguite i militari sono risaliti a un giro di droga nonché all’odissea di un’altra ragazza, indotta al matrimonio con l’inganno. I carabinieri sono così risaliti all’autore della frode, un 31enne nordafricano residente in provincia di Verona, che avrebbe utilizzato la documentazione ricevuta sulla mail della 29enne per indurre un’altra donna di 27 anni, residente nel modenese, a sposarlo dietro la promessa di un compenso pari a 10.000 euro. Matrimonio da contrarre, secondo quanto emerso, ai soli fini di ottenere la cittadinanza italiana.

A quel punto per la 27enne promessa sposa è iniziata l’ odissea quando il nigeriano l’ha privata dei documenti e del
cellulare costringendola a restare, contro la sua volontà, prima nell’abitazione di alcuni complici, una coppia di albanesi che abita nel capoluogo reggiano, per poi costringerla in un’altra abitazione in provincia di Verona, questa volta di proprietà di un connazionale. Da lì tuttavia la donna è riuscita a fuggire.

Entrambi i luoghi di ”prigionia”, stando a quanto sarebbe emerso nel c orso delle indagini dei carabinieri di Gattatico, avrebbero costituito anche due basi di spaccio di stupefacenti che vedevano coinvolto l’africano che altri stranieri.

Durante l’attività d’indagine sono emerse anche altre presunte responsabilità penali in capo al 31enne ed ai suoi complici per varie ipotesi di reato, compresa l’istigazione allo spaccio di stupefacenti. Al termine delle indagini otto persone sono state denunciate a piede libero per concorso in sequestro di persona, spaccio di stupefacenti, frode informatica ed induzione al matrimonio mediante inganno.

(FONTE: ADNKRONOS)

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