Omicidio Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato. VIDEO

REGGIO EMILIA – In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nomanhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pakistana scomparsa dalla notte del 1° maggio 2021 da Novellara. Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia. 

Saman Abbas

In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia. Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.

La cattura di Nomanhulaq a Barcellona


Il pakistano, 35 anni, è stato preso dalla Polizia nazionale spagnola – Brigada Provincial de Barcellona – grazie a informazioni condivise dal nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Emilia

L’arresto è avvenuto questa mattina, 14 febbraio 2022, alle 7, con l’irruzione degli agenti in un appartamento della periferia di Barcellona, in esecuzione in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia in data 28 maggio 2021.


Nomanhulaq era fuggito dalla provincia reggiana il 10 maggio con Hasnain e Ijaz. Con loro c’era anche il fratello minorenne di Saman, che venne bloccato al confine tra Italia e Francia e affidato a una comunità. Proprio le dichiarazioni del ragazzo, sentito poi anche in incidente probatorio, accusano gli altri familiari del delitto. Il corpo di Saman non è mai stato trovato, nonostante settimane di ricerche intorno al casolare dove la famiglia viveva. 

La fuga di Nomanhulaq da Novellara a Barcellona via Parigi


A carico di Nomanhulaq c’è inoltre il video del 29 aprile che lo ritrae con l’altro cugino della ragazza e con lo zio, mentre uscivano dal casolare con attrezzi da lavoro, pala e piede di porco. L’ipotesi degli inquirenti è che stessero andando a scavare la tomba della giovane, materialmente assassinata dallo zio il giorno dopo, sempre secondo l’accusa. Arrestati in Francia, Ijaz a fine maggio, Hasnain a settembre e poi consegnati all’Italia. Entrambi si sono detti estranei all’accaduto.

L’arrestato è in custodia in una struttura carceraria spagnola in attesa della convalida dell’arresto e del successivo avvio delle procedure di estradizione per la consegna all’Italia.

Il ricercato era stato individuato sin dai primi giorni di fuga: era noto come si fosse diretto con in pullman a Barcellona dove i carabinieri con la polizia della Brigada Provincial hanno iniziato il monitoraggio delle zone dove si presumeva avesse trovato rifugio del latitante. La svolta è arrivata con la trasferta dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia a Parigi per l’arresto di Danish, dove è stato rinvenuto il numero di telefono spagnolo in uso al ricercato. A seguito di ciò è stata richiesta una intercettazione telefonica, che ha portato all’odierno arresto.

L’AVVOCATO: “ATTENDIAMO ESTRADIZIONE”

“Resto in attesa degli sviluppi sulla procedura di estradizione, al fine poi, qualora concessa, di conferire con l’assistito ed approntare la migliore linea difensiva”. È il commento all’ANSA di Luigi Scarcella, l’avvocato di Nomanhulaq Nomanhulaq, arrestato in Spagna dopo mesi di latitanza, ricercato con l’accusa di omicidio in concorso della cugina Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Disintegrazione Rispondi

    15/02/2022 alle 08:45

    Attendo il video di condanna per ergastoli senza sconti per ‘l’allegra famiglia’.
    Tutto il resto è inutile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.